Milano ed Europa in calo, pesano tensioni geopolitiche e spread in rialzo

Milano ed Europa in calo, pesano tensioni geopolitiche e spread in rialzo
Borse in calo per tensioni

Le Borse europee si muovono in territorio negativo, con Piazza Affari che resta debole mentre i mercati valutano il quadro geopolitico e i prossimi dati macroeconomici. Il sentiment trova un sostegno parziale nel rallentamento dell'inflazione negli U.S. a giugno e nelle indicazioni positive dal settore tecnologico, ma non basta a riportare gli indici in positivo.

In evidenza

  • Il FTSE MIB di Milano segna -0,69%, interrompendo quattro giorni di rialzi, mentre lo spread BTP-Bund sale a 78 punti base (+3 punti).
  • Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran e l'incertezza sui mercati pesano su tutte le principali borse europee: Francoforte -1,16%, Londra -0,75%, Parigi -0,49%.
  • ASML Holding alza per la seconda volta le stime di fatturato annuo, sostenendo il settore tecnologico, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil sale dell'1,25% a 80,33 dollari al barile.

Andamento dei mercati e fattori di seduta

Come riporta Borsa Italiana, Milano si mantiene sotto la parità in scia alle altre piazze di Eurolandia, mentre restano al centro dell'attenzione le tensioni internazionali e gli appuntamenti della giornata sul fronte economico.

Persistono infatti le incertezze geopolitiche, con Donald Trump che afferma che continuerà ad attaccare finché non riterrà che sia abbastanza, pur avendo fatto marcia indietro sulla tassa del 20% a Hormuz. L'Iran, dal canto suo, minaccia che lo Stretto resterà chiuso finché non cesseranno le aggressioni americane.

Il mercato beneficia però dei dati diffusi ieri sull'inflazione negli U.S., che a giugno rallenta più delle attese, oltre che del buon avvio della stagione delle trimestrali e dei nuovi segnali positivi dal comparto tecnologico. A sostenere il comparto contribuisce anche ASML Holding, che rivede al rialzo le previsioni di fatturato annuo per la seconda volta quest'anno.

Sotto osservazione restano anche i dati sulla produzione industriale dell'Eurozona attesi in mattinata e la nuova testimonianza del presidente della Fed, Kevin Warsh.

Spread in aumento e titoli sotto osservazione

L'euro contro dollaro resta sostanzialmente stabile a 1,142, sui livelli della vigilia. L'oro arretra dello 0,74% a 4.024,2 dollari l'oncia, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil sale dell'1,25% a 80,33 dollari al barile.

Lo spread peggiora a 78 punti base, con un aumento di 3 punti rispetto al valore precedente, mentre il rendimento del BTP decennale si attesta al 3,92%. Tra i principali listini europei, Francoforte cede l'1,16%, Londra lo 0,75% e Parigi lo 0,49%. A Milano, il FTSE MIB perde lo 0,69% e interrompe una serie di quattro rialzi consecutivi iniziata giovedì scorso, mentre il FTSE Italia All-Share scende dello 0,68% a 55.156 punti.

In lieve calo anche il FTSE Italia Mid Cap, in flessione dello 0,23%, e il FTSE Italia Star, in ribasso dello 0,39%. Tra le blue chip milanesi si distinguono in positivo Nexi, Brunello Cucinelli e Moncler, mentre i ribassi più marcati coinvolgono Inwit, Lottomatica, Leonardo e Prysmian.

Nel segmento Mid Cap, i migliori rialzi sono quelli di Ariston Holding, Technoprobe, Ferragamo e GVS. Sul versante opposto, le vendite colpiscono soprattutto MFE B, Ascopiave, Italmobiliare e Banca Ifis.

Nel nostro precedente articolo sulla stabilità dello spread BTp-Bund abbiamo evidenziato una seduta senza scosse per i titoli di Stato dell’area euro, con il differenziale Italia-Germania fermo a 76 punti base. Nello stesso contesto, il rendimento del BTp decennale era rimasto invariato al 3,86%, segnalando l’assenza di nuove pressioni sul costo di finanziamento a lungo termine dell’Italia.

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