Stellantis chiede lo status di settore energivoro per l'automotive italiano

Stellantis chiede lo status di settore energivoro per l'automotive italiano
Auto italiana: richiesta sgravi

Nel confronto in corso al Mimit sulla filiera dell'auto, il tema dei costi energetici torna al centro delle richieste dell'industria. Stellantis sostiene che il riconoscimento del comparto come settore energivoro aprirebbe l'accesso a incentivi e sgravi, con effetti su tutta la catena automotive italiana.

In evidenza

  • Stellantis, insieme ad Anfia, Iveco e Ferrari, ha richiesto alla Commissione europea lo status di settore energivoro per l'automotive italiano dal 2025.
  • Il riconoscimento come industria energivora consentirebbe accesso a incentivi e sgravi significativi, oltre a rafforzare la filiera automotive italiana e sostenere investimenti in fotovoltaico e biomasse.
  • Le attuali regole europee penalizzano particolarmente veicoli commerciali leggeri e auto piccole, rendendo costo dell'energia e normative UE le principali sfide per la competitività del settore in Italia.

Richiesta a Bruxelles e progetti energetici

Come riporta Borsa Italiana, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, afferma durante il tavolo automotive in corso al Mimit che nel 2025 il gruppo, insieme ad Anfia, Iveco e Ferrari, ha chiesto alla Commissione europea di essere incluso tra i cosiddetti settori energivori.

Secondo Cappellano, questo status consentirebbe alle aziende di accedere a incentivi e sgravi significativi. Aggiunge inoltre che un sostegno condiviso alla richiesta presso Bruxelles potrebbe rafforzare l'intera filiera automotive italiana, mentre l'appoggio sui territori viene indicato come decisivo per accelerare i progetti sul fotovoltaico e sulle biomasse.

Pressione normativa sull'industria dell'auto

Cappellano sostiene anche che le regole europee stanno penalizzando l'intera industria per la loro scarsa aderenza alla realtà di un mercato in profonda trasformazione. L'osservazione riguarda in particolare i veicoli commerciali leggeri e le auto piccole, segmenti che risentono maggiormente del quadro regolatorio indicato dal manager.

L'intervento inserisce il costo dell'energia e il peso delle norme comunitarie tra i nodi principali per la competitività del settore in Italia. Il riconoscimento come industria energivora si presenta così come una leva potenziale per ridurre i costi operativi e sostenere gli investimenti energetici della filiera.

Nel nostro precedente articolo sui nuovi bandi dell’Agenzia del Demanio per assegnare terreni statali a impianti fotovoltaici abbiamo spiegato come l’iniziativa punti a valorizzare circa 50 ettari in diverse regioni, attirando investimenti privati e aumentando la produzione nazionale da rinnovabili. Abbiamo anche evidenziato il ruolo premiato delle Comunità Energetiche Rinnovabili e del coinvolgimento dei Comuni, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e distribuire i benefici sui territori.

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