Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia si consolida a 175 dollari mentre William Blair ribadisce il rating outperform

Il titolo Nvidia si consolida a 175 dollari mentre William Blair ribadisce il rating outperform
William Blair ha ribadito il rating Outperform sul titolo.

Al 22 settembre il titolo Nvidia è scambiato a 175,65 dollari, in calo dello 0,3% nelle ultime 24 ore. Nonostante la modesta flessione, Nvidia rimane in un trend rialzista consolidato, sostenuto da un forte slancio, dall'interesse degli investitori per le infrastrutture AI e da un solido sostegno istituzionale.

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I punti salienti

- Nvidia viene scambiata a 175,65 dollari, in calo dello 0,3%, ma rimane in un forte trend rialzista di lungo periodo.

- William Blair ha riaffermato il rating Outperform, sottolineando le opportunità di crescita derivanti dall'infrastruttura AI e dalla partnership con Intel.

- Le restrizioni alle esportazioni e l'elevata valutazione rappresentano dei rischi, ma la domanda da parte degli hyperscaler continua a sostenere la narrativa rialzista.

Sul fronte tecnico, il titolo si aggira appena sotto il suo recente massimo di 184,48 dollari, ben al di sopra delle medie mobili a 50 e 100 giorni. La media mobile a 50 giorni si trova vicino a 174 dollari e funge da supporto immediato. La media mobile a 200 giorni, che definisce la tendenza a lungo termine, è significativamente più bassa, intorno ai 145 dollari, sottolineando la forza del rally di Nvidia di quest'anno. Finché il titolo rimane al di sopra di 170 dollari, la tendenza più ampia rimane intatta. Nel complesso, il quadro tecnico supporta una tendenza rialzista a meno che non si verifichi una rottura decisiva al di sotto del livello di 170 dollari.

Gli indicatori di momentum sono contrastanti. L'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni si aggira in territorio neutro, indicando che il titolo non è né ipercomprato né ipervenduto. Il MACD continua a segnalare uno slancio rialzista, sebbene l'istogramma si sia ristretto negli ultimi giorni. Il supporto a breve termine si trova vicino alla zona 172-174 dollari, mentre la resistenza si trova in corrispondenza del recente picco di oscillazione vicino a 184 dollari. Un breakout netto al di sopra di questo livello potrebbe segnalare una continuazione verso l'intervallo 190-200 dollari. Tuttavia, se il momentum dovesse indebolirsi ulteriormente, non si può escludere un temporaneo pullback verso la metà dei 160 dollari.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

La valutazione di Nvidia rimane elevata, con un rapporto P/E forward intorno a 38 e un P/E trailing superiore a 48. Sebbene ciò suggerisca la presenza di aspettative elevate, è sostanzialmente in linea con il premio storico di Nvidia, in particolare nei periodi di adozione di tecnologie trasformative, come l'attuale ondata di intelligenza artificiale. Il titolo sta valutando una crescita futura significativa, il che significa che qualsiasi mancato guadagno o rallentamento della domanda di IA potrebbe provocare una rapida rivalutazione. Detto questo, la valutazione premium continua ad attrarre investitori orientati alla crescita e fiduciosi nella posizione di leadership di Nvidia.

Cresce la fiducia degli analisti nonostante l'incertezza sulle esportazioni

Questa settimana Nvidia ha ricevuto un voto di fiducia da William Blair, che ha ribadito il suo rating Outperform sul titolo. L'approvazione segue l'annuncio di Nvidia di una collaborazione strategica più profonda con Intel, che comprende una partecipazione di 5 miliardi di dollari in Intel e l'integrazione delle CPU Intel nei rack NVL72 AI di Nvidia tramite la tecnologia NVLink. Questa mossa espande in modo significativo la portata di Nvidia nell'ecosistema dei server x86, sbloccando potenzialmente un'opportunità di mercato da 50 miliardi di dollari, secondo il CEO Jensen Huang.

Questa partnership è vista come una copertura strategica contro l'eccessiva dipendenza di Nvidia dai propri sistemi incentrati sulle GPU e come un modo per rendere la sua infrastruttura AI più versatile e attraente per i clienti aziendali. Il mercato ha reagito positivamente alla notizia, contribuendo a compensare le preoccupazioni più ampie legate alle tensioni tra Stati Uniti e Cina e alle potenziali restrizioni alle esportazioni. Allineandosi con Intel, Nvidia si posiziona anche per competere meglio con AMD nel segmento dei server AI, dove l'integrazione CPU-GPU sta diventando sempre più importante.

Queste preoccupazioni sono tutt'altro che risolte. I controlli sulle esportazioni in corso negli Stati Uniti, che riguardano chip ad alte prestazioni come H100 e H20, potrebbero limitare la capacità di Nvidia di fornire ai cloud provider e ai data center cinesi. Sebbene questi problemi siano stati parzialmente presi in considerazione nelle ultime indicazioni di Nvidia, l'esclusione di alcune entrate dai trimestri futuri aggiunge un livello di imprevedibilità. Qualsiasi ulteriore inasprimento della politica commerciale potrebbe pesare sulla crescita della top-line di Nvidia e aumentare la complessità della supply chain.

Prospettive corrette per il rischio fino al quarto trimestre

Nel caso rialzista, Nvidia supera la resistenza di 184-185 dollari ed entra in una nuova fase di rally verso i 200-220 dollari, trainata da una maggiore chiarezza sulle esportazioni, da notizie positive dai principali clienti AI o da un forte assorbimento dei chip Blackwell nel quarto trimestre. Una simile mossa attirerebbe probabilmente ulteriori afflussi istituzionali, dato che i gestori di fondi spesso inseguono il momentum dei leader di mercato. Un rally di questa portata potrebbe anche spingere Nvidia a stabilire nuovi massimi storici, rafforzando la sua posizione di leader del settore AI.

Lo scenario di base prevede un consolidamento continuo tra 165 e 185 dollari. In questo scenario, Nvidia scambia lateralmente mentre gli investitori digeriscono i dati macro, gli aggiornamenti sugli utili e le notizie normative in evoluzione. Il supporto è previsto alla MA a 50 giorni vicino a $174, con potenziali cali verso $165 nelle sessioni più deboli. Il trading range-bound consentirebbe agli indicatori tecnici sovraestesi di raffreddarsi, riducendo il rischio di una correzione più brusca in seguito. Inoltre, gli investitori avrebbero il tempo di rivalutare la valutazione di Nvidia alla luce delle prossime indicazioni sugli utili.

L'investimento di 5 miliardi di dollari di Nvidia per una partecipazione di quasi il 4% in Intel segna un importante passaggio strategico dalla rivalità all'integrazione dell'ecosistema. La partnership vedrà Intel progettare CPU complementari alle GPU di Nvidia, rafforzando la spinta di Nvidia verso architetture full-system e aumentando la sua influenza su concorrenti e OEM.

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