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Il titolo Nvidia sfiora i 200 dollari grazie alla domanda di intelligenza artificiale che alimenta un aumento del 94% dei ricavi

Il titolo Nvidia sfiora i 200 dollari grazie alla domanda di intelligenza artificiale che alimenta un aumento del 94% dei ricavi
Gli analisti prevedono una crescita dei ricavi di oltre il 90% rispetto all'anno precedente.

Al 17 novembre, il titolo Nvidia viene scambiato a 190,17 dollari, con un modesto rialzo dell'1,8% nella giornata. Dal punto di vista tecnico, il titolo rimane saldamente ancorato a un trend rialzista, supportato da una forte struttura rialzista sia a breve che a medio termine.

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I punti salienti

- Nvidia rimane in un forte trend rialzista con supporto chiave a 170-180 dollari e resistenza a 200-205 dollari in vista della pubblicazione degli utili.

- Gli analisti si aspettano un aumento dei ricavi del 94%, alimentato dalla domanda di infrastrutture AI, anche se i venti macro e le restrizioni alle esportazioni verso la Cina rappresentano un rischio.

- Un breakout al di sopra dei 205 dollari potrebbe spingere il titolo verso i 220 dollari, mentre un fallimento potrebbe innescare un pullback verso l'intervallo 150-160 dollari.

La media mobile a 50 giorni si trova vicino a 175 dollari e funge da supporto immediato, mentre la media mobile a 200 giorni si aggira intorno a 155 dollari. Entrambe le medie mobili sono inclinate verso l'alto, il che rafforza la tesi rialzista e suggerisce la continuazione del trend a meno che non si verifichi una rottura significativa. Il supporto è ben consolidato nella zona di 170-180 dollari, dove si sono verificati i precedenti consolidamenti e dove converge la MA a 50 giorni. Se il prezzo scende sotto i 170 dollari con un volume elevato, potrebbe segnalare un'inversione di tendenza a breve termine.

Tuttavia, questa fascia di supporto si è mantenuta salda in diversi recenti pullback, rendendola un livello tecnico cruciale. Al rialzo, la recente resistenza si trova vicino a 200-205 dollari, dove i precedenti tentativi di rialzo si sono arenati. Una rottura netta al di sopra dei 205 dollari, soprattutto con un volume superiore alla media, confermerebbe probabilmente la ripresa del rally e potrebbe aprire la strada verso i 220 dollari.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (settembre 2025 - novembre 2025). Fonte: TradingView

L'indice di forza relativa (RSI) si aggira nell'intervallo 70-75, indicando condizioni di ipercomprato. Pur non essendo di per sé un segnale di vendita, suggerisce una certa cautela, in particolare se lo slancio inizia a diminuire. Il MACD rimane positivo ma si sta appiattendo, suggerendo che il momentum potrebbe entrare in una fase di raffreddamento. L'analisi dei volumi mostra un calo rispetto all'inizio dell'anno, a sostegno dell'idea di un consolidamento prima di un potenziale breakout o breakdown.

Rallentamento globale e guadagni di Nvidia in primo piano

Il contesto di mercato più ampio aggiunge un ulteriore livello di complessità alle prospettive a breve termine di Nvidia. I titoli azionari europei si sono indeboliti a causa delle nuove preoccupazioni per il rallentamento della crescita sia in Giappone che in Cina, con gli investitori preoccupati per l'indebolimento della domanda globale. Secondo un rapporto Reuters del 17 novembre, i mercati hanno assunto un tono cauto a causa dei bassi numeri della produzione industriale e delle incertezze geopolitiche in Asia. Queste scosse globali potrebbero avere un impatto sul sentiment, in particolare per i nomi tecnologici a forte crescita come Nvidia, sensibili ai cicli di spesa in conto capitale e alla salute della catena di approvvigionamento globale.

In questo contesto di cautela, l'imminente pubblicazione degli utili di Nvidia sta attirando l'attenzione del mercato. Si prevede che l'azienda riporterà un altro trimestre da urlo, grazie alla forte domanda di chip per data center incentrati sull'intelligenza artificiale. Gli analisti prevedono una crescita dei ricavi di oltre il 90% su base annua, alimentata dalla continua spesa hyperscale di aziende come Microsoft, Amazon e Meta. Il recente annuncio dell'architettura Blackwell di Nvidia e il suo posizionamento come fornitore fondamentale per i carichi di lavoro dell'IA generativa continuano a consolidare il suo status di fattore chiave per la trasformazione dell'IA.

Tuttavia, non mancano i venti contrari. Le restrizioni alle esportazioni verso la Cina imposte dal governo statunitense potrebbero limitare la crescita in un mercato storicamente importante per Nvidia. Inoltre, l'incertezza macroeconomica ha spinto alcuni analisti a chiedersi se il ritmo degli investimenti nell'IA possa essere sostenuto, soprattutto se i budget aziendali si restringeranno verso il 2026. Nonostante questi rischi, la forte performance del terzo trimestre di Nvidia - 35,1 miliardi di dollari di fatturato e un aumento del 103% dell'EPS non-GAAP - la posiziona bene, almeno nel breve termine.

Previsioni e scenari di prezzo

Nello scenario di base, è probabile che Nvidia continui la sua corsa al rialzo, soprattutto se gli utili confermeranno le aspettative rialziste. Se il titolo rompe e chiude al di sopra del livello di resistenza di 205 dollari, potrebbe salire verso la fascia 215-220 dollari nelle prossime quattro-sei settimane. Una forte guidance sugli utili e una solida domanda di infrastrutture AI sosterrebbero questa mossa. In questo scenario, Nvidia potrebbe iniziare a prezzare previsioni di utili 2026 più elevate con largo anticipo.

Nel caso del toro, se Nvidia dovesse superare in modo significativo le aspettative ed emettere una forte forward guidance - in particolare per quanto riguarda l'adozione dei chip Blackwell o l'aumento della domanda di formazione AI - il titolo potrebbe salire fino al livello di 230-240 dollari. Ciò richiederebbe probabilmente un più ampio sentimento di rischio sul mercato e un contesto macro dovish (ad esempio, rendimenti obbligazionari più bassi o segnali di crescita in fase di rallentamento).

Il sentimento degli investitori nei confronti di Nvidia è rialzista, grazie all'aumento della domanda di infrastrutture AI e alla crescita degli ordini di data center. Oppenheimer ha alzato il suo obiettivo di prezzo a 12 mesi da 225 a 265 dollari, citando la posizione dominante di Nvidia nelle GPU AI di fascia alta e il forte portafoglio prodotti.

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