La Commissione Europea stabilisce un piano di elettrificazione per ridurre i costi energetici e la dipendenza dai combustibili fossili

La Commissione Europea stabilisce un piano di elettrificazione per ridurre i costi energetici e la dipendenza dai combustibili fossili
Obiettivi di elettrificazione UE in aumento

L’Europa punta ad accelerare l’elettrificazione poiché l’elevata dipendenza dai combustibili fossili espone l’economia a shock geopolitici, inflazione e mercati energetici volatili. La Commissione Europea afferma che il piano sostiene un obiettivo indicativo di elettrificazione del 46% entro il 2040, rispetto all’attuale quota del 23% dei consumi finali di energia, rimasta invariata per un decennio.

In evidenza

  • L’Electrification Action Plan della Commissione Europea punta a mantenere i costi dell’elettricità entro due volte e mezzo quelli del gas per le famiglie e il doppio per l’industria entro il 2030.
  • La proposta consente agli Stati membri di ridurre gli oneri di rete e la tassazione sull’elettricità per le industrie energivore, le comunità energetiche e sostiene minori emissioni grazie a reti intelligenti e risposta della domanda.
  • L’UE punta a raddoppiare le installazioni di pompe di calore entro il 2030 rispetto al 2025, con i veicoli elettrici che già rappresentano il 22,3% delle nuove immatricolazioni nell’aprile 2026 e un maggiore sostegno previsto per l’elettrificazione dei trasporti e le aste per il calore industriale.

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Il piano politico punta a prezzi dell’energia e costi di rete

Come illustrato dalla Commissione Europea, l’Electrification Action Plan è pensato per rendere l’elettricità più conveniente dei combustibili fossili e favorire l’adozione più rapida di soluzioni elettriche da parte di famiglie, industrie e operatori dei trasporti. Il pacchetto include una proposta legislativa sui costi di rete e incoraggia gli Stati membri a ridurre il divario di prezzo tra elettricità e gas, con l’obiettivo di mantenere i costi dell’elettricità a non più di due volte e mezzo quelli del gas per le famiglie e a non più del doppio per l’industria entro il 2030.

I costi di rete rappresentano circa un quarto delle bollette elettriche domestiche e la Commissione afferma che tariffe di trasmissione e distribuzione più flessibili possono migliorare l’utilizzo della rete e ridurre i costi complessivi del sistema. La proposta consente inoltre agli Stati membri di ridurre tasse e oneri di rete per gruppi selezionati di utenti, tra cui industrie energivore e comunità energetiche, sostenendo al contempo una tassazione dell’elettricità inferiore rispetto al gas naturale.

La Commissione afferma che contatori intelligenti, reti digitali e un migliore scambio di dati possono aiutare i consumatori a spostare i consumi elettrici nei periodi più economici, anche per la ricarica dei veicoli elettrici. Aggiunge che una maggiore risposta della domanda e lo stoccaggio dovrebbero migliorare l’integrazione delle rinnovabili e ridurre spese di rete non necessarie.

Industria, trasporti ed edifici verso una diffusione più ampia

L’elettrificazione industriale è una parte centrale del piano, con la Commissione che afferma che circa il 60% della domanda energetica industriale attualmente basata su combustibili è già tecnicamente elettrificabile. Si prevede di collaborare con i settori e i Paesi UE su roadmap specifiche, sostenere finanziamenti e contratti di acquisto di energia, e utilizzare dati e strumenti di pianificazione di rete per allineare la domanda industriale allo sviluppo infrastrutturale.

Nel 2026, la Commissione lancerà una seconda asta per il calore industriale nell’ambito dell’Innovation Fund, focalizzata su pompe di calore e flessibilità industriale. Sono inoltre in preparazione due linee guida nell’ambito del Net-Zero Industry Act, mentre la revisione dell’ETS dovrebbe creare ulteriori incentivi per l’elettrificazione industriale.

Per i trasporti, la Commissione segnala che i veicoli elettrici hanno raggiunto il 22,3% delle nuove immatricolazioni nell’aprile 2026 e intende favorire una diffusione più ampia tramite incentivi fiscali, leasing sociale ed espansione delle infrastrutture di ricarica, in particolare per i veicoli pesanti. Per gli edifici, si afferma che la sostituzione di caldaie a gas e a olio con pompe di calore potrebbe ridurre le bollette fino al 60%, e l’UE punta a raddoppiare le installazioni di pompe di calore entro il 2030 rispetto al 2025, ampliando al contempo gli strumenti di finanziamento per ristrutturazioni e riscaldamento pulito.

Il piano ha anche una dimensione legata alla filiera e al lavoro. La Commissione annuncia che una nuova Electrification Action Plan Alliance riunirà autorità pubbliche, imprese e operatori del settore energetico, mentre ulteriori misure di formazione, portabilità delle qualifiche e certificazione mirano a rafforzare la forza lavoro europea della tecnologia pulita e la base manifatturiera.

Nel nostro precedente articolo su National Grid e sull’investimento da 1,75 miliardi di dollari in Joulent, abbiamo analizzato la spinta dell’utility ad ampliare le infrastrutture elettriche in risposta alla crescente domanda di energia. Abbiamo inoltre evidenziato il piano di aggiungere oltre 10 gigawatt di capacità di rete tra Regno Unito e Stati Uniti nei prossimi cinque anni, insieme a una discussione sui principali livelli tecnici e segnali di momentum misti per le azioni NG.

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