Clessidra Private Equity rileva il 70% di Citres nel settore delle conserve vegetali

Clessidra Private Equity rileva il 70% di Citres nel settore delle conserve vegetali
Clessidra entra in Citres

L'operazione rafforza la strategia di Clessidra Capital Partners Green Harvest nelle Pmi italiane dell'agrifood e amplia la sua presenza nel comparto delle conserve vegetali di fascia alta. La famiglia Compri mantiene il 30% di Citres e continua a ricoprire i propri ruoli operativi, mentre l'azienda veronese prosegue un piano di espansione produttiva già avviato.

Punti chiave

  • Clessidra Capital Partners Green Harvest acquisisce il 70% di Citres, terza operazione del fondo in poco più di un anno dal lancio.
  • Citres prevede di aumentare il fatturato da 27 milioni di euro nel 2021 a circa 40 milioni nel 2025, con il 40% dei ricavi derivanti dall'export.
  • Il piano strategico punta su ampliamento della capacità produttiva, rafforzamento all’estero e focus costante su criteri ESG.

Dettagli dell'acquisizione e profilo industriale

Come riportato da Teleborsa, citando Clessidra Private Equity SGR, il fondo Clessidra Capital Partners Green Harvest acquisisce il 70% di Citres, società con sede a Vallese, in provincia di Verona, attiva nelle conserve vegetali di alta qualità, tra cui verdure sott'olio e agrodolce, creme vegetali e pesto. L'operazione rappresenta la terza acquisizione di Green Harvest, fondo dedicato alle piccole e medie imprese italiane dell'agrifood, a poco più di un anno dal suo lancio.

Fondata nel 1958, Citres opera con uno stabilimento a Bovolone, nel Veronese, esteso su 30.000 metri quadrati. L'azienda porta il fatturato da 27 milioni di euro nel 2021 a circa 40 milioni nel 2025, con circa il 40% dei ricavi generato all'estero, ed è partner delle principali insegne della grande distribuzione; dispone inoltre delle certificazioni BRC Global Standard, IFS e Bio.

Piano di crescita e impatto per l'agrifood veronese

Secondo Andrea Ottaviano, ceo di Clessidra Private Equity SGR, Citres rispecchia i criteri di investimento del fondo per qualità, radicamento territoriale e capacità di innovazione. Marco Guglielminetti, managing director della società, indica tra le priorità l'ampliamento della capacità produttiva, il rafforzamento della presenza sui mercati esteri e il mantenimento di un'attenzione costante ai profili ESG.

Per il territorio veronese, l'operazione consolida il ruolo di un operatore industriale già inserito nelle filiere della grande distribuzione e con una quota export significativa. Lorena Compri afferma che l'espansione della capacità produttiva è già in corso, segnalando una fase di sviluppo che potrebbe sostenere ulteriore crescita dimensionale e commerciale nel comparto alimentare locale.

Nel nostro precedente articolo sul debutto di Bussola Capital abbiamo spiegato come il modello del search fund punti a individuare, acquisire e gestire in prima persona una PMI italiana, con una potenza di fuoco fino a 40-50 milioni tra equity e debito. Avevamo inoltre evidenziato i criteri di selezione della target (EBITDA 1-6 milioni, margini oltre il 10%, ricavi stabili o in crescita) e l’impostazione buy & build orientata a successive aggregazioni.

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