Ministero dell’Interno definisce il riparto 2026 del fondo da 250 milioni per l’assistenza ai minori allontanati
Il Ministero dell’Interno rende disponibili i criteri e le modalità di riparto del fondo destinato a sostenere le spese dei comuni per l’assistenza ai minori allontanati dalla casa familiare su provvedimento dell’autorità giudiziaria. La misura riguarda il 2026 e interessa una dotazione complessiva di 250 milioni di euro prevista dalla normativa approvata tra il 2024 e il 2025.
Punti chiave
- Il decreto del 17 settembre 2026 disciplina il riparto dei 250 milioni di euro destinati all’assistenza ai minori allontanati per l’anno 2026.
- Il provvedimento, registrato alla Corte dei Conti con numero 4244 l’8 ottobre 2026, specifica criteri e modalità operative di finanziamento per gli enti locali.
- La ripartizione dei fondi si basa sulle leggi 30 dicembre 2024 n. 207 e 30 dicembre 2025 n. 199, delineando il quadro attuativo e normativo per il 2026.
Riparto 2026 e iter del decreto
Come riportato da Dait Interno, con riferimento al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, il decreto del Ministro dell’interno, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze il 17 settembre 2026, disciplina i criteri e le modalità di riparto del fondo per l’anno 2026. Il provvedimento è corredato dall’allegato A, "Nota metodologica", e dall’allegato B, "Piano di riparto".Il fondo ha una dotazione di 250 milioni di euro ed è istituito per contribuire alle spese sostenute dai comuni per l’assistenza ai minori per i quali è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il decreto risulta registrato alla Corte dei Conti l’8 ottobre 2026 con il numero 4244 ed è diffuso nella sezione «I Decreti», mentre il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Impatto per i comuni e quadro normativo
La ripartizione delle risorse fornisce agli enti locali un riferimento operativo per il finanziamento di una voce di spesa connessa ai servizi sociali e alla tutela dei minori. Per i comuni, il fondo rappresenta uno strumento di copertura parziale dei costi legati all’assistenza nei casi disposti dall’autorità giudiziaria.La base normativa del provvedimento richiama l’articolo 1, commi da 759 a 765, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, e l’articolo 1, comma 673, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il decreto chiarisce quindi il passaggio attuativo necessario per distribuire le risorse stanziate nel 2026 secondo il piano allegato.
Le audizioni sul Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2026 rappresentano un passaggio centrale del percorso parlamentare sul quadro di finanza pubblica per il 2026. Nel nostro precedente approfondimento abbiamo ricostruito calendario e partecipanti, evidenziando come i contributi tecnici di Corte dei conti, ISTAT, CNEL, Banca d’Italia, Ufficio parlamentare di bilancio e MEF offrano indicazioni utili per valutare priorità di spesa e scelte di allocazione delle risorse.
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