Le azioni Alphabet toccano il record di 224 dollari dopo la rara vittoria del tribunale antitrust

Le azioni Alphabet toccano il record di 224 dollari dopo la rara vittoria del tribunale antitrust
Le azioni di Alphabet raggiungono un livello record grazie alla vittoria legale

Questa settimana le azioni di Alphabet Inc. hanno registrato un'inversione di tendenza, grazie a una sentenza favorevole del tribunale che ha messo in ombra la spinta negativa del mercato obbligazionario.

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Martedì, la pressione di vendita sui titoli obbligazionari si è inizialmente riversata sulle azioni, portando GOOGL da una precedente chiusura record a 213 dollari a un minimo di tre giorni di 206,4 dollari. Il quadro è cambiato completamente quando il giudice distrettuale statunitense Amit Mehta ha stabilito che Google non sarà costretta a vendere il suo browser Chrome. La decisione ha segnato una rara vittoria nelle battaglie antitrust dell'azienda e ha allontanato la minaccia di importanti dismissioni.

I punti salienti

- Il titolo Alphabet raggiunge il record di 224 dollari dopo la vittoria legale che aumenta la fiducia degli investitori.

- Google ottiene una vittoria in tribunale per preservare l'accordo con Apple, facendo salire lo slancio di Alphabet.

- Il volume di Alphabet è in aumento mentre lo slancio rialzista punta a testare il livello di 230 dollari.

La sentenza è andata oltre, consentendo a Google di continuare a pagare Apple per il posizionamento di ricerca predefinito e respingendo le richieste di dismissione di Android. Questi risultati hanno dato un forte sollievo agli investitori che si aspettavano misure normative più severe. Con il ritorno della fiducia, il titolo GOOGL ha registrato un'impennata del 2,7% rispetto al minimo di martedì, chiudendo a 211,7 dollari. Anche il volume degli scambi ha registrato un'impennata, superando tutte le sessioni registrate in agosto, segno evidente che gli acquirenti istituzionali sono rientrati nel mercato.

Dinamica dei prezzi del Nasdaq (febbraio-settembre 2025). Fonte: Tradingview

Mercoledì 3 settembre, lo slancio rialzista ha subito una forte accelerazione. Nelle contrattazioni di premercato, il titolo GOOGL ha fatto un balzo del 6% raggiungendo un nuovo massimo storico a 224,4 dollari, segnando il più forte progresso giornaliero da aprile. L'impennata evidenzia la portata del sollievo degli investitori, in quanto i rischi legali che avevano pesato sul sentiment sono stati sostanzialmente ridotti. La decisione del tribunale non solo ha preservato gli asset principali di Google, ma ha anche mantenuto la lucrativa partnership con Apple, che secondo quanto riferito genera più di 20 miliardi di dollari all'anno per il produttore di iPhone.

Lo slancio verso l'alto di Alphabet punta a 230 dollari se la forza d'acquisto continua

La ricaduta positiva è stata evidente anche nelle azioni di Apple, che sono salite di oltre il 3% nelle contrattazioni premarket. Gli investitori hanno interpretato la sentenza come una vittoria per il più ampio ecosistema tecnologico, che consolida il valore della posizione dominante di Google nel settore della ricerca e il legame con le entrate di Apple. Ciò ha creato una solida base per entrambi i titoli, che hanno potuto estendere i guadagni all'apertura della sessione regolare di contanti.

Se la forza degli acquisti si protrarrà per tutta la giornata, GOOGL potrebbe testare i 230 dollari, un livello che ora rappresenta la prossima barriera psicologica. Lo slancio è rafforzato da un'attività di trading insolitamente intensa e da uno scenario fondamentale che si è spostato drasticamente a favore dell'azienda. Per gli investitori, la combinazione di chiarezza giuridica e forza tecnica riporta il titolo Alphabet al centro dell'ottimismo del mercato, posizionandolo per ulteriori progressi se il sentiment azionario più ampio si mantiene stabile.

La striscia rialzista del titolo Alphabet si estende per cinque mesi grazie all'ottimismo sull'intelligenza artificiale che alimenta lo slancio degli acquisti. L'RSI del titolo GOOGL si avvicina a 75, sollevando il timore di un pullback nonostante i fondamentali di supporto.

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