Farnesina spinge le imprese italiane verso gli appalti ONU per beni e servizi umanitari
Alla Farnesina si è svolto questa mattina un seminario per ampliare la partecipazione delle imprese italiane al sistema degli approvvigionamenti delle Nazioni Unite. L'iniziativa si concentra in particolare su agroalimentare, logistica e trasporti, settori chiave per l'accesso alle gare legate ai programmi umanitari e di sviluppo.
In evidenza
- Italian Ministry of Foreign Affairs organized a seminar with WFP, FAO, and IFAD to increase Italian firms’ access to UN humanitarian procurement.
- Minister Antonio Tajani emphasized the pivotal role of private-sector participation in missions such as Food for Gaza and Italy for Sudan, seeking greater future involvement.
- The initiative leverages UN tenders to boost Italian companies’ positions in international supply chains, particularly in sectors combining production, transportation, and logistics.
Seminario su gare ONU e accesso al procurement
Come riferito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'incontro è stato organizzato con il Programma Alimentare Mondiale, con la partecipazione anche di FAO e IFAD, per rafforzare la conoscenza delle procedure di acquisto delle agenzie ONU e facilitare l'ingresso delle aziende italiane nelle forniture di beni e servizi.I lavori sono stati aperti dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e hanno avuto l'obiettivo di sostenere una presenza più ampia del sistema produttivo nazionale nelle iniziative multilaterali. Tra i presenti figuravano, tra gli altri, il consigliere ecclesiastico del ministro Monsignor Marco Malizia, l'Assistant Executive Director del PAM per i Partenariati e l'Innovazione Rania Dagash-Kamara, il rappresentante permanente d'Italia presso le organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma Bruno Archi e il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo Stefano Gatti.
Nel suo intervento, Tajani ha ringraziato le imprese coinvolte nelle iniziative Food for Gaza e Italy for Sudan, indicando il contributo del settore privato italiano come un fattore determinante per il successo delle missioni umanitarie promosse dalla Farnesina. Il ministro ha inoltre espresso l'auspicio di un coinvolgimento ancora più ampio delle aziende nelle future attività di assistenza.
Ricadute per filiere italiane e cooperazione
L'iniziativa evidenzia una leva di mercato per le imprese italiane attive nelle catene di fornitura collegate agli interventi umanitari internazionali, soprattutto nei comparti che combinano capacità produttiva, trasporto e gestione logistica. Un maggiore accesso alle gare ONU può ampliare la presenza delle aziende italiane in programmi finanziati da organismi multilaterali e rafforzarne il posizionamento nelle forniture a elevato impatto sociale.L'Italia lavora in stretto raccordo con le agenzie del Polo romano delle Nazioni Unite attraverso la Cooperazione italiana, che considera la promozione della sicurezza alimentare e della sovranità alimentare tra i propri obiettivi strategici. In questo quadro, il coinvolgimento delle imprese viene presentato come uno strumento operativo per collegare politica estera, sviluppo e capacità industriale nazionale.
Nella nostra precedente analisi sulla ratifica italiana dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona abbiamo spiegato come questo passaggio ampli la protezione internazionale delle indicazioni geografiche, estendendola automaticamente alle IG italiane già registrate. L’articolo evidenziava anche l’impatto sulla tutela del Made in Italy contro abusi e contraffazioni e il ruolo della governance multilaterale nel sostenere l’accesso delle imprese ai mercati esteri.
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