Il titolo Nvidia si consolida a 182 dollari, mentre Cantor Fitzgerald alza il target a 240 dollari
Al 19 agosto, il titolo Nvidia è scambiato a 182,01 dollari, in rialzo dello 0,86% nelle ultime 24 ore. Tecnicamente, il titolo si mantiene ben al di sopra di tutte le principali medie mobili, sottolineando un forte slancio rialzista.
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I punti salienti
- Nvidia viene scambiata a 182,01 dollari, in rialzo dello 0,86%, sostenuta da un forte slancio tecnico e da medie mobili rialziste.
- Cantor Fitzgerald ha alzato l'obiettivo di prezzo a 240 dollari, sulla spinta dell'aumento della domanda per i chip di nuova generazione Blackwell AI dell'azienda.
- La maggior parte degli analisti mantiene una visione positiva, con la possibilità che il titolo superi i 200 dollari e punti a 250 dollari nei prossimi mesi.
Gli indicatori di momentum rafforzano questa impostazione rialzista. L'indice di forza relativa (RSI) si attesta a 62,5, indicando che il titolo non è né ipercomprato né ipervenduto, lasciando spazio per un ulteriore rialzo. Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) rimane in territorio positivo, confermando il continuo slancio verso l'alto. Anche l'indicatore Rate of Change (ROC) sostiene una posizione rialzista a breve termine. Inoltre, il grafico giornaliero di Nvidia continua ad avere un trend al di sopra della media mobile a 21 giorni, spesso considerata una zona di supporto nei forti trend rialzisti.
Il supporto è visto intorno all'intervallo $165-$172, allineato ai livelli di breakout precedenti e all'EMA a 21 giorni. Un ritracciamento più profondo potrebbe trovare acquirenti a 150 dollari, mentre un pavimento critico a lungo termine si trova a 130 dollari, che corrisponde alla media mobile a 50 settimane. La resistenza si trova inizialmente a 188 dollari, seguita da 200 dollari, una barriera psicologica e il limite superiore dell'attuale consenso degli analisti.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView
Sul grafico settimanale, Nvidia continua a stampare massimi e minimi più alti, un classico schema rialzista. Gli analisti tecnici hanno notato la formazione di una barra di breakout a luglio, che indica un possibile movimento misurato verso i 220 dollari nella prossima ondata di rialzo, se lo slancio persiste. Nonostante le preoccupazioni espresse all'inizio dell'anno in merito a un "incrocio della morte" a marzo, il modello si è invertito e la media mobile a 50 giorni si sta incurvando verso l'alto, lasciando intendere uno scenario di incrocio dorato nel corso del trimestre.
Il ciclo dei chip Blackwell alza gli obiettivi degli analisti
I recenti commenti degli analisti hanno rafforzato le prospettive rialziste, in particolare grazie alla rinnovata attenzione per l'architettura di chip Blackwell AI di prossima generazione di Nvidia. Cantor Fitzgerald, Loop Capital e Morgan Stanley hanno tutti alzato i loro obiettivi di prezzo nelle ultime sei settimane, citando l'accelerazione della domanda di infrastrutture AI e la posizione dominante di Nvidia nel mercato dei chip hyperscale. Cantor Fitzgerald vede ora il titolo raggiungere i 240 dollari, sottolineando un'adozione più forte del previsto dei chip Blackwell da parte dei clienti aziendali e del cloud.
Loop Capital ha fatto eco a questo punto di vista, alzando il suo obiettivo di prezzo a 250 dollari, uno dei più alti della Borsa, e prevedendo che il valore di mercato di Nvidia potrebbe avvicinarsi a 6.000 miliardi di dollari nei prossimi trimestri se le tendenze di adozione continueranno. Morgan Stanley, pur essendo leggermente più prudente, ha aumentato il suo obiettivo a 200 dollari, riflettendo comunque un rialzo di quasi il 10% rispetto ai livelli attuali. Questi aggiornamenti hanno coinciso con l'aumento degli afflussi istituzionali verso le azioni AI di grande capitalizzazione, con Nvidia in testa in termini di allocazione tra gli ETF incentrati sull'AI.
Sebbene alcuni analisti, come quelli di Seaport Research, abbiano espresso cautela - emettendo un rating Sell (vendere) con un target di 100 dollari - questa visione rimane un'eccezione. La preoccupazione risiede principalmente nella valutazione: Nvidia viene scambiata a quasi 33 volte gli utili stimati per il 2026, con aspettative che prevedono già una crescita sostanziale guidata dall'intelligenza artificiale. Tuttavia, anche case conservatrici come DBS continuano ad alzare gli obiettivi, passando di recente a 180 dollari grazie al miglioramento della visibilità del free cash flow e delle metriche di ritorno sugli investimenti.
Consolidamento sopra i 180 dollari con potenziale breakout a 250 dollari
L'azione dei prezzi di Nvidia rimane costruttiva, con un probabile scenario di base di consolidamento tra 180 e 200 dollari nelle prossime settimane. Questo intervallo è supportato sia dallo slancio fondamentale che dalla resistenza tecnica. Se la domanda di infrastrutture AI rimane robusta e le spedizioni di chip Blackwell accelerano, un breakout sopra i 200 dollari potrebbe innescare la prossima fase rialzista verso i 220-250 dollari.
Nello scenario rialzista, l'aumento delle revisioni degli analisti e i continui afflussi di ETF potrebbero contribuire a spingere il titolo verso l'obiettivo di 250 dollari fissato da Loop Capital per il quarto trimestre del 2025. Un caso di rialzo aggressivo, guidato da una spesa esponenziale per l'intelligenza artificiale e da una conferma tecnica del breakout, potrebbe addirittura portare a 300 dollari, come previsto dai grafici che utilizzano l'analisi dei modelli a barre.
Il nuovo accordo di licenza di Nvidia con il governo degli Stati Uniti le consente di vendere alla Cina i chip AI H20 modificati, con il 15% dei relativi ricavi destinati al Dipartimento del Commercio. Questo accordo attenua le preoccupazioni geopolitiche e aumenta la fiducia degli investitori nella crescita internazionale e nelle prospettive di guadagno di Nvidia.
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