Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia crolla del 2,7% a causa della brusca inversione di tendenza del commercio di IA

Il titolo Nvidia crolla del 2,7% a causa della brusca inversione di tendenza del commercio di IA
In soli quattro giorni, Nvidia ha perso più di 340 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato

Al 3 settembre, il titolo Nvidia è scambiato a 169,56 dollari, in calo del 2,7% nelle ultime 24 ore. Questo recente calo segna un cambiamento significativo nella configurazione tecnica, con il titolo che ha chiuso al di sotto della sua media mobile a 50 giorni per la prima volta da maggio.

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I punti salienti

- Nvidia ha chiuso al di sotto della sua media mobile a 50 giorni per la prima volta da maggio, segnalando un cambiamento nel momentum a breve termine.

- Il titolo ha perso oltre 340 miliardi di dollari di market cap in seguito al raffreddamento dell'entusiasmo per l'intelligenza artificiale e all'aumento della concorrenza.

- Il supporto chiave si trova a 160 dollari, mentre una rottura al ribasso potrebbe innescare un ritracciamento più profondo verso 145 dollari.

Il rally di Nvidia da un anno all'altro è stato guidato da un forte slancio rialzista, in particolare dopo la formazione di un golden cross all'inizio del 2025, quando la media mobile a 50 giorni è salita sopra quella a 200 giorni. Questo movimento ha spinto le azioni a raggiungere nuovi massimi storici vicino ai 200 dollari. Tuttavia, la recente flessione ha eroso una parte sostanziale di questi guadagni. Il prezzo attuale si colloca appena al di sopra della prossima zona di supporto critica intorno a 160 dollari. Se questo livello non dovesse reggere, il grafico si aprirebbe a un ritracciamento più profondo verso la fascia dei 145 dollari, dove attualmente si trova la media mobile a 100 giorni.

I volumi si sono impennati durante il recente ribasso, con oltre 230 milioni di azioni scambiate intraday, segno che la partecipazione istituzionale sta contribuendo al ribasso. Ciò suggerisce anche che le vendite potrebbero non essere ancora esaurite. Al rialzo, qualsiasi movimento al di sopra della fascia di resistenza di $171-$175 potrebbe segnalare una ripresa e riportare gli acquirenti a breve termine. Gli indicatori tecnici come l'RSI e il MACD hanno virato entrambi al ribasso, confermando il calo del momentum.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

Oltre alla debolezza tecnica, Nvidia ha anche formato un pattern engulfing ribassista sul grafico giornaliero, che spesso precede un ulteriore ribasso, soprattutto se accompagnato da un volume elevato. Questo pattern di candele, combinato con la rottura al di sotto della media mobile a 50 giorni, rafforza la probabilità di una correzione continua. Inoltre, le bande di Bollinger hanno iniziato ad allargarsi, indicando una maggiore volatilità e la possibilità di oscillazioni di prezzo più brusche nelle prossime sedute. Questi segnali suggeriscono che, a meno che Nvidia non recuperi rapidamente il livello di 171 dollari, i momentum trader potrebbero continuare a disfarsi delle posizioni.

L'ottimismo nei confronti dell'IA si raffredda in attesa del prossimo catalizzatore

Il calo di Nvidia non è isolato, ma riflette una più ampia rivalutazione del commercio di AI a forte crescita che ha alimentato l'ascesa del titolo negli ultimi 18 mesi. In soli quattro giorni, Nvidia ha perso oltre 340 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, una brusca inversione di tendenza per un titolo che di recente era stato il manifesto del boom dell'IA generativa. Gli investitori iniziano a chiedersi se le valutazioni attuali abbiano ancora senso alla luce di un panorama di chip AI sempre più affollato e di una crescente incertezza macroeconomica.

Inoltre, le dinamiche competitive globali iniziano a pesare sul sentiment. I progressi della Cina nello sviluppo di chip AI e l'intensificarsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina stanno minando la fiducia nel dominio incontrastato di Nvidia. Nonostante gli utili da urlo degli ultimi trimestri, tra cui i risultati del secondo trimestre che hanno battuto anche le stime più alte, la reazione del titolo è stata blanda. Questo riflette un mercato che ha prezzato non solo una forte crescita, ma anche la perfezione.

L'imminente ciclo di prodotti legati alla famiglia di chip Blackwell potrebbe essere un fattore decisivo per invertire il sentimento. I sostenitori di Nvidia puntano su significativi guadagni in termini di prestazioni ed efficienza per rafforzare la leadership dell'azienda nei segmenti dei data center e della formazione AI. Tuttavia, l'onere della prova è in aumento e anche gli annunci positivi potrebbero non essere sufficienti a spingere il titolo verso i massimi senza una chiara accelerazione degli utili o una nuova penetrazione del mercato.

Consolidamento o ritracciamento più profondo in vista

Nel breve termine, è probabile che Nvidia rimanga in una fascia di oscillazione compresa tra 160 e 175 dollari. Questo intervallo riflette una zona di pausa tecnica, in cui sono attivi sia i compratori che i venditori. Se il titolo dovesse rimbalzare in modo convincente al di sopra dei 175 dollari, ciò suggerirebbe che gli acquirenti stanno riaffermando il loro controllo, aprendo potenzialmente la strada a un ritorno verso la zona dei 190-200 dollari. Tuttavia, ciò richiederebbe probabilmente una combinazione di una forte guida aziendale, un miglioramento del sentiment macro o un nuovo slancio dei prodotti AI.

Al ribasso, un crollo decisivo al di sotto dei 160 dollari aprirebbe la porta a vendite più aggressive. Se la fiducia degli investitori istituzionali continuerà a diminuire, è plausibile un calo fino alla fascia di $145-$150, soprattutto se i rendimenti rimarranno elevati o se le previsioni sugli utili saranno deludenti. Ciò rappresenterebbe una correzione del 15%-20% rispetto ai recenti massimi, ma potrebbe porre le basi per una base più sostenibile a lungo termine.

Nvidia ha registrato risultati record nel secondo trimestre con 46,7 miliardi di dollari di fatturato e una solida guidance per il terzo trimestre, oltre a un riacquisto di azioni per 60 miliardi di dollari, rafforzando la fiducia nella crescita guidata dall'intelligenza artificiale. Tuttavia, le azioni sono scese dopo i risultati perché i ricavi dei data center hanno mancato di poco le aspettative, sollevando preoccupazioni sul potenziale rallentamento dello slancio nel segmento principale dell'IA.

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