Aeffe verso un piano di rilancio da oltre 100 milioni di euro
Il gruppo Aeffe, attivo nel fashion e nel lusso con marchi come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, si avvia verso una proposta di rilancio nell'ambito della composizione negoziata della crisi. L'operazione mira a sostenere la continuità industriale e a salvaguardare oltre 700 posti di lavoro, con la presentazione del piano industriale attesa nella prima settimana di ottobre.
Punti chiave
- La cordata guidata da Invitalia e Fondo Oxy propone un rilancio di Aeffe da oltre 100 milioni di euro con presentazione del piano industriale in ottobre.
- La famiglia Ferretti sostiene l'operazione che mira all'acquisto dell'intero compendio aziendale, garantendo continuità produttiva e occupazionale.
- Il partner cinese, con quota di minoranza e senza governance, potrebbe ottenere la licenza esclusiva Moschino per la Cina per espandere la presenza sui mercati asiatici.
Struttura dell'operazione e prossime scadenze
Secondo Borsa Italiana, che cita una nota del Mimit, una cordata composta da Invitalia, dal Fondo Oxy, da un soggetto industriale italiano e da un partner industriale cinese è impegnata nel progetto di rilancio del gruppo. La famiglia Ferretti, attuale proprietaria di Aeffe, dà la propria disponibilità a supportare l'operazione.La proposta supera i 100 milioni di euro e punta all'acquisto dell'intero compendio aziendale per consentire la continuità industriale della società, preservandone il patrimonio produttivo e occupazionale. Secondo il cronoprogramma condiviso al tavolo, la proposta dell'investitore e il relativo piano industriale saranno presentati nella prima settimana di ottobre, mentre un nuovo incontro al Mimit è previsto il 4 novembre.
Ruolo del partner cinese e impatto sul gruppo
Nel progetto il partner cinese partecipa con una quota di minoranza e senza diritti di governance, apportando competenze industriali e presenza commerciale per aprire nuove opportunità sui mercati asiatici, con particolare riferimento alla Cina.L'operazione prevede anche la valorizzazione dei marchi storici del gruppo. In questo quadro, viene valutata la possibilità di concedere al partner industriale cinese la licenza esclusiva del marchio Moschino per il mercato cinese, con l'obiettivo di rafforzarne la presenza commerciale nel Paese e svilupparne ulteriormente il potenziale.
Nella nostra precedente analisi sull’accelerazione dell’export italiano verso i Paesi extra-UE, abbiamo evidenziato la crescita del 16,1% ad agosto su base annua, trainata soprattutto da Svizzera, Cina e Stati Uniti. Il quadro mostrava incrementi a doppia cifra per beni strumentali e intermedi e un forte balzo dell’energia, con l’ipotesi che la domanda cinese continui a sostenere alcuni comparti chiave.
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