-6,25% per Intel - la vendita domina nonostante la forte domanda di AI e le previsioni rialziste
Intel Corporation (INTC) sono scambiate a 37,03 dollari, al di sotto della MA-20 (38,20 dollari) ma ben al di sopra della MA-50 (32,56 dollari) e della MA-200 (24,39 dollari). Questo segnala una pressione di vendita a breve termine, anche se le tendenze a medio e lungo termine rimangono rialziste, con un supporto dinamico chiave vicino all'Ichimoku Kijun a 37,75 dollari.
In evidenza
- Le azioni Intel sono scese del 6,25% intraday a 37,03 dollari, scambiando al di sotto della MA-20 (38,20 dollari) ma ben al di sopra della MA-50 (32,56 dollari) e della MA-200 (24,39 dollari), riflettendo la vendita a breve termine nonostante le tendenze rialziste a medio e lungo termine.
- Intel produrrà chip AI per Microsoft, segnala una forte domanda per i suoi acceleratori AI Gaudi 2 e avanza con il nodo Intel 18A di nuova generazione per clienti interni ed esterni.
- Nonostante l'elevata volatilità e il forte ribasso, la probabilità di un aumento dei prezzi nei prossimi cinque giorni di contrattazione supera l'80%, con un intervallo previsto tra 38,60 e 39,92 dollari.
L'espansione della fonderia avanza grazie all'aumento degli ordini di chip AI
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Intel ha annunciato l'intenzione di produrre chip AI per Microsoft, nell'ambito dell'ampliamento dell'attività di fonderia e della continua espansione nell'ambito dell'intelligenza artificiale. L'azienda ha recentemente presentato i suoi chip acceleratori Gaudi 2 AI e ha registrato un notevole aumento degli ordini di chip AI, evidenziando la crescita della domanda di soluzioni AI. Sono stati inoltre sottolineati i progressi verso la produzione di nuova generazione, compreso il nodo avanzato Intel 18A per uso interno e per i clienti.
Lo slancio rialzista diverge dalla vendita intraday e dai segnali di ipervenduto
Il momentum intraday è misto: il MACD e l'ADX giornalieri rimangono forti, indicando un momentum rialzista sottostante nonostante il forte calo giornaliero. La maggior parte degli oscillatori a breve termine e il BBP mostrano un mercato in ipervenduto, mentre l'RSI è ancora neutrale a 50,8. I venditori dominano chiaramente, come dimostra il calo del 6,25% intraday e l'apertura in forte ribasso con un gap significativo da 39,50 a 38,06 dollari. Il titolo si trova attualmente vicino al minimo odierno in una giornata di alta volatilità e di forte pressione dopo l'apertura. Esiste una chiara divergenza in quanto i forti segnali di momentum giornalieri e settimanali contrastano con l'immediato ipervenduto e l'azione negativa intraday.
Rischio di ribasso limitato, poiché lo scenario rialzista si basa sul recupero della resistenza.
Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, si prevede che Intel scambi tra 38,60 e 39,92 dollari, con una media vicina a 39,26 dollari. La probabilità di un aumento dei prezzi è molto alta (oltre l'80%), dato che tutti e quattro gli indicatori di tendenza settimanali rimangono su Buy. Un calo è considerato molto meno probabile. Lo scenario di base suggerisce un movimento range-bound, con un consolidamento dei prezzi vicino ai livelli attuali. Lo scenario rialzista si sviluppa se il prezzo riesce a recuperare la zona di resistenza di 37,75-38,20 dollari, aprendo un percorso verso 39,92 dollari. Lo scenario ribassista entra in gioco se le vendite continuano e il titolo chiude decisamente al di sotto di 36,92 dollari, esponendo il supporto vicino alla MA-50 a 32,56 dollari.
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