Intesa Sanpaolo Private Banking aumenta l'utile nei nove mesi del 2026
Nei primi nove mesi del 2026, la divisione Private Banking di Intesa Sanpaolo migliora redditività ed efficienza operativa, sostenuta dalla crescita dei ricavi e dal calo delle rettifiche nette. Il risultato conferma il peso della struttura guidata da Fideuram nei conti del gruppo, con i proventi operativi netti pari al 13% dei ricavi complessivi.
Punti chiave
- Intesa Sanpaolo Private Banking chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 1,273 miliardi di euro, in aumento del 4,9%.
- I proventi operativi netti crescono del 6,7% a 2,751 miliardi di euro e il cost/income ratio migliora al 27,6% dal 29,6%.
- Il numero di Private Banker e consulenti finanziari in Italia aumenta di circa 150 unità, rafforzando la rete commerciale nei segmenti ad alta marginalità.
Risultati operativi e andamento patrimoniale
Come riportato da Teleborsa, la Divisione Private Banking di Intesa Sanpaolo, che fa capo a Fideuram, chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 1,273 miliardi di euro, in aumento del 4,9% rispetto a 1,213 miliardi nello stesso periodo del 2025.I proventi operativi netti salgono del 6,7% a 2,751 miliardi di euro, mentre i costi operativi scendono lievemente a 759 milioni, in calo dello 0,5%. Il risultato della gestione operativa raggiunge così 1,992 miliardi, con una crescita del 9,8%, e il cost/income ratio migliora al 27,6% dal 29,6%. Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette si riducono quasi a zero, a 1 milione contro 33 milioni, portando il risultato corrente lordo a 1,982 miliardi di euro, in aumento dell'11,2% rispetto a 1,782 miliardi.
Al 30 settembre 2026, i finanziamenti verso la clientela della divisione ammontano a 15,9 miliardi di euro, in crescita dell'8,1% rispetto a fine 2025, mentre la raccolta diretta bancaria raggiunge 46,6 miliardi, con un aumento del 2%.
Rete di consulenza e ruolo nel piano di gruppo
La divisione serve la clientela Private e High Net Worth Individuals attraverso Fideuram e le controllate Intesa Sanpaolo Private Banking, SIREF Fiduciaria, Intesa Sanpaolo Wealth Management Luxembourg, Intesa Sanpaolo Wealth Management Suisse e Fideuram Asset Management Ireland.Nell'ambito del Piano di Impresa 2026-2029, il gruppo indica che la rete dei Private Banker e dei consulenti finanziari in Italia cresce di circa 150 persone nei primi nove mesi dell'anno. L'espansione della rete rafforza la capacità commerciale della divisione in un segmento ad alta marginalità per il risparmio gestito e la consulenza patrimoniale.
Nel nostro precedente approfondimento sui volumi negoziati nei primi nove mesi del 2026, abbiamo analizzato l’aumento dei controvalori scambiati su Euronext Milan a fronte di un calo del numero di operazioni e i nuovi equilibri tra gli intermediari. In quell’analisi Intesa Sanpaolo risultava tra i principali player: seconda nell’intermediazione azionaria per conto della clientela e leader in alcuni segmenti, mentre si registravano movimenti rilevanti nelle posizioni di altri operatori su PMI ed EGM.
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