SEC propone di revocare le regole sulla divulgazione climatica mentre continua la revisione degli obblighi di rendicontazione

SEC propone di revocare le regole sulla divulgazione climatica mentre continua la revisione degli obblighi di rendicontazione
SEC riconsidera le regole sul clima

La Securities and Exchange Commission sta procedendo a smantellare il suo quadro normativo sulle comunicazioni relative al clima del 2024 dopo oltre due anni di controversie legali e politiche sulle regole. La proposta riapre il dibattito sull’estensione dell’autorità del regolatore e segnala una revisione più ampia di come i requisiti di comunicazione per le società quotate incidano sui costi di quotazione e sugli oneri di conformità.

In evidenza

  • Il 29 maggio, la SEC ha proposto di abrogare le regole di divulgazione relative al clima adottate il 6 marzo 2024, a seguito di una controversia nazionale e di sfide legali.
  • La SEC aveva già sospeso l'applicazione delle regole del 2024 in attesa della revisione giudiziaria e aveva ritirato la propria difesa nel marzo 2025, lasciando il contenzioso in sospeso.
  • Il presidente Paul S. Atkins ha dichiarato che l’abrogazione mira ad allineare le comunicazioni della SEC ai limiti previsti dalla legge e alla materialità, segnalando potenzialmente cambiamenti più ampi nei requisiti di rendicontazione delle società negli U.S..

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Proposta di abrogazione e contesto normativo

Come riportato dalla Securities and Exchange Commission, l’agenzia il 29 maggio ha proposto di abrogare integralmente le regole sulle comunicazioni relative al clima adottate il 6 marzo 2024, intitolate The Enhancement and Standardization of Climate-Related Disclosures for Investors.

La SEC afferma che le regole del 2024 hanno suscitato una controversia nazionale già dalla fase di proposta, con alcuni commentatori favorevoli al provvedimento mentre molti altri sostenevano che i requisiti andassero oltre l’autorità della Commissione e fossero carenti dal punto di vista politico. Dopo l’adozione delle regole, sono state presentate e consolidate diverse impugnazioni legali presso la Corte d’Appello dell’U.S. per l’Ottavo Circuito, dove i ricorrenti hanno sollevato obiezioni sull’autorità statutaria e sulle procedure amministrative, chiedendo l’annullamento delle regole.

La Commissione aveva già sospeso l’applicazione delle regole climatiche del 2024 in attesa della revisione giudiziaria. Nel marzo 2025, ha ritirato la propria difesa delle regole nel contenzioso e successivamente il tribunale ha sospeso il procedimento.

Implicazioni per la politica di disclosure e le società quotate

Il Presidente della SEC, Paul S. Atkins, afferma di essere da tempo preoccupato sia per l’autorità dell’agenzia di adottare le regole climatiche del 2024 sia per la loro giustificazione politica. Sostiene che la proposta di abrogazione rientra in un’agenda più ampia volta a garantire che gli obblighi di disclosure della SEC rimangano entro i limiti statutari, siano ancorati alla materialità e non indirizzino di fatto il comportamento aziendale.

Atkins aggiunge che il regolatore deve rivalutare i costi, gli oneri e i benefici dei mandati di disclosure per rendere più attraente diventare e rimanere una società quotata. Il documento di proposta espone le opinioni preliminari della Commissione su questi temi e invita a commenti pubblici, indicando che la revisione potrebbe portare a un più ampio ripensamento dei requisiti di reporting aziendale negli U.S. oltre le comunicazioni sul clima.

Nella nostra precedente copertura della regola definitiva del U.S. Department of Labor, abbiamo spiegato come l’agenzia abbia aggiornato i requisiti di rendicontazione finanziaria dei sindacati ai sensi del Labor-Management Reporting and Disclosure Act. Le modifiche modernizzano il Modulo LM-2 per le organizzazioni sindacali più grandi, introducono un Modulo LM-2 Long Form potenziato per i sindacati più grandi e innalzano le soglie di presentazione per i sindacati più piccoli per ridurre gli oneri di conformità. La regola mira a rafforzare la trasparenza e la supervisione dei membri, riflettendo al contempo la crescente complessità delle finanze sindacali.

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