Export italiano extra-Ue accelera ad agosto, trainato da Svizzera, Cina e U.S.

Export italiano extra-Ue accelera ad agosto, trainato da Svizzera, Cina e U.S.
Export extra-Ue in crescita

Ad agosto le vendite italiane verso i mercati extra-Ue registrano una forte accelerazione su base annua, sostenute soprattutto dalla domanda proveniente da Svizzera, Cina e U.S. La dinamica rafforza un andamento positivo già visibile nei primi otto mesi dell'anno, con il contributo dei beni intermedi, dei beni strumentali e dell'energia.

Punti chiave

  • Italian export to non-EU countries rose 16.1% in August year-on-year, driven mainly by Switzerland, China, and U.S.
  • Export of energy products surged 70%, while instrumental and intermediate goods both grew 22.1% in August compared to the previous year.
  • Exports to Switzerland increased 57% in August, likely due to gold bar shipments, while growth to China and U.S. is presumed led by pharmaceuticals.

Crescita dell'export e mercati trainanti

Come riporta Il Sole 24 Ore, ad agosto l'export nazionale verso i Paesi extra-Ue cresce del 16,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La spinta arriva in particolare da Svizzera, Cina e U.S., che sostengono l'avanzata complessiva delle vendite italiane fuori dall'area comunitaria.

Sul piano macrosettoriale, i progressi sono a doppia cifra per i beni strumentali e per quelli intermedi, entrambi in aumento del 22,1%. L'incremento più ampio riguarda però l'energia, che segna un balzo del 70%.

Ipotesi sui comparti più dinamici

I dati disaggregati saranno disponibili solo nelle prossime settimane, ma il forte aumento dell'export verso la Svizzera, pari al 57%, può essere ricondotto ancora una volta alle spedizioni di oro in lingotti. In questo quadro, il distretto di Arezzo continua a essere indicato come uno dei principali motori di un trend consolidato da molti mesi.

Per Cina e U.S., invece, l'ipotesi è che prosegua la crescita delle vendite di prodotti farmaceutici. Dall'inizio dell'anno, l'export verso i mercati extra-Ue aumenta del 5,8% nei primi otto mesi, grazie soprattutto ai beni intermedi, categoria che include anche i metalli preziosi.

Le misure del Piano per l’export con il Fondo 394/81 gestito da SIMEST, di cui la nostra redazione ha già scritto, hanno visto l’approvazione di 630 operazioni di finanza agevolata per oltre 343 milioni di euro a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Il pacchetto include risorse per aziende colpite dalla crisi nello Stretto di Hormuz, una quota dedicata alla misura “USA” e operazioni di assunzione di credito che sostengono commesse all’estero per un valore complessivo superiore a 750 milioni di euro.

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