Milano chiude in calo mentre le Borse europee restano miste tra trimestrali e tensioni geopolitiche

Milano chiude in calo mentre le Borse europee restano miste tra trimestrali e tensioni geopolitiche
Milano chiude debole

I mercati europei terminano la seduta con andamenti contrastati mentre gli investitori valutano insieme i risultati societari, i segnali macroeconomici e il riaccendersi delle tensioni tra U.S. e Iran. Piazza Affari chiude in ribasso, interrompendo quattro rialzi consecutivi, con lo spread BTP-Bund in aumento a 77 punti base.

In evidenza

  • Il FTSE MIB chiude a -0,85%, interrompendo quattro rialzi consecutivi, mentre il FTSE Italia All-Share scende a 55.078 punti.
  • Richemont e ASML superano le attese trimestrali grazie alla domanda di gioielli e di chip AI, rispettivamente, nonostante l'incertezza geopolitica.
  • La produzione industriale dell'Eurozona di maggio cala dello 0,2%; Panetta (BCE) avverte che i mercati azionari sottostimano i rischi persitenti.

Trimestrali e dati macro guidano la seduta

Come riportato da Borsa Italiana, la giornata sui listini europei si sviluppa attorno a due driver principali, la stagione delle trimestrali e il quadro geopolitico, con l'attenzione degli investitori rivolta anche alle nuove tensioni tra U.S. e Iran e alla possibilità di nuovi attacchi militari evocata dal presidente Donald Trump.

Tra i titoli sotto osservazione figurano il lusso e i semiconduttori. Richemont registra risultati del primo trimestre migliori delle attese grazie alla forte domanda di gioielli in Asia e nelle Americhe, mentre ASML comunica conti del secondo trimestre superiori alle previsioni, sostenuti dalla domanda dei produttori di chip per l'intelligenza artificiale, nonostante l'incertezza sulle vendite verso la Cina.

Sul fronte macroeconomico, nell'Eurozona la produzione industriale di maggio cala dello 0,2% su base mensile, sotto le attese. Negli U.S., invece, l'indice manifatturiero NY Empire di luglio sale a 15,6 punti oltre le previsioni, mentre a giugno i prezzi alla produzione mostrano un calo mensile dello 0,3% per l'indice headline e una crescita annua del 5,5%; l'indice core aumenta dello 0,2% sul mese e del 4,7% sull'anno.

Fabio Panetta, governatore della Banca d'Italia e membro del Consiglio direttivo della BCE, afferma che diversi indicatori suggeriscono come i mercati azionari stiano sottostimando i rischi da aprile. Panetta aggiunge che l'aumento dei prezzi dell'energia, l'inasprimento delle condizioni finanziarie e la persistente incertezza geopolitica si riflettono solo in parte nelle valutazioni degli asset, mentre l'inflazione nell'Eurozona si attesta intorno al 3% e dovrebbe restare sopra quel livello fino all'inizio del 2027.

Piazza Affari debole, bene Nexi e Brunello Cucinelli

L'euro si mantiene sostanzialmente stabile contro il dollaro U.S., con una variazione del 0,13%, mentre l'oro resta sui livelli della vigilia a 4.046,5 dollari l'oncia. Il petrolio Light Sweet Crude Oil si muove poco sotto la parità con un calo dello 0,63%, in un contesto che vede anche il rendimento del BTP decennale al 3,89%.

Tra le principali piazze europee, Francoforte chiude poco sotto la parità, Londra resta invariata e Parigi si mantiene sui livelli della vigilia. A Milano, il FTSE MIB perde lo 0,85% e interrompe la serie di quattro rialzi consecutivi avviata giovedì scorso, mentre il FTSE Italia All-Share scende a 55.078 punti. Il FTSE Italia Mid Cap cede lo 0,40%, mentre il FTSE Italia Star segna un lieve progresso dello 0,12%.

Tra i migliori titoli del listino principale si mettono in evidenza Nexi, in rialzo del 4,68%, Brunello Cucinelli, su del 3,81%, Stellantis, in aumento del 3,34%, e Amplifon, che guadagna il 2,47%. Sul fronte opposto, le vendite colpiscono STMicroelectronics, in calo del 3,99%, Prysmian, in flessione del 2,54%, Avio, in ribasso del 2,52%, ed Eni, che perde il 2,07%.

Nel segmento delle medie capitalizzazioni avanzano Banca Ifis, Ariston Holding, Ferragamo e Cembre. Le peggiori performance si registrano invece su WIIT, che lascia sul terreno il 5,97%, BFF Bank, in calo del 4,06%, Technoprobe, in ribasso del 3,85%, e Revo Insurance, che cede il 2,42%.

Nel nostro precedente articolo sul rialzo di ASML dopo l’aggiornamento della guidance, abbiamo spiegato che il gruppo ha rivisto al rialzo per la seconda volta le previsioni di vendita annuali e ha pubblicato conti trimestrali sopra le attese, sostenuti dagli ordini legati ai chip per l’AI. Abbiamo anche evidenziato i principali fattori di rischio, tra cui valutazioni già elevate e possibili restrizioni alle esportazioni verso la Cina, che possono incidere sulle prospettive del settore.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.