Il greggio WTI scivola in attesa delle decisioni dell'OPEC+ e dei segnali geopolitici
Il greggio WTI è scivolato verso i 58,70 dollari al barile giovedì, cedendo parte del rimbalzo di mercoledì, mentre gli operatori rivalutavano le prospettive dell'offerta in vista di un periodo geopolitico cruciale. Il mercato rimane diviso tra l'ottimismo per i progressi negli sforzi di pace tra Russia e Ucraina e il dubbio che qualsiasi accordo possa produrre flussi significativi di barili nel breve termine.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I punti salienti
- Il greggio WTI ha oscillato vicino a 58,70 dollari mentre gli operatori soppesavano i rischi politici dell'OPEC+ e gli sviluppi geopolitici.
- L'ottimismo del discorso sulla pace si è scontrato con i dubbi sulla riduzione dell'offerta a breve termine, mantenendo il greggio sotto pressione di vendita.
- I livelli tecnici mostrano il greggio bloccato in una tendenza al ribasso plurimensile, con gli orsi che difendono la zona dei 59-60 dollari.
Un inviato presidenziale degli Stati Uniti si recherà a Mosca, sollevando la speranza che le sanzioni legate al greggio russo possano finalmente diminuire, ma la maggior parte degli analisti avverte che anche una svolta richiederebbe tempo per filtrare nei flussi di esportazione.
L'esitazione arriva mentre l'OPEC+ si prepara a una riunione di fine settimana molto importante. Gli aumenti di produzione previsti per il primo trimestre sono stati temporaneamente sospesi e ogni segnale del gruppo funge da catalizzatore a breve termine in un mercato già alle prese con un eccesso di offerta. Con gli equilibri globali che tendono al surplus e la crescita della domanda in ritardo, gli operatori rimangono sensibili a qualsiasi cambiamento nella strategia di produzione.
La tendenza al ribasso persiste mentre il greggio ritenta una struttura più bassa
Tecnicamente, il WTI rimane bloccato all'interno di una chiara tendenza al ribasso iniziata a fine settembre. Una linea di tendenza discendente continua a bloccare ogni rimbalzo e il calo di giovedì spinge il prezzo verso il bordo inferiore di questa struttura discendente. I venditori rimangono saldamente in controllo, come dimostra il fatto che il WTI si trova al di sotto dell'EMA a 20 giorni a 59,31 dollari e dell'EMA a 50 giorni a 60,39 dollari. Entrambe le medie sono inclinate verso il basso, riflettendo un persistente slancio ribassista.

Dinamica dei prezzi del WTI (Fonte: TradingView)
In testa, le EMA a 100 e 200 giorni tra 61,88 e 64,25 dollari formano un denso gruppo di resistenza che il greggio non è riuscito a superare per quasi tre mesi. Questa fascia ha respinto ogni tentativo di rientro nel range estivo, lasciando il WTI compresso in una formazione ribassista ristretta.
L'azione dei prezzi continua a rispettare un pavimento chiave vicino a 55,20 dollari, un livello testato più volte quest'anno e rafforzato da una linea di tendenza ascendente tratteggiata che parte dal minimo di aprile. Le bande di Bollinger si sono strette in modo significativo fino a novembre, segnalando una compressione della volatilità in vista di una mossa decisiva. Una rottura netta sotto i 55,20 dollari esporrebbe la regione dei 52 dollari, mentre una spinta al di sopra della linea di tendenza discendente sarebbe il primo segnale di stabilizzazione rialzista.
Il sentimento del mercato attende i catalizzatori del fine settimana
Nonostante il breve rally di sollievo di mercoledì, il greggio WTI continua a scambiare al di sotto della banda di Bollinger a 59,51 dollari, mostrando che i venditori rimangono attivi intorno alle sacche di offerta a breve termine. Ogni tentativo di salire verso l'EMA a 100 giorni si è scontrato con una resistenza immediata. Lo schema di massimi e minimi inferiori rimane intatto e il WTI è sulla buona strada per il quarto declino mensile consecutivo, eguagliando la striscia di perdite più lunga dal 2023.
In vista del fine settimana, la direzione del mercato dipenderà da due importanti catalizzatori. La riunione dell'OPEC+ determinerà se il gruppo manterrà la sua posizione cauta o se si muoverà per ripristinare gli aumenti di produzione del primo trimestre, una decisione con implicazioni dirette per gli equilibri di inizio 2026. Qualsiasi accenno a una maggiore restrizione potrebbe offrire un sostegno a breve termine, con il WTI che si aggira sopra i minimi plurimensili.
Dal punto di vista geopolitico, anche un progresso simbolico nei negoziati tra Russia e Ucraina potrebbe innescare la volatilità. Gli operatori riprezzerebbero immediatamente i potenziali cambiamenti nei flussi russi, anche se gli aggiustamenti dell'offerta rimangono lontani. Per ora, il grafico mostra un esaurimento vicino ai minimi, ma non un'inversione confermata. Gli acquirenti hanno bisogno di una rottura decisiva al di sopra della linea di tendenza discendente, mentre gli orsi osserveranno attentamente una chiusura al di sotto di 55,20 dollari per estendere la tendenza al ribasso verso nuovi minimi annuali.
Nelle analisi precedenti, abbiamo evidenziato come 55,20 dollari sia il principale pavimento strutturale per il WTI, notando che i ripetuti rimbalzi da questo livello hanno impedito un crollo più profondo. Il retest di questa settimana mantiene questo livello al centro della prossima mossa importante, soprattutto con la convergenza dei rischi politici dell'OPEC+.
Ultime notizie su WTI
- Forex
- Crypto