Fs aggiorna il contratto Mit-Rfi con 4 miliardi per gli investimenti sulla rete ferroviaria
L'aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2022-2026 tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana assegna circa 4 miliardi di euro aggiuntivi al piano di sviluppo della rete nazionale. Le risorse rafforzano il finanziamento di cantieri già avviati, programmi in prosecuzione e fabbisogni residui legati anche agli investimenti del Pnrr.
In evidenza
- Fs aggiorna il contratto Mit-Rfi aggiungendo 4 miliardi di euro per investimenti sulla rete ferroviaria nazionale con riparto tra risorse vincolate e non.
- 1,7 miliardi di euro vengono destinati a interventi specifici normativi mentre 2,2 miliardi di euro, previsti dalla Legge di Bilancio 2025, sostengono opere in corso e nuovi fabbisogni.
- L'operazione amplia la visibilità finanziaria 2022-2026 per il settore ferroviario riducendo il rischio di rallentamenti nei programmi Pnrr e opere in esecuzione.
Riparto delle nuove risorse nel contratto
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, con questo aggiornamento si completa l'iter previsto dalla normativa vigente, dopo l'informativa resa al Cipess nel dicembre 2025. La nota spiega che i nuovi fondi sono destinati al finanziamento degli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale.Nel dettaglio, 1,7 miliardi di euro sono risorse vincolate a interventi specifici previsti da disposizioni normative, tra cui Decreto Alluvioni, fondi A22, risorse per la prosecuzione delle opere pubbliche e per l'adeguamento dei prezzi, oltre a POR Sicilia e Calabria e convenzioni con enti locali. Altri 2,2 miliardi di euro sono invece risorse non vincolate previste dalla Legge di Bilancio 2025.
Di queste ultime, 1,1 miliardi di euro finanziano gli interventi già in corso di realizzazione e la prosecuzione dei programmi. Un ulteriore miliardo e 100 milioni di euro è destinato a coprire i fabbisogni residui e i maggiori oneri connessi agli investimenti del Pnrr.
Impatto sul piano ferroviario nazionale
L'aggiornamento del contratto consolida la copertura finanziaria del programma investimenti tra Mit e Rfi in una fase in cui la rete ferroviaria nazionale richiede continuità di spesa e adeguamenti dei costi. La misura sostiene sia opere già avviate sia interventi collegati a esigenze emerse nel corso dell'attuazione.Per il settore delle infrastrutture ferroviarie, l'operazione amplia la visibilità sulle risorse disponibili nel perimetro 2022-2026 e contribuisce a ridurre il rischio di rallentamenti nei programmi in esecuzione. La quota dedicata agli oneri aggiuntivi del Pnrr indica inoltre la necessità di mantenere allineati tempi e coperture finanziarie dei progetti strategici.
Nel nostro precedente approfondimento sugli investimenti delle società italiane di vendita di elettricità e gas abbiamo evidenziato l’accelerazione della spesa dopo la crisi energetica del 2022, con un forte focus sul fotovoltaico. L’analisi mostrava un rafforzamento della resilienza e della struttura finanziaria del settore, sostenuto da margini in ripresa e flussi di cassa più solidi, con prospettive di investimenti ancora sopra la media anche nel 2026.
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