Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU si avvicina a 4.254 dollari mentre le probabilità di taglio dei tassi raggiungono l'87%

Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU si avvicina a 4.254 dollari mentre le probabilità di taglio dei tassi raggiungono l'87%
L'oro sale ai massimi di sei settimane grazie alle aspettative di taglio della Fed che sostengono lo slancio rialzista

L'oro ha esteso la sua traiettoria rialzista, salendo verso i 4.254 dollari l'oncia e toccando il livello più alto delle ultime sei settimane, mentre gli operatori accelerano le scommesse su un taglio dei tassi della Federal Reserve la prossima settimana. I mercati assegnano ora l'87% di probabilità a una riduzione di 25 pb, rafforzando l'attrattiva del metallo come copertura contro l'incertezza monetaria.

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I punti salienti

- L'oro raggiunge i 4.254 dollari, il livello più alto in sei settimane, mentre le probabilità di un taglio dei tassi salgono all'87%.

- Il prezzo rompe il livello di Fibonacci 0,786 e sfida una linea di tendenza discendente chiave.

- Le EMA in aumento e il forte slancio dell'RSI mostrano una struttura rialzista sana, sostenuta dai flussi macro.

I segnali dovish dei funzionari della Fed e la debolezza dei comunicati economici statunitensi dopo il prolungato shutdown governativo hanno alimentato l'ultimo rally, posizionando l'oro per quella che potrebbe diventare la sua più forte performance annuale dal 1979. Gli investitori stanno tornando all'oro come asset difensivo in un contesto di aspettative macro mutevoli. Con i dati statunitensi in calo e i toni dei politici sempre più dovish, i mercati finanziari si preparano sempre più a tagli dei tassi più rapidi e profondi. Gli afflussi di ETF e l'accumulo persistente da parte delle banche centrali hanno contribuito all'offerta, creando un potente allineamento macro-tecnico all'inizio di dicembre.

Il breakout tecnico si concretizza quando l'oro sfida la linea di tendenza principale

Sul grafico a 4 ore, l'oro ha superato il ritracciamento di Fibonacci dello 0,786 vicino a 4.275 dollari, un livello di resistenza che ha bloccato diversi tentativi di recupero da metà ottobre. Il prezzo sta ora premendo contro la linea di tendenza discendente che ha definito la correzione di due mesi. Una chiusura al di sopra di questa linea di tendenza segnerebbe un cambiamento strutturale significativo, segnalando che l'oro potrebbe essere pronto a rientrare nel più ampio trend rialzista che ha portato il metallo a livelli record all'inizio dell'anno.

Previsioni sul prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)

Gli indicatori di momentum rafforzano la tendenza rialzista. L'RSI si colloca al di sopra di 71, riflettendo un movimento guidato dall'accumulazione piuttosto che un rally puramente speculativo. L'oro ha una storia di letture di ipercomprato durante i breakout guidati da fattori macro, soprattutto nei periodi in cui le banche centrali giocano un ruolo di primo piano nella domanda fisica. Nel frattempo, la struttura EMA crescente - con la 20-EMA a 4.186 dollari, la 50-EMA a 4.145 dollari e la 100-EMA a 4.114 dollari - forma un modello a scala che conferma un trend rialzista costante. La 200-EMA vicino a 4.060 dollari rimane un'ancora a lungo termine e un punto di riferimento fondamentale per i pullback più profondi.

Il prossimo test importante si trova nella regione 4.275-4.300 dollari, che allinea la linea di tendenza discendente con la zona superiore di Fibonacci. Un breakout al di sopra dei 4.300 dollari aprirebbe la strada verso il massimo di ottobre a 4.381 dollari. Il superamento di questo livello porterebbe l'oro in un nuovo territorio di recupero dei prezzi, dove le estensioni misurate puntano a 4.450-4.500 dollari - zone che potrebbero attirare i momentum trader se la Federal Reserve rilasciasse una dichiarazione più dovish la prossima settimana.

Il contesto macroeconomico diventa decisamente favorevole

Il rally dell'oro è sostenuto da un notevole cambiamento del tono macro globale. Il prolungato shutdown del governo statunitense ha contribuito a rendere più deboli i dati recenti, innescando preoccupazioni sulla tenuta della crescita. Insieme ai commenti dovish degli oratori della Fed, i mercati considerano sempre più probabile un taglio anticipato dei tassi.

La domanda delle banche centrali rimane un tema dominante. Diversi gestori di riserve hanno accelerato l'accumulo di oro fino al 2024, rafforzando lo status del metallo come copertura contro l'incertezza politica e la frammentazione geopolitica. Anche i flussi degli ETF sono diventati positivi, aggiungendo un ulteriore strato di domanda che sostiene il prezzo a livelli più alti.

I prossimi dati economici - tra cui i libri paga e il PCE - potrebbero influenzare la volatilità a breve termine, ma le aspettative di allentamento rimangono profondamente radicate. A meno che i dati in arrivo non minino drasticamente la narrativa del taglio dei tassi, è probabile che gli acquirenti rimangano attivi. Il pavimento strutturale si trova vicino al ritracciamento dello 0,618 a 4.119 dollari, seguito dalla zona di supporto principale intorno a 4.002 dollari. Una rottura al di sotto di questi livelli appare improbabile, a meno che il panorama macro non cambi radicalmente.

Cosa succederà all'oro

L'oro si trova ora in un punto di inflessione cruciale in cui convergono la convinzione macro e il momentum tecnico. Una rottura sostenuta al di sopra di 4.300 dollari riporterebbe la struttura decisamente verso un trend rialzista, con 4.381 e 4.500 dollari come prossimi obiettivi principali. Se la Fed confermerà le aspettative del mercato la prossima settimana, il vento di coda dell'oro potrebbe rafforzarsi fino all'inizio del 2026.

Il mancato superamento della resistenza potrebbe innescare un consolidamento a breve termine, ma finché il prezzo si manterrà al di sopra delle EMA crescenti, la tendenza più ampia rimarrà al rialzo.

In precedenza, abbiamo evidenziato la struttura di contenimento dell'oro e abbiamo notato che una rottura al di sopra della zona di 4.275 dollari sarebbe l'innesco chiave per un nuovo ciclo rialzista. L'avvicinamento del metallo a questo livello e la sua lettura più forte in sei settimane rafforzano questa prospettiva.

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