Il titolo Nvidia scivola del 2,7% mentre il fondo di Peter Thiel abbandona l'intera partecipazione
Al 18 novembre, il titolo Nvidia viene scambiato a 185,18 dollari, in calo del 2,7% nelle ultime 24 ore.
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Dopo un recente rally, Nvidia ha ripiegato verso il supporto di breve termine, suggerendo un calo dello slancio tra le prese di profitto.
I punti salienti
Il fondo di Peter Thiel, Thiel Macro, ha venduto l'intera partecipazione in Nvidia nel terzo trimestre, sollevando dubbi sulle valutazioni dei titoli AI.
Le azioni Nvidia sono scese del 2,7% mentre il titolo si avvicinava a livelli di supporto tecnico chiave.
I trader sono attenti in vista degli utili, con un aumento della volatilità e segnali di indebolimento dello slancio.
Dal punto di vista tecnico, Nvidia rimane in un canale ascendente, ma il recente rifiuto vicino alla zona dei 200-210 dollari ha formato un tetto di resistenza a breve termine. L'intervallo di supporto chiave si trova ora tra 175-180 dollari, una regione che ha tenuto durante i recenti cali e coincide con la banda di Bollinger inferiore. Se violata, il prossimo obiettivo al ribasso potrebbe essere la media mobile a 50 giorni a 172 dollari, seguita dalla MA a 200 giorni più vicina a 157 dollari.
L'indice di forza relativa (RSI) si è ritirato dai livelli di ipercomprato e ora si attesta intorno a 57, riflettendo l'indebolimento del momentum rialzista. Anche il volume si è ridotto nelle ultime due sedute, suggerendo una minore convinzione da parte degli acquirenti. L'istogramma MACD si sta stabilizzando vicino alla linea dello zero, indicando una perdita di slancio senza una chiara inversione ribassista. In sintesi, il titolo rimane in una tendenza rialzista di medio termine, ma è vulnerabile a una correzione se la pressione di vendita aumenta e i livelli di supporto si rompono.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (settembre 2025 - novembre 2025). Fonte: TradingView: TradingView.
Anche l'attività del mercato delle opzioni indica una crescente cautela a breve termine. I rapporti put-call sono aumentati in misura modesta, indicando una maggiore domanda di protezione dal ribasso. La volatilità implicita è aumentata, soprattutto nei contratti a scadenza ravvicinata, suggerendo che gli operatori si stanno posizionando in vista di potenziali oscillazioni dei prezzi in vista degli imminenti utili di Nvidia. Questo cambiamento nel sentiment dei derivati si allinea con l'assetto tecnico più ampio, dove il rischio di un pullback sta aumentando nonostante la struttura rialzista a lungo termine rimanga intatta.
L'insider selling e le preoccupazioni sulla valutazione dominano il sentiment
Il sentiment degli investitori su Nvidia ha assunto un tono cauto in seguito alla notizia che il fondo di Peter Thiel - Thiel Macro LLC - ha liquidato completamente la sua partecipazione in Nvidia durante il terzo trimestre. Secondo i documenti della SEC, il fondo ha venduto circa 537.742 azioni, per un valore di quasi 250 milioni di dollari, in un momento in cui Nvidia era scambiata ai massimi o quasi. Questa mossa ha scatenato preoccupazioni più ampie sul fatto che i primi investitori stiano iniziando a prendere profitto in presenza di valutazioni elevate.
Ad aggravare la questione, anche SoftBank Group Corp. è uscita dalla sua posizione su Nvidia nello stesso trimestre, rafforzando la percezione che gli operatori istituzionali stiano bloccando i guadagni. Gli analisti avvertono che, sebbene la domanda di intelligenza artificiale rimanga un potente motore secolare, il rapporto prezzo/utili di Nvidia - attualmente vicino a 80x per gli utili futuri - è difficile da giustificare senza una continua crescita esponenziale.
Tuttavia, non tutto il sentimento è ribassista. Società di brokeraggio come DA Davidson, Bank of America e J.P. Morgan mantengono prospettive rialziste, citando la robusta domanda degli hyperscaler, dei fornitori di servizi cloud e dei laboratori di ricerca AI di frontiera. Sostengono che Nvidia rimane il leader indiscusso delle GPU per l'IA, con una quota di mercato dominante e una domanda ricorrente di formazione di modelli di IA. Il rapporto sugli utili del terzo trimestre di Nvidia, previsto per la prossima settimana, dovrebbe mostrare un fatturato di oltre 16 miliardi di dollari, con un aumento di oltre il 170% rispetto all'anno precedente.
Pregiudizio di range-bound con rischio di ribasso
Guardando ai prossimi uno-tre mesi, è probabile che Nvidia si muova in un range di consolidamento tra 175 e 210 dollari. Lo scenario di base ipotizza il proseguimento della forza degli utili e la stabilità del sentiment di mercato, nel qual caso il titolo potrebbe rimbalzare e ritestare l'area di resistenza dei 200-205 dollari. Un breakout confermato al di sopra dei 210 dollari, grazie a un forte volume e alla sorpresa degli utili, potrebbe aprire la strada a 225-230 dollari, grazie al rinnovato entusiasmo degli investitori.
In uno scenario rialzista, sostenuto da una solida relazione del terzo trimestre, dall'aumento della domanda di GPU da parte dei laboratori di intelligenza artificiale e dall'attenuazione delle preoccupazioni normative, Vibia potrebbe estendere il suo rally verso i 240 dollari entro gennaio 2026. Tuttavia, se il sentiment dovesse deteriorarsi a causa di una guidance più debole, di venti contrari legati alla Cina o di un continuo insider selling, il titolo rischia di scendere verso l'area dei 160-165 dollari, dove la media mobile a 200 giorni offre un potenziale supporto.
Le preoccupazioni per la crescita globale, in particolare in Giappone e in Cina, hanno pesato sul sentiment del mercato, mettendo sotto pressione le prospettive a breve termine di Nvidia. L'indebolimento dei dati industriali e le tensioni geopolitiche in Asia potrebbero smorzare l'appetito degli investitori per i titoli tecnologici a forte crescita che dipendono dalla domanda globale e dalle catene di approvvigionamento.
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