Stellantis rafforza il lavoro con la filiera italiana e conferma la centralità dell'Italia nel gruppo
Nel confronto sull'automotive in corso al Mimit, Stellantis ribadisce il ruolo strategico dell'Italia nelle attività del gruppo e nella collaborazione con i fornitori nazionali. Il gruppo destina ogni anno 7 miliardi di euro ad acquisti da fornitori italiani e prepara un evento il 29 settembre dedicato alla nuova Alfa Romeo di Melfi.
In evidenza
- Stellantis conferma la centralità dell'Italia nella strategia di gruppo, destinando 7 miliardi di euro all'anno agli acquisti da fornitori italiani.
- Stellantis avvia consultazioni con la filiera italiana e applica questo metodo anche al lancio della nuova Alfa Romeo di Melfi, presentazione prevista il 29 settembre.
- Il gruppo sottolinea la necessità di ulteriore sostegno istituzionale nonostante gli investimenti e la collaborazione straordinaria con la filiera per supportare la trasformazione del settore.
Confronto con la filiera e piano industriale
Secondo Borsa Italiana Radiocor, Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, afferma durante il tavolo automotive al Mimit che il lavoro con la filiera italiana resta un elemento fondamentale della strategia del gruppo. Il manager sottolinea che l'impegno si riflette nei 7 miliardi di euro destinati ogni anno agli acquisti da fornitori italiani, ma aggiunge che la collaborazione con l'indotto va oltre il dato economico.Cappellano spiega che negli ultimi mesi Stellantis avvia diverse iniziative di confronto con le aziende della filiera per individuare le sfide comuni e affrontarle con un approccio condiviso. Indica come esempio il lavoro svolto per la nuova generazione di veicoli commerciali e precisa che questo metodo viene confermato anche per la nuova Alfa Romeo di Melfi, con un evento dedicato previsto per il 29 settembre.
Impatto per l'industria italiana
Secondo Cappellano, questi interventi delineano la direzione del Piano Italia, che il gruppo continua a sviluppare attraverso il lancio di nuovi prodotti, la rinnovata centralità degli stabilimenti e investimenti strategici nell'innovazione. Nelle sue dichiarazioni, l'Italia emerge quindi come un perno operativo e industriale per Stellantis.Il richiamo a una collaborazione sempre più stretta con i fornitori segnala anche il peso della catena nazionale dell'automotive nel percorso del gruppo. Cappellano avverte tuttavia che, pur definendo straordinario questo impegno, da solo non è sufficiente, lasciando intendere la necessità di un sostegno più ampio per accompagnare la trasformazione del settore.
Nella nostra precedente analisi sull’evento “Moto d’Italia” alla Farnesina abbiamo evidenziato come la filiera motociclistica venga valorizzata come asset industriale e culturale del Made in Italy. L’articolo riportava anche i dati sulle esportazioni del comparto (circa 2,8 miliardi di euro nel 2025 e 704 milioni nel primo trimestre 2026) e il contributo della componentistica alla crescita, inquadrando il settore come leva di promozione internazionale e competitività.
Ultime notizie su Stellantis
- Forex
- Crypto