Il titolo Nvidia sale dell'1% grazie alla riconferma del rating Outperform e dell'obiettivo di 275 dollari da parte di Bernstein
Al 27 novembre, il titolo Nvidia è scambiato a 179,50 dollari, in rialzo dell'1% nelle ultime 24 ore. Questo modesto rimbalzo arriva dopo un periodo di consolidamento, con NVDA in calo rispetto al picco di metà anno di oltre 210 dollari. Attualmente il titolo si trova in una fascia di oscillazione tra i 173 e i 183 dollari.
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I punti salienti
- Nvidia viene scambiata intorno a 179,50 dollari, mostrando segni di consolidamento a breve termine al di sotto delle medie mobili chiave, con resistenza a 185 dollari e supporto a 173 dollari.
- Bernstein ha ribadito il rating "Outperform" e l'obiettivo di prezzo di 275 dollari, esprimendo fiducia nella leadership di Nvidia nel campo dell'intelligenza artificiale nonostante le minacce competitive dei chip interni come le TPU di Google.
- Una rottura al di sotto di 173 dollari potrebbe innescare un ribasso verso 165 dollari, mentre un movimento al di sopra di 185 dollari potrebbe aprire la strada a 195-200 dollari nel breve termine.
Il 50 giorni si trova a circa 182,60 dollari, il 100 giorni a 186,60 dollari e il 200 giorni vicino a 189,80 dollari. L'incapacità di recuperare la media mobile a 50 giorni segnala una continua debolezza tecnica, nonostante gli sporadici acquisti sui ribassi intraday. Questo schema suggerisce una mancanza di convinzione istituzionale ai livelli attuali, con i rally a breve termine che vengono venduti piuttosto che sostenuti. Finché NVDA non recupera con decisione la media a 50 giorni, è probabile che i momentum trader rimangano cauti, in attesa di un chiaro breakout o di una mossa di capitolazione.
L'indice di forza relativa (RSI) sul grafico giornaliero si aggira intorno a 47, una lettura neutra o leggermente ribassista, mentre il MACD rimane in territorio negativo, confermando ulteriormente la mancanza di slancio rialzista nel breve termine. Il supporto tecnico si trova a 173 dollari, un livello testato più volte nelle ultime settimane. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe esporre Nvidia a un ritracciamento più profondo verso l'area dei 165-168 dollari. La resistenza rimane salda a 183-185 dollari, dove i livelli di rottura precedenti coincidono con i cluster delle medie mobili a breve termine.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (settembre 2025 - novembre 2025). Fonte: TradingView
Anche i livelli di Fibonacci a breve termine si allineano a questa visione. I classici livelli di supporto per la settimana si aggirano intorno a 171,60 e 169,20 dollari, mentre i livelli di resistenza appaiono a 176,40 e 180,60 dollari. Questi indicatori tecnici sovrapposti suggeriscono che Nvidia si trova in una fascia fragile in cui gli operatori sono alla ricerca di un catalizzatore che spinga il titolo a tornare al di sopra della sua linea di tendenza discendente o che confermi una correzione più profonda.
Bernstein ribadisce l'obiettivo di 275 dollari
Il sentimento degli investitori rimane diviso a seguito di titoli contrastanti. Il 26 novembre Bernstein ha ribadito il rating "Outperform" su Nvidia e ha mantenuto un obiettivo di prezzo di 275 dollari, esprimendo fiducia nella risposta dell'azienda alle affermazioni ribassiste sui "ricavi circolari" e ad altri problemi contabili. Bernstein ha concluso che la nota per gli investitori di Nvidia pubblicata all'inizio del mese è "ampiamente valida" e continua a vedere la forza della crescita dei data center e del posizionamento dell'infrastruttura AI dell'azienda.
Tuttavia, il dominio a lungo termine di Nvidia nel settore dell'hardware per l'IA è sempre più sotto esame. La scorsa settimana è emerso che Meta si sta preparando a utilizzare le Tensor Processing Unit (TPU) di Google nei propri data center a partire dal 2027. Questo rappresenta una sfida strategica alla posizione dominante di Nvidia, in quanto gli hyperscaler come Google, Meta e Amazon continuano a sviluppare alternative di silicio interne per ridurre la dipendenza dai fornitori esterni di GPU.
Nonostante queste minacce, la posizione di quasi monopolio di Nvidia nel settore delle GPU ad alte prestazioni - in particolare per i modelli linguistici di grandi dimensioni e i carichi di lavoro di addestramento dell'intelligenza artificiale - rimane intatta nel breve e medio termine. Le linee H100 e H200 continuano a registrare una forte domanda, soprattutto in Asia e Nord America. Gli analisti notano che Nvidia è ancora lo standard nel calcolo dell'intelligenza artificiale, con un supporto software ineguagliabile attraverso il suo ecosistema CUDA. Ma all'orizzonte si stanno formando delle nubi e qualsiasi erosione dei margini lordi o della forward guidance metterà rapidamente alla prova la convinzione degli investitori.
Scenari di trading a breve termine e livelli di trigger chiave
Nel breve termine, NVDA rimarrà probabilmente in una fase di consolidamento tra 172 e 185 dollari, a meno che non emerga un chiaro catalizzatore. La resistenza tecnica a 183-185 dollari deve essere superata per dare fiducia ai tori. Se questa zona viene rotta con decisione, è probabile un rally verso la regione dei 195-200 dollari, supportato dai precedenti livelli di supporto e resistenza e dalla media mobile a 100 giorni.
Se il titolo non riuscisse a mantenere i 173 dollari, gli operatori dovrebbero prepararsi a una scivolata verso i 165-168 dollari, dove potrebbero rientrare gli acquirenti di lungo periodo. Una rottura al di sotto di questa soglia annullerebbe la struttura rialzista di medio termine. Una simile mossa farebbe probabilmente scattare gli ordini di stop-loss e accelererebbe lo slancio verso il basso, soprattutto se accompagnata da un'ampiezza di mercato debole o da notizie ribassiste dal settore tecnologico.
Nvidia ha risposto rapidamente alle notizie secondo cui Meta potrebbe spostare la spesa per i chip AI verso le TPU di Google, difendendo la propria leadership e sottolineando che rimane l'unica piattaforma in grado di eseguire tutti i principali modelli di AI in tutti gli ambienti informatici. Ciononostante, il titolo ha subito un brusco calo a causa della reazione degli investitori al rischio che clienti importanti come Meta si allontanino dall'ecosistema di Nvidia, sollevando preoccupazioni sulla crescita a lungo termine.
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