Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia scivola del 2% quando la Cina invita le aziende tecnologiche a sospendere gli acquisti di chip

Il titolo Nvidia scivola del 2% quando la Cina invita le aziende tecnologiche a sospendere gli acquisti di chip
La Cina sta limitando l'approvvigionamento di chip come RTX Pro 6000D e H20

Al 18 settembre il titolo Nvidia è scambiato a 171,35 dollari, in calo del 2% nelle ultime 24 ore, a seguito dell'escalation di tensioni con la Cina per l'acquisto di chip. Il titolo è sceso dai recenti massimi intorno ai 180 dollari e sta ora testando importanti livelli di supporto nella fascia dei 170 dollari.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

I punti salienti

- Il titolo Nvidia è sceso del 2% a 171,35 dollari in seguito alla notizia che la Cina ha dato istruzioni alle principali aziende tecnologiche di interrompere l'acquisto dei suoi chip AI.

- Gli indicatori tecnici indicano un indebolimento dello slancio a breve termine, con un supporto chiave visto intorno all'intervallo 160-165 dollari.

- Il controllo normativo e le tensioni geopolitiche stanno creando venti contrari alla crescita di Nvidia nel mercato cinese.

Da un punto di vista tecnico, Nvidia mostra i primi segni di indebolimento del momentum a breve termine, anche se la tendenza più ampia a lungo termine rimane per ora intatta. La media mobile semplice a 50 giorni di Nvidia si aggira attualmente vicino a 174-175 dollari, leggermente al di sopra dell'attuale livello di negoziazione. La media mobile a 200 giorni rimane al di sotto dei 150 dollari, indicando che il titolo si trova ancora in una tendenza rialzista a lungo termine. Tuttavia, il fatto che NVDA sia ora scambiata sotto la sua MA a 50 giorni per la prima volta dall'inizio dell'estate potrebbe segnalare un cambiamento nel sentiment di breve termine.

L'indice di forza relativa (RSI) è sceso a circa 55, rispetto ai livelli più elevati dell'inizio del mese, suggerendo che Nvidia non è più in territorio di ipercomprato. L'indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) ha una tendenza al ribasso, con la linea del segnale che attraversa la linea MACD sui grafici giornalieri, spesso interpretata come un crossover ribassista. Anche il volume è leggermente aumentato nelle ultime due sessioni, indicando un maggiore interesse di vendita sul flusso di notizie dalla Cina.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

Il supporto è attualmente visto a 168 dollari e poi più fortemente a 160 dollari. Questi livelli segnano precedenti zone di consolidamento e aree di acquisto istituzionale. La resistenza rimane salda a 180-185 dollari, una regione di prezzo che ha bloccato i recenti aumenti di Nvidia. Se Nvidia non riuscisse a mantenere la zona di supporto di 170 dollari, potrebbe rischiare una correzione più profonda verso la fascia di 160-165 dollari, che coincide con un ritracciamento chiave di Fibonacci del recente rally del titolo dai minimi di maggio.

L'azione normativa cinese aggiunge nuove pressioni alle prospettive di Nvidia

L'immediato fattore di pressione al ribasso è di natura geopolitica: secondo un rapporto del Financial Times, le autorità cinesi hanno detto alle principali aziende tecnologiche nazionali - tra cui Alibaba e ByteDance - di interrompere l'acquisto dei chip AI ad alte prestazioni di Nvidia. In particolare, la Cina sta limitando l'acquisto di chip come l'RTX Pro 6000D e ha scoraggiato le aziende dall'acquistare i chip H20 di Nvidia da utilizzare in infrastrutture sensibili o progetti governativi.

Questa mossa arriva poche settimane dopo che Bloomberg ha riferito che le autorità di regolamentazione cinesi stavano consigliando alle aziende locali di cercare alternative nazionali per le esigenze di chip AI, segnalando un cambiamento nella politica ufficiale. Il chip H20 era stato originariamente progettato per rispettare i controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti e la sua esclusione sottolinea le crescenti sfide che Nvidia deve affrontare in uno dei suoi maggiori mercati esteri.

Ad accrescere l'incertezza, si dice che l'Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato abbia avviato una revisione della precedente acquisizione di Mellanox Technologies da parte di Nvidia, che potrebbe limitare ulteriormente le sue operazioni commerciali in Cina. Questa mossa è ampiamente considerata come parte di una più ampia spinta normativa volta a limitare l'influenza straniera nei settori tecnologici critici della Cina.

Probabile correzione a breve termine, ma il supporto a medio termine resiste

Considerato lo scenario tecnico e geopolitico, lo scenario di base per Nvidia nelle prossime due-quattro settimane è un continuo ripiegamento verso la zona di supporto di 160-165 dollari, seguito da un consolidamento. Se questa zona dovesse resistere, il titolo potrebbe rimbalzare verso 175-180 dollari, soprattutto se il sentiment sugli utili rimarrà forte e non verranno annunciate ulteriori restrizioni alla Cina. Una ripresa sostenuta dipenderà anche dalla stabilità del mercato in generale, in particolare nel settore tecnologico, che ha mostrato una maggiore sensibilità ai dati macroeconomici e alle aspettative sui tassi di interesse.

Un risultato più positivo richiederebbe un ammorbidimento della retorica geopolitica e segnali che dimostrino che la domanda di chip AI di Nvidia rimane inalterata. In questo scenario, il titolo potrebbe ritestare 185 dollari e potenzialmente superare i 190 dollari, anche se ciò appare meno probabile nel breve termine. Al contrario, una rottura decisa al di sotto dei 160 dollari farebbe scattare l'allarme rosso e aprirebbe la porta a una correzione verso 150-155 dollari. Detto questo, i fondamentali di Nvidia rimangono solidi anche al di fuori della Cina, in particolare nei mercati dei data center statunitensi ed europei, e la sua leadership nell'hardware per l'elaborazione dell'intelligenza artificiale le conferisce ancora un margine significativo.

La recente debolezza del titolo di Nvidia è legata alla scarsa accoglienza della sua GPU RTX6000D, sviluppata per soddisfare le regole di esportazione degli Stati Uniti pur servendo i clienti cinesi. Importanti aziende come Alibaba e ByteDance hanno rifiutato il chip a causa del prezzo elevato di 7.000 dollari e delle prestazioni inferiori rispetto alle alternative non ufficiali.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.