Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia scivola del 3,1% con l'accordo OpenAI da 100 miliardi di dollari sotto tiro

Il titolo Nvidia scivola del 3,1% con l'accordo OpenAI da 100 miliardi di dollari sotto tiro
Gli esperti legali suggeriscono che l'accordo potrebbe essere oggetto di esame da parte dell'antitrust.

Al 24 settembre, il titolo Nvidia è scambiato a 177,94 dollari, in calo del 3,1% nelle ultime 24 ore. Si tratta di una notevole flessione rispetto ai recenti massimi storici sopra i 190 dollari, in quanto la pressione di vendita si è intensificata in seguito alle preoccupazioni per la partnership da 100 miliardi di dollari dell'azienda con OpenAI.

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I punti salienti

- Nvidia è scesa del 3,1% in seguito alle preoccupazioni per l'accordo da 100 miliardi di dollari con OpenAI, che alcuni analisti considerano un finanziamento circolare.

- Gli indicatori tecnici mostrano che il titolo rimane in un trend rialzista di lungo periodo, ma è vulnerabile a una correzione a breve termine in caso di rottura del supporto a 175 dollari.

- Il controllo normativo e la percezione del mercato saranno fondamentali per determinare la direzione a breve termine del titolo.

Sul fronte tecnico, Nvidia rimane in un ampio trend rialzista, ma il momentum sta mostrando i primi segni di stanchezza. Attualmente il titolo si trova appena al di sopra del supporto di breve termine a 175 dollari. In caso di rottura decisa di questo livello, il prossimo supporto chiave si trova vicino a 165 dollari, seguito da una base più solida nell'intervallo 150-15 dollari. La resistenza rimane salda intorno ai 185$-190$, dove il titolo è stato recentemente respinto. In particolare, le ultime sessioni di trading hanno mostrato un aumento della volatilità, segno che il sentiment a breve termine sta diventando più reattivo ai titoli delle notizie.

Le medie mobili favoriscono ancora i tori nel lungo periodo. La media mobile a 50 giorni è inclinata verso l'alto e rimane un livello di supporto dinamico, anche se Nvidia rischia di chiudere al di sotto di essa per la prima volta in diverse settimane. La media mobile a 200 giorni, che definisce la tendenza a lungo termine, è molto al di sotto del prezzo attuale, a testimonianza del prolungato rally di Nvidia nell'ultimo anno. Detto questo, l'indice di forza relativa (RSI) si è raffreddato dal territorio di ipercomprato e ora si trova vicino ai livelli neutrali, indicando un potenziale consolidamento o una fase di correzione più profonda.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

Dal punto di vista tecnico, Nvidia si trova ancora al di sopra della sua trendline rialzista di lungo periodo, ma la recente flessione riflette un crescente scetticismo e non solo prese di profitto. Il recente rifiuto del livello di 190 dollari segna il terzo fallimento della rottura al rialzo in due settimane, formando un doppio top a breve termine. Anche l'analisi dei volumi suggerisce una distribuzione, dato che i giorni di ribasso sono stati accompagnati da scambi più pesanti della media. Se il prezzo chiudesse al di sotto dei 175 dollari con un forte volume, confermerebbe una rottura ribassista a breve termine e sposterebbe il rischio a breve termine verso il basso.

Il rischio di finanziamento circolare offusca l'ottimismo sull'accordo OpenAI

Il recente annuncio di Nvidia di un massiccio investimento di 100 miliardi di dollari per la costruzione dell'infrastruttura di OpenAI ha scatenato un'ondata di reazioni contrastanti da parte di analisti e osservatori del mercato. Se da un lato le dimensioni dell'operazione sottolineano il ruolo dominante di Nvidia nell'ecosistema dell'IA, dall'altro i critici avvertono sempre più spesso che la struttura assomiglia a un finanziamento circolare dei fornitori.

L'accordo prevede che Nvidia finanzi OpenAI per costruire infrastrutture di IA che, a loro volta, utilizzeranno i chip e i sistemi di Nvidia. Questo accordo potrebbe dare l'impressione di un riciclaggio dei ricavi, in cui Nvidia sottoscrive effettivamente le proprie vendite future attraverso l'impiego indiretto di capitale, come riportato da Bloomberg. Tali strutture circolari, sebbene non siano rare nella finanza d'impresa, possono sollevare problemi di trasparenza dei ricavi, di concentrazione dei rischi e di trattamento contabile.

Inoltre, gli esperti legali suggeriscono che l'accordo potrebbe attirare l'attenzione dell'antitrust. Poiché Nvidia agisce contemporaneamente come fornitore, finanziatore e partner strategico, le autorità di regolamentazione potrebbero chiedersi se tali partnership distorcano la concorrenza o creino ostacoli per altri produttori di chip di intelligenza artificiale. Qualsiasi indagine normativa, soprattutto da parte degli organismi antitrust statunitensi o europei, potrebbe pesare sui multipli di valutazione di Nvidia, che già prezzano un'aggressiva crescita futura.

Prospettiva della struttura dei prezzi e orientamento direzionale a breve termine

Nel breve termine, la direzione dei prezzi di Nvidia sarà influenzata da tre forze principali: la reazione degli investitori alla struttura dell'accordo OpenAI, i commenti o le richieste delle autorità di regolamentazione e i prossimi aggiornamenti sugli utili o sulla guidance. La sensibilità del mercato ai titoli legati all'IA rimane elevata e Nvidia, essendo il leader del settore, è particolarmente esposta a forti oscillazioni del sentiment. Anche l'attività delle opzioni suggerisce un aumento della volatilità implicita, che riflette l'incertezza sui catalizzatori a breve termine.

Lo scenario di base ipotizza che Nvidia si mantenga al di sopra del supporto chiave a 175 dollari, digerendo i recenti guadagni mentre gli investitori attendono maggiore chiarezza sulla struttura e sull'impatto finanziario della partnership OpenAI. In questo scenario, il titolo potrebbe oscillare tra 175 e 185 dollari nelle prossime 2-4 settimane, con la possibilità di ritestare al rialzo se il sentiment degli investitori si stabilizza. Un movimento sostenuto al di sopra dei 185 dollari richiederebbe probabilmente un catalizzatore di peso fondamentale, come una forward guidance migliore del previsto o una chiarezza normativa.

L'investimento previsto da Nvidia in OpenAI, fino a 100 miliardi di dollari, segna un cambiamento importante nel panorama dell'IA, con l'azienda che finanzierà almeno 10 GW di infrastrutture di data center per l'IA utilizzando i propri chip. Il primo impianto da 1 GW, costruito sulla prossima architettura Vera Rubin di Nvidia, dovrebbe essere lanciato nella seconda metà del 2026.

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