Assogasliquidi chiede una revisione UE per rafforzare il ruolo di GPL e GNL nella transizione energetica

Assogasliquidi chiede una revisione UE per rafforzare il ruolo di GPL e GNL nella transizione energetica
GPL e GNL protagonisti UE

Nel confronto sulla transizione energetica, l'industria italiana del GPL e del GNL punta su un cambio di impostazione europeo per sostenere investimenti, infrastrutture e tecnologie già avviate. Il settore segnala domanda sostanzialmente stabile per il GPL, crescita del GNL negli usi industriali e maggior spazio per bioGPL e bioGNL, mentre restano centrali i nodi normativi su auto, mezzi pesanti ed ETS2.

In evidenza

  • Assogasliquidi sollecita una rapida revisione della regolamentazione UE, inclusi i regolamenti CO2 auto e pesanti, per rafforzare il ruolo di GPL, GNL e biocarburanti nella transizione energetica.
  • Il settore del GPL registra nuove immatricolazioni in calo, mentre la domanda di GNL cresce nell'industria e i consumi del trasporto pesante aumentano del 3%, sostenendo la richiesta di attuazione del fondo da 590 milioni di euro per il parco mezzi.
  • L'associazione chiede continuità negli incentivi su biometano e bioGNL, riconoscimento delle garanzie di origine ai fini ETS, e misure per mitigare l'impatto dell'ETS2 sui costi energetici nelle aree vulnerabili.

Richieste normative e priorità industriali

Come riportato da Borsa Italiana, il tema è al centro dell'Assemblea di Assogasliquidi-Federchimica riunita al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove il presidente Matteo Cimenti indica nei recenti segnali da Bruxelles un possibile nuovo approccio alla gestione della transizione energetica. Secondo Cimenti, se questo orientamento sarà confermato, i gas liquefatti potranno assumere un ruolo ancora più rilevante per consumatori e imprese grazie agli investimenti sviluppati dalla filiera italiana.

L'associazione sostiene che sia necessaria un'accelerazione sulla revisione dei principali atti normativi UE, a partire dal regolamento CO2 sulle auto. Cimenti richiama la proposta di parere del relatore Massimiliano Salini, che attribuisce un ruolo più concreto ai biocarburanti e supera il criterio di conteggio delle emissioni limitato al solo scarico, aggiungendo che anche il regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti deve essere rivisto con un approccio tecnologicamente inclusivo.

Tra i dossier aperti rientra anche la direttiva sulle case green, che secondo l'associazione rischia di incidere solo su una quota limitata del patrimonio immobiliare europeo se non verrà applicata in modo neutrale rispetto alle tecnologie. Sul fronte ETS2, Assogasliquidi avverte che l'aumento dei costi energetici può colpire in misura significativa aree rurali, territori montani, piccoli comuni, attività economiche esposte e automobilisti, e chiede che le risorse generate dal nuovo meccanismo siano reinvestite integralmente nei settori interessati e in misure di mitigazione per i consumatori.

Incentivi, biocarburanti e impatto sulla filiera italiana

I numeri del GPL restano pressoché stabili, ma le nuove immatricolazioni calano in un contesto di incertezza sul futuro dell'automotive, mentre il comparto del retrofit guarda agli incentivi appena varati dal MIMIT. Nel GNL, la crescita riguarda soprattutto gli usi industriali, mentre il trasporto stradale resta stabile e il comparto marittimo è descritto come in fase di sviluppo.

Assogasliquidi chiede continuità nelle misure di sostegno alla produzione di biometano, con un'attenzione particolare all'aumento della disponibilità di bioGNL e alla piena valorizzazione del prodotto, anche prendendo a riferimento il modello tedesco del sistema THG QUOTE. L'associazione sollecita inoltre il riconoscimento delle garanzie di origine ai fini ETS1 ed ETS2, così da rendere pienamente operativo il meccanismo della virtual liquefaction e dare certezze documentali alla filiera del prodotto di origine bio.

Nel trasporto pesante, la crescita moderata dei consumi, pari al 3%, rafforza per il settore la necessità del decreto del Ministero dei Trasporti che deve attuare lo stanziamento da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco mezzi dell'autotrasporto nel prossimo quinquennio. La richiesta è di prevedere premialità rilevanti per l'acquisto di veicoli alimentati a GNL e bioGNL, affiancate da un credito d'imposta soprattutto per il bioGNL, con l'obiettivo di sostenere le immatricolazioni e valorizzare la rete distributiva e le infrastrutture di approvvigionamento.

Sul piano operativo, l'associazione indica infine legalità e sicurezza come fattori essenziali per la competitività del comparto. In questo quadro richiama la collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, la Guardia di Finanza e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il contrasto all'illegalità, il monitoraggio degli eventi incidentali e l'aggiornamento continuo di formazione e regole tecniche.

Nella nostra precedente analisi sul rallentamento del commercio estero italiano a maggio 2026 abbiamo evidenziato che le esportazioni sono cresciute meno delle importazioni su base mensile, mentre su base annua l’export è aumentato in valore ma è calato in volume. Il quadro segnalava una domanda estera meno robusta e un aumento degli acquisti dall’estero trainato soprattutto dall’area extra UE, con possibili ricadute sui settori più esposti e, in prospettiva, sulla competitività delle filiere.

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