AmCham stima 12 miliardi di dollari di investimenti frenati in Italia dalla pressione regolatoria

AmCham stima 12 miliardi di dollari di investimenti frenati in Italia dalla pressione regolatoria
Investimenti USA bloccati

Il potenziale degli investimenti U.S. in Italia resta elevato, ma vincoli normativi e autorizzativi continuano a limitarne la piena espressione. Tra i nodi principali emergono il rischio penale nelle contestazioni tributarie, i tempi ancora lunghi per alcuni permessi e l'aumento degli obblighi di compliance per le multinazionali.

In evidenza

  • AmCham stima che 12 miliardi di dollari di investimenti tra Italia e U.S. restino bloccati a causa della pressione regolatoria.
  • I tempi autorizzativi in Italia variano: data center ridotti a 10 mesi col Dl 21/2026, energie rinnovabili ancora fermi a 4-7 anni contro 1-2 anni in altri Paesi europei.
  • La moltiplicazione delle Autorità garanti aggrava il carico di compliance per i gruppi multinazionali, complicando la pianificazione degli investimenti esteri in Italia.

Ostacoli normativi e tempi autorizzativi

Come riferisce Borsa Italiana, citando American Chamber of Commerce in Italy, la pressione regolatoria è indicata come un fattore che lascia inespressi 12 miliardi di dollari di investimenti tra Italia e U.S. Tra gli ostacoli principali figura il rischio di conseguenze penali in caso di contestazioni tributarie, mentre una possibile risposta viene individuata nel regime di cooperative compliance, basato sul dialogo preventivo con il Fisco e su adeguati sistemi di controllo del rischio fiscale.

Anche i tempi delle procedure autorizzative mostrano un quadro disomogeneo. Per i data center i tempi scendono a 10 mesi grazie al Dl 21/2026, rispetto ai 2-3 anni precedenti, mentre nelle energie rinnovabili l'iter resta compreso tra 4 e 7 anni in Italia, contro 1-2 anni nei principali Paesi europei.

Secondo AmCham, pesa inoltre la moltiplicazione delle Autorità garanti, che aggrava il carico di compliance per i gruppi multinazionali e rende più complessa la pianificazione degli investimenti.

Settori chiave e impatto sull'attrattività

Il managing director di AmCham, Simone Crolla, osserva che gli interventi in corso nella farmaceutica e quelli attivabili su digitale, Tlc, logistica, trasporti ed energie rinnovabili possono dare all'Italia lo slancio necessario. Crolla aggiunge che l'associazione resta a disposizione delle istituzioni per sostenere questo percorso.

Francesco Paolo Bello, managing partner di Deloitte Legal, sottolinea che la certezza delle regole resta una precondizione per attrarre capitali internazionali. A suo avviso, Italia e Puglia dispongono delle caratteristiche necessarie per rafforzare l'asse con l'ecosistema statunitense, ma questo potenziale può tradursi in crescita solo con regole chiare, proporzionate e prevedibili, capaci di ridurre l'incertezza e consentire alle imprese di programmare gli investimenti con fiducia.

Nel nostro precedente aggiornamento sul Rapporto di conformità GRECO (V ciclo) sull’Italia abbiamo ricostruito i progressi del Paese nel percorso anticorruzione per governi centrali e forze dell’ordine, con una raccomandazione soddisfatta, 13 parzialmente implementate e 5 ancora non implementate. L’articolo evidenziava anche le scadenze del processo, tra cui l’obbligo di presentare entro il 31 dicembre 2027 un Rapporto di situazione per avanzare nella seconda fase di compliance e raggiungere la soglia richiesta.

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