Italia e U.S. al centro degli appuntamenti macro della settimana del 28 settembre
La settimana del 28 settembre 2026 concentra una serie di indicatori macroeconomici che possono orientare le attese dei mercati su crescita, inflazione e occupazione nelle principali economie. In calendario figurano dati rilevanti per Italia, Unione Europea, UK, Giappone e U.S., con particolare attenzione ai prezzi al consumo, al PIL e al mercato del lavoro.
Punti chiave
- Italia pubblica tra il 28 settembre e 2 ottobre dati chiave tra cui commercio estero extra UE, fatturato industriale, inflazione, disoccupazione e vendite al dettaglio.
- Nell'Unione Europea arrivano indicatori di fiducia economica, inflazione e disoccupazione che influenzano le aspettative di politica monetaria nel blocco.
- Negli U.S. focus settimanale su PIL, indici del lavoro, ISM manifatturiero e mercato immobiliare con potenziali impatti sui mercati azionari, obbligazionari ed energia.
Dati chiave in agenda tra 28 settembre e 2 ottobre
Borsa Italiana segnala per lunedì 28 settembre la bilancia commerciale extra UE dell'Italia e l'indice Fed Dallas negli U.S., in avvio di una settimana che si intensifica dal giorno successivo con una lunga serie di pubblicazioni europee e americane.Martedì 29 settembre l'attenzione si distribuisce tra Giappone, Spagna, Italia, UK, Unione Europea e U.S. Tra gli appuntamenti più seguiti compaiono la fiducia economica dell'area euro, il fatturato industriale italiano, i prezzi alla produzione in Italia e gli indicatori sul mercato immobiliare e sulla fiducia dei consumatori negli U.S.
Mercoledì 30 settembre il calendario si infittisce ulteriormente con vendite al dettaglio e produzione industriale in Giappone, vendite al dettaglio e prezzi import in Germania, PIL del Regno Unito, inflazione francese e italiana, oltre a una serie di aggiornamenti dagli U.S. su occupazione ADP, redditi e spese personali, PIL trimestrale, PMI Chicago e scorte petrolifere.
Giovedì 1 ottobre arrivano il Tankan e il PMI manifatturiero del Giappone, il PMI manifatturiero dell'Unione Europea, la disoccupazione italiana ed europea e, dagli U.S., i dati su licenziamenti Challenger, richieste di sussidi, ISM manifatturiero, spese per costruzioni e stoccaggi di gas. Venerdì 2 ottobre la chiusura della settimana include la disoccupazione in Spagna, le vendite al dettaglio in Italia, l'inflazione dell'area euro e soprattutto il rapporto sul lavoro negli U.S., con tasso di disoccupazione e variazione degli occupati.
Implicazioni per mercati, tassi e settori
Il quadro degli appuntamenti propone segnali utili per valutare la traiettoria dei tassi d'interesse e della domanda interna nelle principali economie. Per l'Italia, i numeri su commercio estero, industria, fiducia, inflazione, disoccupazione e vendite al dettaglio offrono un'indicazione ravvicinata sullo stato di consumi e attività produttiva.Nell'Unione Europea, i dati su fiducia, inflazione e disoccupazione possono incidere sulle aspettative relative alla politica monetaria, mentre in UK il PIL e gli aggregati monetari aggiungono elementi sulla tenuta dell'economia. Negli U.S., il calendario di fine settimana concentra i riferimenti più sensibili per gli investitori, dal PIL agli indicatori del lavoro fino all'ISM manifatturiero, con possibili effetti su azionario, obbligazionario, valute ed energia.
Nella nostra precedente analisi sui dati d’inflazione attesi tra Stati Uniti ed Europa abbiamo evidenziato come le letture su PCE USA e CPI dell’eurozona siano un passaggio chiave per orientare le aspettative del mercato sulle prossime mosse di Fed e BCE. Abbiamo inoltre sottolineato il quadro di settembre: azionario complessivamente debole (con eccezione Nasdaq), obbligazionario in forte sofferenza e attenzione ai prezzi energetici europei, in particolare al gas, per l’impatto sulle pressioni inflazionistiche.
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