Tesoro italiano colloca 8 miliardi di BTp e CcTeu, rendimenti ai massimi dall'ottobre 2023
L'asta odierna del Tesoro riporta sotto pressione il costo del debito italiano, con i rendimenti dei titoli di Stato che tornano sui livelli più alti dall'ottobre 2023. Il collocamento riguarda complessivamente 8 miliardi di euro tra un nuovo BTp a 5 anni, un BTp decennale e un CcTeu con scadenza 2036.
Punti chiave
- Il Tesoro italiano colloca 3,5 miliardi di euro di BTp 5 anni a un rendimento del 4,0%, massimo da ottobre 2023, con domanda a 5,389 miliardi.
- Emissione di 3 miliardi di euro di BTp 10 anni a un rendimento del 4,58%, anche questo ai massimi da ottobre 2023, con domanda a 4,678 miliardi.
- Il rialzo dei rendimenti porta il costo di finanziamento ai livelli più alti da ottobre 2023, ma la domanda resta superiore all'offerta in tutte le aste.
Dettagli del collocamento e andamento dei rendimenti
Come riportato da Borsa Italiana Radiocor, il Tesoro assegna la prima tranche del nuovo BTp benchmark a 5 anni con scadenza 1 febbraio 2032 per 3,5 miliardi di euro, con un rendimento in aumento di 63 punti base rispetto all'asta precedente al 4,0%, livello che rappresenta un massimo dall'ottobre 2023. La domanda raggiunge 5,389 miliardi di euro, per un rapporto di copertura pari a 1,54.Viene inoltre collocata la terza tranche del BTp a 10 anni con scadenza 1 ottobre 2036 per 3 miliardi di euro, con un rendimento salito di 49 punti base al 4,58%, anche in questo caso sui livelli più alti dall'ottobre 2023. La domanda si attesta a 4,678 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,56.
Il Tesoro colloca infine la nona tranche del CcTeu con scadenza 15 aprile 2036 per 1,5 miliardi di euro. Il rendimento si fissa al 3,38% e la domanda arriva a 2,617 miliardi di euro, per un rapporto di copertura di 1,75.
Impatto sul mercato del debito italiano
Il rialzo dei rendimenti segnala un aumento del costo di finanziamento per lo Stato italiano sulle scadenze intermedie e lunghe, pur in presenza di una domanda che resta superiore all'offerta in tutte le linee collocate. I rapporti di copertura superiori a 1 indicano infatti un interesse ancora solido degli investitori, ma a condizioni di rendimento più elevate.Il ritorno dei tassi ai massimi dall'ottobre 2023 evidenzia una fase di maggiore pressione sul mercato obbligazionario italiano. Per il mercato domestico, il risultato dell'asta offre un riferimento rilevante sull'evoluzione del premio richiesto dagli investitori per detenere debito sovrano italiano.
Nel nostro precedente aggiornamento sul rialzo dei rendimenti dei BTp, avevamo evidenziato come il decennale sul mercato secondario fosse salito fino al 4,59%, riportando i tassi sui massimi da novembre 2023 e spingendo lo spread verso area 95 punti base. Il focus era sulle aspettative di politica monetaria (Federal Reserve e Bce) e su come queste stessero influenzando la percezione del rischio sui governativi italiani e le scelte di investimento.
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