Legacoop sollecita misure su energia, salari e investimenti nel confronto sul Dpfp
Nel confronto sul Documento programmatico di finanza pubblica, Legacoop indica energia, redditi e investimenti come nodi centrali per la tenuta del sistema produttivo italiano. Il richiamo arriva mentre si avvicina il Consiglio europeo su bilancio Ue e priorità economiche, con l'organizzazione che chiede anche una strategia per il dopo Pnrr.
Punti chiave
- Legacoop chiede interventi strutturali su energia per stabilità prezzi e sicurezza approvvigionamenti, superando le misure emergenziali attuali.
- Gamberini sottolinea la necessità di sostenere salari, consumi e investimenti per contrastare il rallentamento del recupero salariale e il rischio di nuova inflazione.
- L'associazione giudica il quadro finanziario 2028-34 della Commissione UE minimo accettabile e sollecita decisioni rapide su Patto per l'Italia e post-Pnrr.
Le priorità indicate da Legacoop
Come riportato da Teleborsa, il presidente di Legacoop Simone Gamberini afferma, commentando le audizioni parlamentari sul Documento programmatico di finanza pubblica, che il costo dell'energia resta uno dei principali fattori di vulnerabilità del sistema produttivo e non può essere affrontato solo con misure emergenziali.Secondo Gamberini, servono interventi strutturali per garantire stabilità dei prezzi, sicurezza degli approvvigionamenti e condizioni competitive per le imprese. Il presidente di Legacoop segnala inoltre che il rallentamento del recupero salariale e i rischi di nuova inflazione richiedono scelte capaci di sostenere redditi, consumi e investimenti.
Nelle sue valutazioni rientra anche la necessità di definire una strategia per la fase successiva al Pnrr, considerata essenziale per dare continuità alla crescita e alla capacità di investimento del Paese.
Il nodo europeo e il Patto per l'Italia
Sul fronte europeo, in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì, Gamberini giudica la proposta della Commissione sul quadro finanziario 2028-34 già il minimo accettabile. A suo avviso, l'ipotesi di riduzione sostenuta dalla presidenza irlandese e l'atteggiamento di alcuni Paesi del Nord Europa non vanno nella direzione necessaria.Per Legacoop, un bilancio europeo ambizioso non riguarda soltanto la disponibilità di risorse, ma rappresenta una scelta strategica sul futuro dell'Unione e sulla capacità di sostenere competitività, coesione e investimenti.
Gamberini richiama infine il Patto per l'Italia presentato da Legacoop alla Biennale dell'Economia Cooperativa e sottolinea l'urgenza di accelerare le decisioni, indicando tempi rapidi come elemento decisivo per trasformare le priorità indicate in misure economiche concrete.
Nel nostro precedente articolo sul caro energia e sulle risposte strutturali invocate dal governo, abbiamo spiegato che l’Italia sta portando avanti con la Commissione europea un negoziato per un meccanismo capace di contenere il prezzo del gas usato nella produzione elettrica. Nel quadro illustrato, l’esecutivo ha ricordato gli stanziamenti degli ultimi anni e le misure su bollette e offerta energetica, collegando la riduzione dei costi energetici alla competitività industriale e alle prospettive di crescita, con uno sguardo anche al nuovo nucleare nel prossimo decennio.
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