Sicilia stanzia 40 milioni per la rete idrica nel Trapanese
La Sicilia accelera gli investimenti nelle infrastrutture irrigue della provincia di Trapani con un piano da 40 milioni di euro. L'intervento si inserisce in un programma più ampio del governo regionale per rafforzare l'agricoltura e ammodernare reti su cui, secondo i promotori, per decenni non si interveniva in modo così esteso.
In evidenza
- La Sicilia stanzia 40 milioni per realizzare entro 18 mesi una nuova rete idrica a sostegno dell'agricoltura nella provincia di Trapani.
- Non si registravano interventi di questa portata nella rete irrigua interessata da 70 anni, segnando un cambio strutturale nelle infrastrutture agricole locali.
- Il piano fa parte di un più ampio stanziamento di 250 milioni di euro del governo Schifani destinato a rafforzare le reti irrigue siciliane e sostenere l'efficienza idrica regionale.
Piano dei cantieri e tempi di realizzazione
Secondo Borsa Italiana, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, l'avvio dei cantieri segna l'inizio di un percorso che prevede entro 18 mesi la realizzazione di una nuova rete idrica a sostegno dell'agricoltura nella provincia di Trapani.Sammartino afferma che il progetto punta a migliorare il comparto agricolo e a rilanciare gli investimenti nelle infrastrutture, con l'obiettivo di costruire un sistema con maggiori diritti e meno favori. Aggiunge che l'impegno del governo Schifani consiste nel finanziare le opere evitando di perdere risorse, come era già avvenuto in passato.
Impatto sulle reti irrigue siciliane
Giarraputo definisce gli interventi strutturali e sottolinea che sulla rete interessata non si registravano opere di questa portata da 70 anni.Il commissario straordinario collega il piano al più ampio stanziamento di 250 milioni di euro assegnato dal governo Schifani ai consorzi siciliani per le reti irrigue. Il programma rafforza così il quadro degli investimenti regionali destinati all'efficienza idrica e al sostegno dell'agricoltura nell'isola.
Nel nostro precedente articolo sulle previsioni occupazionali delle imprese italiane per luglio e per il trimestre luglio-settembre abbiamo evidenziato un lieve calo complessivo delle assunzioni, con un rallentamento diffuso tra i comparti. Abbiamo però segnalato che l’agricoltura si distingue in controtendenza, con una crescita della domanda di lavoro, insieme a turismo, industrie alimentari e servizi operativi, in un contesto segnato da alta quota di contratti a termine e difficoltà di reperimento del personale.
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