Dmytro Kharkov

Le azioni di Nvidia scendono del 2,6% tra le preoccupazioni per la concorrenza delle GPU

Le azioni di Nvidia scendono del 2,6% tra le preoccupazioni per la concorrenza delle GPU
I trader hanno bloccato i guadagni in seguito ai segnali di stanchezza per lo slancio dei chip AI

Al 1° dicembre, il titolo Nvidia è scambiato a 178,97 dollari, in calo del 2,6% nelle ultime 24 ore. La recente flessione colloca il titolo vicino al livello più basso da oltre un mese, riflettendo una nuova pressione sui titoli azionari legati all'intelligenza artificiale.

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I punti salienti

- Le azioni di Nvidia sono scese del 2,6%, estendendo un calo di quasi il 15% dai massimi di 52 settimane, tra prese di profitto e preoccupazioni per le valutazioni dei chip AI.

- L'azienda ha registrato un fatturato record nel terzo trimestre di 57 miliardi di dollari, grazie alla forte domanda di data center e ai solidi margini lordi superiori al 73%.

- Il supporto tecnico vicino alla media mobile a 200 giorni potrebbe offrire un punto di rimbalzo se il sentimento si stabilizzasse.

Nvidia è scesa di quasi il 15% dai massimi di 52 settimane di 212 dollari, rompendo al di sotto di diverse medie mobili chiave, tra cui le linee a 50 e 100 giorni, con la media mobile a 200 giorni che ora incombe vicino all'intervallo 173-175 dollari. Questa rottura tecnica ha aumentato la pressione ribassista a breve termine, con indicatori di momentum come l'RSI che tendono a livelli di ipervenduto. Tuttavia, l'area intorno alla media a 200 giorni ha storicamente agito come una forte zona di domanda, ponendo potenzialmente le basi per un rimbalzo tecnico se l'interesse di acquisto riprende.

Dal punto di vista tecnico, l'area di 175 dollari funge da supporto a breve termine, con un lieve consolidamento tra 176-178 dollari durante le ultime sedute. Al di sotto di questo, un supporto strutturale più forte si trova intorno alla zona di 165-167 dollari, che coincide con l'azione dei prezzi di metà ottobre e aprile. La resistenza al rialzo rimane nei pressi di 185 dollari, seguita da 195 dollari e dalla soglia psicologica dei 200 dollari.

Dinamica dei prezzi delle azioni Nvidia (ottobre 2025 - dicembre 2025). Fonte: TradingView

Il volume è rimasto elevato, con la sessione di venerdì che ha visto scambiati oltre 121 milioni di azioni, segnalando un riposizionamento istituzionale piuttosto che una deriva a basso volume. L'RSI è sceso sotto 40, indicando che il titolo sta entrando in un territorio di leggero ipervenduto. Il MACD ha attraversato il territorio ribassista ma non è ancora divergente in modo significativo, suggerendo un potenziale di inversione a breve termine se gli acquirenti intervengono.

Le preoccupazioni per la bolla dell'intelligenza artificiale pesano sul sentiment nonostante i solidi fondamentali

L'ultimo calo del titolo Nvidia è stato alimentato da un mix di preoccupazioni specifiche del settore e macroeconomiche più ampie. Un catalizzatore chiave è stata la crescente narrativa di una "bolla dell'intelligenza artificiale", un'idea che ha guadagnato trazione dopo che diversi nomi tecnologici a grande capitalizzazione, tra cui Nvidia, hanno registrato forti rialzi nella prima metà del 2025. Gli operatori hanno bloccato i guadagni in seguito ai segnali di affaticamento nello slancio dei chip AI e quando Google ha presentato il suo nuovo modello AI e l'architettura TPU di supporto, minacciando potenzialmente il dominio di Nvidia nel mercato delle cloud-GPU.

Tuttavia, questa preoccupazione potrebbe essere esagerata. Nonostante gli sviluppi di Google, non ci sono segnali concreti che indichino che i principali fornitori di cloud come Microsoft Azure o Amazon Web Services si stiano allontanando dalla piattaforma di Nvidia. Al contrario, numerosi rapporti confermano la prosecuzione di contratti di acquisto a lungo termine per le GPU Hopper e Blackwell di Nvidia, con ordini che si protraggono fino alla metà del 2026.

L'ultimo rapporto sugli utili di Nvidia ha mostrato un fatturato record per il terzo trimestre di 57,0 miliardi di dollari, con un aumento del 62% su base annua e del 22% su base sequenziale, grazie alla continua forza del business dei data center. I margini lordi sono rimasti elevati, pari al 73,4% GAAP e al 73,6% non-GAAP, grazie ai forti prezzi e ai vantaggi di scala delle GPU Hopper e Blackwell. L'azienda ha pubblicato un outlook positivo per il quarto trimestre, citando la costante domanda di infrastrutture AI da parte di hyperscaler e aziende negli Stati Uniti e nell'Asia-Pacifico.

Rischio di ribasso di 165 dollari contro un potenziale di rimbalzo di 210 dollari

Nello scenario di base, ipotizzando che la domanda di IA rimanga stabile e che nessun grande cliente si allontani da Nvidia, il titolo potrebbe rimbalzare verso la zona dei 200-210 dollari entro il primo trimestre del 2026. Questo scenario riflette un ritorno alla precedente fascia di supporto e resistenza e presuppone una domanda istituzionale stabile.

Uno scenario rialzista - che preveda un'ulteriore espansione dell'infrastruttura di data center AI, solidi utili all'inizio del 2026 e un miglioramento del sentiment macro - potrebbe portare NVDA verso i 230 o addirittura i 240 dollari entro la fine del secondo trimestre. Ciò richiederebbe probabilmente un'altra ondata di rotazione del capitale in tecnologie a forte crescita e la conferma che il dominio di Nvidia nelle GPU AI rimane incontrastato.

Nvidia ha affrontato i problemi di valutazione in una nota interna in cui ha difeso i suoi 4,5 trilioni di dollari di market cap, pur riconoscendo che i suoi nuovi chip Blackwell comporteranno margini più bassi e costi di garanzia più elevati. Sebbene l'azienda abbia definito queste pressioni come tipiche dei primi cicli di prodotto, la rivelazione ha riacceso il dibattito sulla sostenibilità del suo modello di profitto in presenza di una crescente concorrenza nel campo dell'intelligenza artificiale.

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