Stellantis punta su Mirafiori per il futuro produttivo di Fiat in Italia

Stellantis punta su Mirafiori per il futuro produttivo di Fiat in Italia
Mirafiori, cuore del futuro Fiat

Mirafiori resta al centro della strategia industriale di Fiat, mentre Stellantis valuta nuovi modelli da affiancare alla 500 nello stabilimento torinese. Il gruppo conferma anche che progettazione, sviluppo e tecnologie chiave restano radicati in Europa, con un focus sugli investimenti selettivi e sull'apertura all'open source.

Punti chiave

  • Fiat punta su Mirafiori come hub centrale per la produzione futura in Italia, con due nuovi modelli già allo studio oltre alla 500.
  • Il nome Multipla verrà reintrodotto nella gamma Fiat, considerato da Belloni un'icona con alto potenziale sia per il mercato italiano che per l'estero.
  • Ned Curic di Stellantis conferma il mantenimento di ricerca, ingegneria e produzione in Europa, con priorità sull'integrazione tecnologica e iniziative open source nel software automobilistico.

Piano industriale per Mirafiori e nuovi modelli Fiat

Come riportato da Teleborsa, l'amministratore delegato di Fiat Arnaud Belloni ribadisce al Salone dell'Auto di Parigi la volontà di rafforzare la presenza produttiva del marchio in Italia, indicando Mirafiori come sito centrale per il futuro del brand. Il manager afferma di voler costruire auto in Italia e in particolare a Torino, pur sottolineando la dimensione globale di Fiat, attiva anche in Brasile, Turchia e Marocco.

Secondo Belloni, il legame tra Fiat, Torino e l'Italia resta un elemento fondante dell'identità del marchio e comporta una responsabilità industriale precisa. In questo quadro, l'azienda sta valutando l'arrivo di nuovi modelli nello stabilimento torinese oltre alla 500, con due vetture già allo studio, anche se senza dettagli ufficiali sulle tempistiche o sulle caratteristiche definitive.

Tra i progetti in esame c'è anche un'auto molto piccola e altamente competitiva, ispirata nella filosofia alla 2CV ma con un'impostazione moderna e non neoretrò. Belloni rilancia inoltre il valore del nome Multipla, definendolo un'icona per il mercato italiano e un marchio dal potenziale elevato anche all'estero, tanto da dichiarare di volerlo riportare nella gamma Fiat.

Ricerca europea e strategia tecnologica del gruppo

Ned Curic, responsabile sviluppo prodotto e tecnologia di Stellantis, conferma che ricerca, ingegneria e competenze tecnologiche del gruppo restano concentrate in Europa, con centri presenti in Francia, Italia e Germania. La linea indicata dal manager è quella di continuare a progettare e sviluppare nel continente, mantenendo al tempo stesso una solida base manifatturiera europea.

Pur lasciando aperta la porta a collaborazioni con partner esterni, Curic precisa che lo sviluppo delle tecnologie chiave resta interno ai centri europei del gruppo. Il dirigente sottolinea anche la necessità di concentrare le risorse su un numero limitato di iniziative, per evitare dispersioni in una fase in cui gli investimenti disponibili sono limitati.

Sul software automobilistico, Curic esprime una posizione favorevole verso le iniziative open source e segnala la disponibilità di Stellantis a condividere parte delle proprie soluzioni perché possano essere sviluppate ulteriormente dalla comunità. A suo avviso, il vero fattore distintivo non è il software di base, ma la sua integrazione nel veicolo, mentre un eccesso di protezione della proprietà intellettuale rischia di aumentare i costi per l'intero settore.

La crisi dell’ex Ilva e lo sciopero nazionale negli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure sono stati al centro del nostro precedente approfondimento, dopo il pre-spegnimento degli impianti a caldo deciso da Acciaierie d’Italia. In quell’occasione abbiamo ricostruito lo stop della produzione e la richiesta di ammortizzatori sociali per circa 4.500 addetti, evidenziando anche l’attesa per la pronuncia della Cassazione e l’impegno del governo a rafforzare le tutele fino al 2027 in assenza di un piano industriale definito.

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