Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia sale del 3,6% grazie all'accordo con Intel da 5 miliardi di dollari che alimenta il rally tecnologico

Il titolo Nvidia sale del 3,6% grazie all'accordo con Intel da 5 miliardi di dollari che alimenta il rally tecnologico
Intel svilupperà CPU personalizzate da abbinare alle GPU Nvidia per i data center e l'utenza consumer

Al 19 settembre, il titolo Nvidia è scambiato a 176,39 dollari, con un aumento del 3,6% nelle ultime 24 ore. Questa impennata segue la notizia che Nvidia investirà 5 miliardi di dollari per acquisire una quota significativa di Intel. Il titolo è appena al di sotto del suo massimo storico di 184,48 dollari e ben al di sopra del suo minimo di 52 settimane di 86,62 dollari.

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I punti salienti

- Nvidia ha registrato un'impennata del 3,6% dopo l'annuncio di una partecipazione di 5 miliardi di dollari in Intel, segnando un cambiamento strategico verso una collaborazione più profonda sui chip.

- La partnership mira a sviluppare CPU personalizzate ottimizzate per le GPU di Nvidia nei mercati dei data center e dei consumatori.

- Mentre il titolo si avvicina ai massimi storici, i guadagni futuri dipenderanno dall'esecuzione, dalla domanda di AI e dalla stabilità macroeconomica.

Il grafico tecnico di Nvidia mostra un forte supporto al livello di 160 dollari, dove la media mobile a 50 giorni converge con la precedente resistenza trasformata in supporto. Le medie mobili a breve termine (a 20 e a 10 giorni) sono entrambe inclinate verso l'alto, indicando uno slancio positivo sostenuto. L'RSI si attesta a 68, leggermente al di sotto della soglia di ipercomprato di 70, suggerendo un ulteriore margine di rialzo prima che la resistenza tecnica entri in gioco. Il MACD è in territorio di crossover rialzista e gli indicatori di momentum indicano un'ulteriore forza se l'attuale flusso di notizie continuerà a sostenere il sentiment.

I volumi sono aumentati in seguito all'accordo con Intel, confermando la forza del movimento. Un breakout riuscito al di sopra di 184,50 dollari potrebbe innescare un nuovo rialzo verso la soglia psicologica dei 200 dollari. Tuttavia, in prossimità di questi livelli potrebbero emergere prese di profitto, vista la forte ascesa. Un pullback verso la zona dei $165-$170 non interromperebbe il trend rialzista e potrebbe offrire un punto di rientro per i trader rialzisti.

 Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

Per quanto riguarda i fondamentali, Nvidia rimane dominante nel segmento dei data center AI. I risultati del secondo trimestre dell'anno fiscale 2026 hanno evidenziato un fatturato di 46,74 miliardi di dollari, in crescita del 56% rispetto all'anno precedente, e un utile netto di 26,42 miliardi di dollari, entrambi trainati principalmente dalla domanda di hyperscaler per le sue GPU H100 e B200. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un fatturato di 54 miliardi di dollari, il che implica un aumento trimestre su trimestre e il mantenimento della leadership nell'infrastruttura AI.

La partecipazione strategica di Intel segnala un maggiore controllo dell'ecosistema

Il recente annuncio che Nvidia investirà 5 miliardi di dollari in Intel - acquisendo quasi il 4% dell'azienda - rappresenta una delle mosse strategiche più importanti degli ultimi anni. Sebbene Intel e Nvidia siano tradizionalmente concorrenti nel settore dei semiconduttori, questo accordo rappresenta un cambiamento strutturale verso l'integrazione dell'ecosistema.

In base al nuovo accordo, Intel svilupperà unità di elaborazione centrale (CPU) personalizzate da abbinare alle GPU di Nvidia nei segmenti data center e consumer. Ciò è in linea con l'obiettivo di Nvidia di fornire architetture di sistema completamente ottimizzate, piuttosto che componenti isolati. Potrebbe inoltre fornire a Nvidia una leva nelle trattative con altri operatori dell'ecosistema, tra cui AMD, licenziatari ARM e OEM.

È fondamentale che Nvidia non prenda parte alle operazioni di fonderia di Intel, una distinzione fondamentale. La fabbricazione rimane affidata principalmente a TSMC, che continua a costruire i chip di nuova generazione di Nvidia su nodi avanzati. Tuttavia, il più stretto allineamento di Nvidia con Intel nella progettazione dei chip potrebbe portare a migliori prestazioni a livello di sistema e, in ultima analisi, ridurre l'esposizione alla produzione con sede a Taiwan - una copertura importante date le attuali tensioni tra Stati Uniti e Cina.

Il rialzo rimane, ma il rischio è ora legato alla macro e all'esecuzione

In un'ipotesi di base rialzista, se la domanda di GPU AI continuerà a superare l'offerta e la collaborazione con Intel porterà a primi successi di progettazione nel 2026-2027, il titolo potrebbe testare la fascia di $190-$220 nei prossimi 3-6 mesi. Questo presuppone condizioni macro stabili, nessun deterioramento del commercio tra Stati Uniti e Cina e continui risultati positivi. Il forte slancio degli hyperscaler, la costruzione di infrastrutture cloud e le iniziative sovrane di AI sosterrebbero ulteriormente l'azione di prezzo al rialzo.

In un caso più neutrale, in cui Nvidia mantiene solidi fondamentali ma l'integrazione con Intel richiede più tempo o tornano i venti contrari macro (ad esempio, l'aumento dei tassi d'interesse, la debolezza della domanda globale di PC), il titolo potrebbe consolidare nella zona di 160-190 dollari. I pullback verso i 150 dollari verrebbero comunque considerati come correzioni salutari piuttosto che come rotture. In questo scenario, potrebbe verificarsi una compressione delle valutazioni anche se la crescita dei ricavi rimane intatta, limitando il rialzo a breve termine.

La Cina ha ordinato a importanti aziende tecnologiche come Alibaba e ByteDance di bloccare gli acquisti di chip avanzati di Nvidia per l'intelligenza artificiale. Le restrizioni riguardano modelli come l'RTX Pro 6000D e scoraggiano l'uso dei chip H20 in progetti sensibili.

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