Confindustria sollecita misure per attrarre investimenti esteri in Italia

Confindustria sollecita misure per attrarre investimenti esteri in Italia
Italia più attrattiva

Nel dibattito sulla competitività industriale italiana, gli investimenti esteri restano un ambito con ampi margini di crescita. Emanuele Orsini indica nella riduzione della burocrazia e nell'estensione delle semplificazioni le leve principali per rafforzare attrattività, export e presenza delle imprese nel Paese.

In evidenza

  • Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini segnala che gli investimenti esteri in Italia valgono il 21% del fatturato e il 36% delle esportazioni.
  • Orsini identifica nella burocrazia l'ostacolo principale e sollecita forti semplificazioni per favorire nuovi investimenti esteri e la permanenza delle imprese.
  • Confindustria propone di estendere il modello semplificato della Zes unica, già efficace nel Sud, a tutto il Paese per rafforzare la competitività industriale.

Richieste di semplificazione per gli investitori

Come riferisce Borsa Italiana, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini afferma, intervenendo all'assemblea di Confindustria Genova, che in Italia sugli investimenti esteri "c'è un grande potenziale". Orsini sottolinea che questi investimenti generano circa il 21% del fatturato totale prodotto e coprono circa il 36% delle esportazioni.

Secondo il presidente di Confindustria, il principale ostacolo resta l'eccesso di burocrazia. Per questo, sostiene che sia necessario creare condizioni abilitanti affinché chi guarda all'Italia dall'estero e vuole investire possa farlo più facilmente.

Orsini aggiunge che occorre anche tutelare le imprese già presenti, garantendo loro condizioni adeguate per restare nel Paese. Il riferimento è a un contesto normativo e amministrativo più favorevole, capace di sostenere sia nuovi ingressi sia la continuità industriale.

Il nodo Zes unica e l'impatto per il sistema industriale

Tra i fronti su cui intervenire, Orsini indica la Zes unica, spiegando che nel Sud ha funzionato bene. A suo avviso, si tratta del miglior investimento possibile in termini di semplificazione e di sostegno all'attività produttiva.

Per questa ragione, Confindustria chiede che lo stesso tipo di semplificazione venga esteso a tutto il Paese. Orsini precisa che la proposta non ha carattere provocatorio e osserva che anche la presidente del Consiglio sta lavorando su questo tema.

L'intervento, pronunciato durante l'assemblea di Confindustria Genova in corso a bordo della nave da crociera Costa Toscana nel porto del capoluogo ligure, inserisce il tema degli investimenti esteri in una più ampia strategia di rafforzamento della base industriale italiana. Un alleggerimento degli oneri burocratici potrebbe infatti incidere sia sulla capacità di attrarre capitali internazionali sia sulla tenuta competitiva delle imprese nazionali.

Nella nostra precedente analisi sugli appuntamenti del 3 luglio abbiamo passato in rassegna i principali temi al centro del confronto tra imprese e lavoro, con focus sull’assemblea 2026 di Confindustria Genova dedicata alla competitività industriale. Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulle dinamiche della manifattura, dalla situazione degli stabilimenti italiani di Stellantis al dialogo tra sindacati e rappresentanza d’impresa su politiche industriali e occupazione.

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