Trentino completa la bonifica di un'area industriale con 3,3 milioni, 2,9 dal Pnrr

Trentino completa la bonifica di un'area industriale con 3,3 milioni, 2,9 dal Pnrr
Trentino bonifica completata

Dopo un intervento avviato nel 2014, la parte nord di un sito industriale in Trentino contaminata da rifiuti speciali pericolosi viene restituita a nuovi usi produttivi. L'ultimo lotto vale 3,3 milioni di euro, di cui 2,9 milioni finanziati dal Pnrr nell'ambito della bonifica dei siti orfani.

In evidenza

  • La bonifica della porzione settentrionale del sito industriale di Trentino si è conclusa con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro.
  • Il lotto finale della bonifica è costato 3,3 milioni di euro, con 2,9 milioni finanziati dal Pnrr nell’ambito della Missione 2, Componente 4.
  • L’area industriale, precedentemente inquinata, diventa ora disponibile per nuovi investimenti e insediamenti produttivi sostenibili, valorizzando il territorio locale.

Intervento finanziato dal Pnrr

Come riportato da Borsa Italiana, la bonifica ha interessato la porzione settentrionale del sito, contaminata dal cosiddetto polverino, un rifiuto speciale pericoloso derivante dalle lavorazioni dell'alluminio nell'ex stabilimento Alumetal e Montecatini.

I lavori, iniziati nel 2014, comportano una spesa complessiva di circa 5 milioni di euro, di cui 3,3 milioni riferiti all'ultimo lotto. Il contributo del Pnrr ammonta a 2,9 milioni e rientra nella Missione 2, Componente 4, dedicata alla tutela del territorio e della risorsa idrica.

Ricadute per l'industria locale

Secondo quanto dichiarato in una nota dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, l'area in precedenza inquinata e inutilizzata diventa ora uno spazio rigenerato con potenziale attrattivo per l'industria, anche oltre il contesto locale.

La riqualificazione apre alla possibilità di progettare e costruire sul sito stabilimenti moderni e sostenibili, con un impatto potenziale sul riuso produttivo dell'area e sulla capacità del territorio di offrire nuovi spazi per investimenti industriali.

Nel nostro precedente approfondimento sul nuovo Fondo da 50 milioni per la formazione di percettori di NASpI e lavoratori in cassa integrazione abbiamo spiegato come il Decreto direttoriale 211/2026 punti a sostenere transizioni occupazionali e riqualificazione professionale. L’articolo evidenziava il ruolo delle Regioni e del Programma GOL nel finanziare percorsi di aggiornamento, outplacement e certificazione delle competenze, con possibili indennità e bonus legati alla partecipazione.

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