Hera si aggiudica la fornitura di energia rinnovabile al supercomputer Leonardo con una concessione da 73,5 milioni

Hera si aggiudica la fornitura di energia rinnovabile al supercomputer Leonardo con una concessione da 73,5 milioni
Energia verde per Leonardo

Nel quadro dei progetti per la transizione energetica a Bologna, il Gruppo Hera ottiene la gara del Cineca per alimentare con energia rinnovabile il supercomputer Leonardo al Tecnopolo Dama. La concessione vale 73,5 milioni di euro e prevede l'uso dell'impianto agrivoltaico Energy Park, con una produzione annua a regime di 30 GWh.

Punti chiave

  • Hera ottiene una concessione da 73,5 milioni per fornire energia rinnovabile al supercomputer Leonardo tramite l'impianto agrivoltaico dell'Energy Park a Bologna.
  • L'impianto produce 30 GWh annui, evita circa 7.000 tonnellate di CO2 e sostenta consumi equivalenti a 11.000 famiglie, con la gestione affidata a Helisa.
  • I lavori dell'Energy Park, parte del progetto Bologna Missione Clima, si concluderanno nel 2029 e includeranno anche la creazione della Urban forest con 4.000 alberi.

Concessione e sviluppo dell'impianto

Come riportato da Teleborsa, l'energia destinata a Leonardo arriva dall'impianto agrivoltaico dell'Energy Park nel quartiere Navile, a circa 3 chilometri dal Tecnopolo, attraverso una connessione dedicata ai sistemi già presenti. Per la gestione della concessione, sottoscritta dopo l'aggiudicazione all'inizio dell'estate, nasce Helisa, società controllata al 100% da Hera.

A regime, l'impianto produce 30 GWh all'anno ed evita circa 7.000 tonnellate di CO2, un volume equivalente ai consumi di 11.000 famiglie. Il supercomputer Leonardo è cofinanziato da EuroHPC JU e dal Mur ed è gestito dal consorzio Cineca nel polo tecnologico bolognese.

Secondo l'amministratore delegato di Hera, Orazio Iacono, la fornitura di energia rinnovabile a chilometro zero per Leonardo rappresenta un risultato strategico legato all'innovazione del gruppo e allo sviluppo di nuove infrastrutture verdi. Per il presidente del Cineca, Francesco Ubertini, al sistema si affianca un parco innovativo per l'autoproduzione di energia, descritto come un caso unico a livello europeo e internazionale.

Impatto su Bologna e cronoprogramma

L'Energy Park rientra nel progetto Bologna Missione Clima, che punta alla neutralità climatica entro il 2030. L'area copre circa 90 ettari, di cui quasi 70 coltivabili, mentre l'impianto agrivoltaico occupa una trentina di ettari con pannelli disposti per consentire la prosecuzione delle attività agricole.

Nella parte sud del comparto è prevista anche la nascita dell'Urban forest, con circa 4.000 tra alberi e arbusti, in larga parte accessibile ai cittadini. Le autorizzazioni e i cantieri sono già avviati e si sviluppano tra il 2027 e il 2028, con conclusione dei lavori prevista nel 2029.

Il mercato italiano dei certificati bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) nei primi nove mesi del 2026 ha mostrato un aumento dell’attività amministrativa e dei titoli riconosciuti per interventi di efficienza energetica e cogenerazione ad alto rendimento. Nella nostra precedente analisi abbiamo evidenziato la crescita delle rendicontazioni e il peso della CAR nel volume complessivo dei titoli movimentati, insieme al progressivo ridimensionamento delle pratiche legate ai progetti più datati.

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