Vincenzo Zucchi chiede la conferma delle misure protettive e amplia la cassa integrazione

Vincenzo Zucchi chiede la conferma delle misure protettive e amplia la cassa integrazione
Zucchi estende protezioni

Nel percorso di riequilibrio finanziario già avviato nelle scorse settimane, Vincenzo Zucchi presenta al Tribunale di Busto Arsizio un ricorso per la conferma delle misure protettive verso i creditori e un'istanza per misure cautelari specifiche. La società sottoscrive anche un accordo con i sindacati per la cassa integrazione straordinaria, con durata di 12 mesi e un impatto potenziale su fino a 147 lavoratori.

Punti chiave

  • Vincenzo Zucchi presenta ricorso al tribunale per confermare le misure protettive verso tutti i creditori e richiedere misure cautelari specifiche.
  • L'azienda sigla accordo con le Organizzazioni sindacali e la R.S.U. sull'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per le sedi di Milano, Legnano, Cuggiono e Vellezzo Bellini.
  • La cassa integrazione durerà 12 mesi e potrà coinvolgere fino a 147 lavoratori su 153, con l'accordo subordinato a esame congiunto e decreto ministeriale.

Tutela giudiziaria e intesa sul lavoro

Come riportato da Teleborsa, la società dà seguito alle comunicazioni del 30 settembre e dell'8 ottobre con il deposito del ricorso previsto dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, chiedendo la conferma delle misure protettive nei confronti di tutti i creditori. Alla richiesta si aggiunge anche un'istanza per la concessione di misure cautelari specifiche.

Parallelamente, Vincenzo Zucchi sottoscrive un accordo con le Organizzazioni sindacali di riferimento e con la R.S.U. aziendale sul ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. L'intesa riguarda in particolare le unità di Milano, Legnano, Cuggiono e Vellezzo Bellini.

Impatto operativo e prossimi passaggi

La misura ha una durata di 12 mesi e può interessare fino a un massimo di 147 lavoratori, su un organico complessivo di 153 risorse, di cui 6 dirigenti. Secondo quanto indicato dalla società, l'obiettivo è generare risorse per il riequilibrio della struttura finanziaria e per il sostegno del capitale circolante.

L'efficacia dell'accordo resta subordinata all'espletamento dell'esame congiunto previsto dalla normativa, nel quale le parti si impegnano a recepire l'intesa. L'accesso alla cassa integrazione dipende inoltre dall'emanazione del decreto di ammissione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mentre le Organizzazioni sindacali e la R.S.U. esprimono parere favorevole all'accoglimento dell'istanza.

Nel nostro precedente articolo sull’accesso di Vincenzo Zucchi alla composizione negoziata della crisi abbiamo ricostruito il deposito dell’istanza presso la Camera di Commercio di Milano e l’attivazione delle misure protettive previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Avevamo inoltre evidenziato il ricorso al Tribunale per la conferma delle tutele verso i creditori e la possibilità di richiedere misure cautelari, nel quadro della continuità operativa e del dialogo con i creditori.

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