Il Nikkei 225 scende a 50.843, mentre gli investitori prendono profitto nel settore tecnologico dopo il record delle partite correnti
Il Nikkei 225 è scivolato dello 0,14% per chiudere a 50.843, terminando la sessione in ribasso grazie ai profitti degli investitori sui nomi tecnologici a forte crescita. Il modesto calo arriva dopo un forte rally di più settimane che ha portato l'indice in territorio di ipercomprato.
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In evidenza
- Il Nikkei 225 scende a 50.843 dopo le prese di profitto nei titoli dell'AI e dei chip.
- L'indice è ancora al di sopra delle principali EMA con un supporto a 20 giorni vicino a 49.800.
- L'avanzo record delle partite correnti del Giappone, pari a 4,5 trilioni di yen, rafforza il sentiment.
Il momento è cruciale, con il benchmark che sta testando il limite inferiore del suo canale ascendente accelerato - una zona che spesso decide se un trend rialzista continua o si ferma per il consolidamento.
Le prese di profitto colpiscono i nomi dell'AI e dei chip
Sui grafici, l'indice Nikkei 225 rimane comodamente al di sopra di tutte le principali medie mobili. L'EMA a 20 giorni a 49.798 funge da supporto più vicino, seguito dall'EMA a 50 giorni a 47.375, che ha ripetutamente assorbito le correzioni precedenti. Finché i prezzi si mantengono al di sopra di questi livelli, la struttura del trend rimane rialzista con minimi superiori intatti.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
La linea di tendenza gialla a lungo termine, che risale ad aprile, continua a guidare il trend rialzista, mentre un canale blu più netto introdotto a settembre evidenzia la fase di accelerazione del rally. L'attuale ripiegamento segna il primo significativo retest del bordo inferiore di questo canale dalla fine dell'estate, rendendolo un importante punto di controllo tecnico per i trader.
L'RSI si è raffreddato a 60, riflettendo l'allentamento del momentum dopo settimane in territorio di ipercomprato. I titoli legati all'AI hanno guidato il declino, con Fujikura, Advantest, Kioxia e Disco Corp in calo tra lo 0,9% e il 6%. Le mosse mostrano una rotazione dai settori di crescita ad alta valutazione piuttosto che un'uscita totale dalle azioni.
La rotazione verso i difensivi mantiene la struttura intatta
Nonostante la debolezza del settore tecnologico, alcune large cap hanno mostrato una certa resistenza. Sony ha guadagnato il 5,5% dopo aver alzato le previsioni sugli utili, mentre Honda ha guadagnato lo 0,8% anche se ha ridotto le previsioni per l'intero anno in seguito all'incertezza sui dazi e alla concorrenza dei veicoli elettrici cinesi. La rotazione verso le società con utili stabili sottolinea la preferenza degli investitori per la solidità dei bilanci rispetto alla spinta speculativa.
Il contesto macro del Giappone rimane favorevole. Il Paese ha registrato un avanzo record delle partite correnti di 4,5 trilioni di yen a settembre, grazie alle forti esportazioni e allo yen debole. Questa combinazione continua ad attrarre gli afflussi istituzionali esteri, uno dei fattori chiave dell'avanzata del Nikkei nel 2025. Gli investitori globali alla ricerca di rendimento hanno favorito le azioni giapponesi, rafforzando la domanda a lungo termine.
I tori mantengono la linea di tendenza
Tecnicamente, l'indice rimane in una fase rialzista, a meno che il limite inferiore del canale non si rompa con decisione. Il primo supporto chiave si trova a 49.800, seguito dal principale pavimento vicino a 47.400. La resistenza si trova a 52.200 e 53.500, i limiti superiori del canale. Un rimbalzo da 49.800 potrebbe riaccendere lo slancio verso nuovi massimi, mentre una chiusura al di sotto potrebbe innescare un test più approfondito di 47.400, dove in precedenza sono intervenuti i compratori di lungo periodo.
Per ora, il pullback sembra un sano consolidamento dopo una salita quasi verticale. Finché gli acquirenti difenderanno l'EMA a 20 giorni, il Nikkei rimarrà posizionato per un altro rialzo, con il potenziale di rivisitare il territorio record prima della fine dell'anno.
Nelle analisi precedenti, la forza del Nikkei era legata all'entusiasmo dell'AI e ai solidi afflussi dall'estero. Il movimento attuale si inserisce in questo contesto: non si tratta di un'inversione, ma di una pausa guidata dalla rotazione all'interno di un trend rialzista dominante. La struttura rimane solida fino a quando le zone di supporto resisteranno, rafforzando la posizione del Giappone come uno dei mercati azionari più performanti del 2025.
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