Abi segnala crescita della raccolta bancaria a giugno, obbligazioni in aumento del 6,2%

Abi segnala crescita della raccolta bancaria a giugno, obbligazioni in aumento del 6,2%
Crescita raccolta Abi 2026

La raccolta bancaria in Italia continua a rafforzarsi a giugno 2026, con depositi e obbligazioni che sostengono l'espansione della provvista da clientela residente. Il quadro conferma una dinamica positiva in corso dall'inizio del 2024 e si accompagna a un aumento consistente anche degli investimenti in titoli custoditi dagli istituti.

In evidenza

  • Il rapporto Abi mostra che la raccolta bancaria complessiva cresce del 3,6% annuo a giugno 2026, contro il +2,9% del mese precedente.
  • I depositi aumentano del 3,2% su base annua a giugno 2026, mentre le obbligazioni salgono del 6,2%, in accelerazione rispetto al +4,1% precedente.
  • La raccolta indiretta aumenta di 105,8 miliardi tra maggio 2025 e maggio 2026, trainata da 46,2 miliardi provenienti dalle famiglie e 15,8 miliardi dalle imprese.

Andamento della raccolta nel mese di giugno

Come riporta Il Sole 24 Ore, citando Radiocor, il rapporto mensile dell'Abi indica che la raccolta diretta complessiva, cioè depositi della clientela residente e obbligazioni, aumenta del 3,6% su base annua a giugno 2026, dopo il +2,9% registrato nel mese precedente.

Nello stesso mese i depositi, nelle diverse forme tecniche, crescono del 3,2% rispetto a un anno prima, in accelerazione dal +2,7% del mese precedente. Anche la raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni mostra un rafforzamento, con un incremento del 6,2% annuo a giugno 2026, rispetto al +4,1% precedente.

Crescita degli investimenti custoditi e riflessi sul settore

La raccolta indiretta, che comprende gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, registra un aumento di 105,8 miliardi tra maggio 2025 e maggio 2026. Di questo totale, 46,2 miliardi fanno capo alle famiglie e 15,8 miliardi alle imprese, mentre la parte restante riguarda altri settori, tra cui imprese finanziarie, assicurazioni e pubbliche amministrazioni.

L'andamento segnala un contesto di raccolta in miglioramento per il sistema bancario italiano, con una base di funding più solida e un'espansione che coinvolge sia la componente più liquida sia quella obbligazionaria. Il dato suggerisce inoltre una maggiore capacità del settore di intercettare risparmio e flussi di investimento da una platea ampia di clienti e operatori.

Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund abbiamo segnalato un ampliamento del differenziale fino a 80 punti base e il rendimento del BTp decennale in salita al 3,94%. L’articolo evidenziava che questi movimenti possono riflettere un moderato peggioramento delle condizioni di finanziamento per il debito sovrano italiano e un sentiment meno favorevole rispetto al benchmark tedesco, elementi rilevanti anche per il contesto in cui operano le banche.

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