Vezzani colloca bond per 10 milioni, Banco Desio e BPER tra i sottoscrittori

Vezzani colloca bond per 10 milioni, Banco Desio e BPER tra i sottoscrittori
Vezzani lancia bond multimilionari

L'azienda piemontese Vezzani amplia le proprie fonti di finanziamento con due prestiti obbligazionari da 5 milioni di euro ciascuno quotati su Euronext Access Milan. Le risorse sono destinate al programma di investimenti nell'area portuale di Marghera, dove il gruppo punta a rafforzare infrastrutture e attività operative nel Nord Est.

In evidenza

  • Vezzani ha emesso due bond da 5 milioni di euro ciascuno, per un totale di 10 milioni, quotati su Euronext Access Milan.
  • I prestiti, emessi il 18 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026 con durata di sei anni, sono garantiti da Sace e Fondo di Garanzia PMI-MCC.
  • Banco Desio e BPER hanno sottoscritto i bond, sostenendo il piano di investimenti infrastrutturali di Vezzani nell'area portuale di Marghera.

Emissione e caratteristiche dei prestiti

Come riportato da Borsa Italiana, Vezzani, società con sede a Ovada attiva nel mercato delle cesoie ad alta capacità e produttività per il settore dei rottami, accede ai mercati finanziari con un'emissione complessiva da 10 milioni di euro.

I due bond, del valore nominale di 5 milioni di euro ciascuno, sono stati emessi il 18 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026. Entrambi sono quotati sul segmento professionale di Euronext Access Milan, hanno una durata di sei anni e beneficiano rispettivamente delle garanzie di Sace e del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, MCC.

Impatto sugli investimenti a Marghera

I prestiti obbligazionari sostengono il piano di investimenti nell'area portuale di Marghera, orientato al potenziamento delle infrastrutture e allo sviluppo delle attività operative della società. L'obiettivo è consolidare il ruolo di Vezzani come hub logistico-industriale strategico nel Nord Est.

BPER e Banco di Desio e della Brianza agiscono come sottoscrittori dell'operazione, rafforzando il sostegno bancario a investimenti industriali considerati strategici per la crescita delle imprese italiane.

Nel nostro precedente approfondimento sulle supply chain nel 2026 abbiamo evidenziato come la crescente frammentazione del commercio globale stia rendendo la logistica un fattore decisivo di competitività, con le imprese sempre più concentrate su resilienza, visibilità e controllo dei flussi. Abbiamo inoltre sottolineato il profilo export resiliente dell’Italia e il ruolo degli investimenti in hub e infrastrutture logistiche per sostenere crescita e capacità di adattamento in un contesto più volatile.

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