La BERS sostiene l’IPO di Banque du Caire con un investimento di 100 milioni di dollari USA in Egitto
L’Egitto porta avanti il programma di privatizzazioni statali con la quotazione in borsa di Banque du Caire, una delle maggiori banche commerciali del Paese. La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) si impegna a investire 100 milioni di dollari USA nell’offerta, affiancata da un investimento di pari importo della International Finance Corporation.
Punti chiave
- La BERS ha investito 100 milioni di dollari USA nell’IPO di Banque du Caire, portando a 200 milioni di dollari USA gli investimenti multilaterali complessivi nell’offerta.
- L’IPO porta in quotazione il 45 per cento delle azioni ordinarie di Banque du Caire alla Borsa egiziana, sostenendo il programma di privatizzazioni dell’Egitto e lo sviluppo del mercato dei capitali.
- Banque du Caire, quarta banca egiziana per attivo a giugno 2026, beneficia del sostegno di investitori istituzionali nell’ambito della più ampia strategia dell’Egitto per attrarre capitali privati.
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Struttura dell’IPO e sostegno istituzionale
Come riportato dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, l’offerta porta in quotazione il 45 per cento delle azioni ordinarie di Banque du Caire alla Borsa egiziana e porta a 200 milioni di dollari USA gli investimenti multilaterali complessivi nell’IPO. L’operazione rappresenta una tappa importante per il programma egiziano di proprietà pubblica e privatizzazioni e mira anche ad approfondire i mercati dei capitali locali e ad ampliare la partecipazione azionaria del settore privato nel comparto bancario.La BERS afferma che la propria partecipazione sostiene l’adeguamento di Banque du Caire agli standard delle società quotate, con particolare attenzione al rafforzamento della governance aziendale, delle pratiche climatiche, ambientali e sociali, della digitalizzazione e della cybersicurezza. Oltre all’investimento azionario, l’istituto fornisce assistenza tecnica per rafforzare le capacità della banca in materia di trasformazione digitale, cybersicurezza e gestione dei rischi ambientali e sociali.
Francis Malige, amministratore delegato della BERS per gli istituti finanziari, afferma che l’IPO è un’operazione storica per la banca e un passo strategico per il più ampio programma di riforme dell’Egitto. Hussein Abaza, amministratore delegato e direttore generale di Banque du Caire, dichiara che la quotazione apre una nuova fase per la banca e riflette la fiducia degli investitori nella sua strategia di lungo termine.
Implicazioni per il settore bancario egiziano
Al 30 giugno 2026, Banque du Caire è la quarta banca egiziana per totale attivo, escludendo le banche statali Banque Misr e National Bank of Egypt. La banca opera nei segmenti corporate, PMI, retail, microfinanza, private banking, investment banking e intermediazione, rendendo l’IPO rilevante per un ampio ventaglio di attività del settore finanziario del Paese.Per l’Egitto, l’operazione dà ulteriore impulso agli sforzi volti ad attrarre capitali istituzionali e ad ampliare la proprietà privata di importanti asset legati allo Stato. La BERS è già un investitore di rilievo nel Paese: dal 2012, anno di inizio delle sue attività in Egitto, ha investito oltre 16 miliardi di euro in 238 progetti.
Il nostro precedente articolo sul programma di disinvestimenti dell’India ha spiegato che, dall’esercizio FY 2016, la maggior parte dei proventi è derivata da modalità basate sul mercato, come ETF, offerte pubbliche e riacquisti di azioni, mentre le cessioni strategiche hanno contribuito solo in misura limitata. Ha inoltre evidenziato come la prevista vendita di una quota di IDBI Bank potrebbe diventare un’operazione di spicco, abbastanza grande da aumentare in modo significativo le entrate annuali da disinvestimenti e aiutare il governo ad avvicinarsi ai propri obiettivi.
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