Le azioni di Nvidia salgono sopra i 182 dollari grazie alle previsioni di Foxconn sui server AI
Al 15 agosto, il titolo Nvidia è scambiato a 182,02 dollari, in rialzo dello 0,24% nelle ultime 24 ore. L'azione dei prezzi intraday è stata relativamente stabile, con il titolo che oscilla tra 179,64 e 182,98 dollari, suggerendo un periodo di consolidamento a breve termine.
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I punti salienti
- Le azioni di Nvidia superano i 182 dollari grazie all'accelerazione della domanda di server AI, guidata dalle solide previsioni per il terzo trimestre di Foxconn.
- Gli investitori istituzionali, tra cui Soros e Appaloosa, hanno aumentato significativamente le loro partecipazioni, segnalando una forte fiducia nella leadership di Nvidia nel campo dell'intelligenza artificiale.
- Le pressioni normative derivanti dalle nuove politiche USA-Cina e i potenziali ritardi nell'implementazione dei chip Rubin potrebbero rappresentare dei rischi a breve termine.
Da un punto di vista tecnico, la quotazione attuale di Nvidia si trova in prossimità della media mobile a 20 giorni, un'area che spesso funge da calamita per l'azione dei prezzi durante le fasi di indecisione. Sebbene il trend rialzista più ampio rimanga intatto, il titolo è attualmente scambiato appena al di sotto del suo massimo di luglio, pari a circa 187,50 dollari, il che indica una resistenza a breve termine. Se Nvidia riuscirà a superare con decisione il livello di 185 dollari, un test della zona 190-195 dollari appare fattibile.
I livelli di supporto sono visti a 178 dollari, seguiti da un livello più critico a 172 dollari, che coincide con la media mobile a 50 giorni. Gli indicatori di momentum come RSI e MACD sono da neutrali a leggermente rialzisti, il che suggerisce che i tori mantengono il controllo, anche se con cautela. La bassa volatilità di questa settimana indica una fase di accumulo in vista di sviluppi chiave nel ciclo di lancio dei chip AI.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView
Anche le tendenze dei volumi supportano la narrativa del consolidamento. Sebbene il volume di scambi giornalieri di Nvidia rimanga elevato, con una media di oltre 120 milioni di azioni nell'ultima settimana, non ha registrato picchi significativi, che in genere segnalano la convinzione di un breakout o di un breakdown. Invece, il volume costante unito a un'azione di prezzo limitata suggerisce che gli investitori si stanno posizionando con cautela in vista di potenziali catalizzatori, come gli aggiornamenti sulle tempistiche dei chip Rubin o gli sviluppi normativi relativi alla Cina.
La domanda di server Ai aumenta, ma il rischio politico e di prodotto permane
L'entusiasmo degli investitori è stato sostenuto dagli sviluppi positivi di Foxconn. Il gigante tecnologico con sede a Taiwan, uno dei principali partner hardware di Nvidia, ha riferito che i server AI contribuiscono ora al 41% del fatturato del secondo trimestre, superando per la prima volta gli smartphone. Inoltre, Foxconn prevede un aumento del 170% su base annua del fatturato dei server AI per il terzo trimestre, con spedizioni di rack che dovrebbero triplicare.
Queste tendenze evidenziano un'accelerazione della domanda di GPU per data center e sistemi full-stack di Nvidia, tra cui le piattaforme GB200 e GB300 NVL72. Anche il sentimento istituzionale è diventato notevolmente rialzista. Soros Fund Management ha incrementato le sue partecipazioni in Nvidia di oltre il 1.600% nel secondo trimestre, mentre Appaloosa Management ha aumentato la sua quota del 483%, segnalando una crescente fiducia nella leadership di Nvidia nel campo dell'intelligenza artificiale e nella futura traiettoria degli utili.
Tuttavia, Nvidia si trova ad affrontare crescenti venti contrari legati alla politica. Il governo statunitense ha recentemente introdotto una politica controversa che impone ai produttori di chip come Nvidia e AMD di versare alla Cina il 15% delle entrate derivanti dalle vendite di chip AI. Questo ha scatenato un esame legale e solleva la possibilità di un calo dei margini o di una riduzione della domanda cinese nel breve termine.
Rischi equilibrati con tendenza rialzista verso 190 dollari
L'attuale posizione di trading di Nvidia riflette un mercato che bilancia i solidi fondamentali guidati dall'IA con i crescenti rischi normativi e operativi. L'ipotesi rialzista rimane credibile: se la domanda di IA di Foxconn continuerà ad espandersi e Nvidia riuscirà a gestire le sfide produttive di Rubin senza ritardi significativi, il titolo potrebbe superare i 185 dollari, impostando un percorso verso i 190-195 dollari nelle prossime 2-4 settimane.
In uno scenario di base, in cui la tempistica di Rubin slitta leggermente e le preoccupazioni normative rimangono un rumore di fondo, è probabile che Nvidia scambi all'interno di una fascia compresa tra 180 e 185 dollari. Questa zona fungerebbe da area di consolidamento mentre gli investitori attendono gli aggiornamenti sugli utili e una visibilità più chiara sul lancio dei prodotti e sull'impatto della politica cinese.
Secondo quanto riferito, i chip Rubin AI di Nvidia sono in fase di riprogettazione per adattarsi meglio all'imminente MI450 di AMD, sollevando preoccupazioni su potenziali ritardi di produzione fino al 2026. Tali ritardi potrebbero minacciare il vantaggio competitivo di Nvidia nel mercato in rapida evoluzione dei chip AI, mentre i rivali guadagnano terreno.
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