Transadriatico accelera sull'intermodalità con Sangritana e nuove partecipazioni

Transadriatico accelera sull'intermodalità con Sangritana e nuove partecipazioni
Transadriatico evolve la logistica

Transadriatico presenta al Green Logistics Expo di Padova la propria trasformazione da consorzio di piccoli autotrasportatori a gruppo logistico nazionale orientato all'integrazione tra strada e ferrovia. La nuova configurazione industriale punta a rafforzare la copertura sul territorio italiano e a rispondere a criticità del settore come la carenza di autisti e l'aumento dei costi del carburante.

Punti chiave

  • Transadriatico annuncia l'ingresso nel capitale di Sangritana Cargo alla fiera di Padova (14-16 ottobre) per rafforzare l'intermodalità strada-ferrovia.
  • La nuova struttura del gruppo integra acquisizioni come Erana, Logica, So.Se.Tra e una partecipazione del 36,34% in CIPAA, ampliando la presenza geografica e settoriale.
  • Il progetto mira ad aumentare l'uso competitivo della ferrovia per diverse tipologie di merci, rispondendo a pressioni su costi e al carente personale nel settore logistico italiano.

Strategia industriale e progetti sulla dorsale adriatica

Come riferisce Teleborsa, il gruppo sceglie la fiera di Padova, in programma dal 14 al 16 ottobre, per illustrare al mercato un percorso di crescita costruito attraverso acquisizioni, partecipazioni societarie e l'ingresso nel capitale di Sangritana Cargo, società operativa sulla rete ferroviaria italiana.

L'obiettivo è combinare la capillarità del trasporto stradale, storicamente al centro dell'attività di Transadriatico, con la sostenibilità del cargo ferroviario, creando un modello intermodale con ricadute ambientali, sociali ed economiche. In questo quadro, il gruppo intende sviluppare soluzioni logistiche fondate anche su asset infrastrutturali di proprietà e su una collaborazione più stretta lungo la filiera.

Durante l'evento è previsto anche un incontro il 15 ottobre alle 14.30 nella Sala 7B, dove saranno presentate nuove iniziative intermodali e alcuni progetti in fase di start up destinati a essere lanciati nei prossimi mesi sulla dorsale adriatica. All'appuntamento partecipano, tra gli altri, rappresentanti di FHP Intermodal, VTG e Honda.

Natalino Mori, presidente di Transadriatico e amministratore delegato di Sangritana, afferma che l'ingresso nella società ferroviaria apre nuovi scenari al gruppo, consentendo di far convivere strada e ferrovia e di valorizzare ogni modalità di trasporto secondo le rispettive caratteristiche operative. Mori indica inoltre nelle sinergie interne e nella collaborazione con i committenti la leva per sostenere la crescita dimensionale del progetto.

Espansione nazionale e impatto sul settore logistico

La nuova struttura del gruppo prende forma anche attraverso l'integrazione di diverse società acquisite negli anni, che ampliano la presenza geografica e la specializzazione operativa di Transadriatico. Tra queste figurano Erana, attiva nei trasporti e servizi in Sicilia, Logica nei trasporti criogenici, So.Se.Tra nei trasporti speciali, rifiuti e carburanti extrarete, oltre a CIPAA, partecipata al 36,34%, che rafforza il presidio nel trasporto di prodotti chimici.

A fine 2025 si aggiungono Sangritana e Spadaro Orazio Srl di Gela, attiva nel montaggio di grandi impianti industriali, nei sollevamenti, nella movimentazione e nei servizi ambientali. Al Green Logistics Expo, quattro videowall nello stand del gruppo mostrano ai visitatori le diverse aree di attività, dal trasporto stradale a quello ferroviario, dai servizi accessori a Nextra Intermodal, la business unit dedicata alla logistica intermodale.

Per il settore, il progetto segnala un tentativo di ampliare l'uso competitivo della ferrovia a una pluralità più ampia di merci, in un mercato che cerca alternative operative di fronte alle pressioni sui costi e alla disponibilità di personale. La strategia di Transadriatico si colloca così nel filone delle aggregazioni e dell'integrazione multimodale che stanno ridisegnando la logistica italiana.

Nel nostro precedente approfondimento sull’ingresso di Hoop Club nel capitale di Circle con una quota del 3,05% abbiamo spiegato come l’operazione abbia riacceso l’attenzione del mercato sulle società italiane che spingono sulla digitalizzazione della supply chain. In quell’occasione abbiamo evidenziato il posizionamento di Circle tra infrastrutture e software e l’intenzione dell’investitore di supportarne la crescita, anche tramite iniziative di consolidamento nel settore della logistica digitale.

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