TIT sale di circa il 3,5% dopo l'aumento dei ricavi nel Q2 e un breve tentativo di recupero

TIT sale di circa il 3,5% dopo l'aumento dei ricavi nel Q2 e un breve tentativo di recupero
Telecom italia balza del 3,43% oggi

Telecom Italia S.p.A. (TIT) è avanzata del 3,43% dopo che i ricavi del secondo trimestre sono aumentati del 4,3% a €3,51 miliardi, attirando interesse all'acquisto. Il rimbalzo appare limitato, con il titolo scambiato al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, segnalando una persistente pressione tecnica.

TIT previsione del prezzo
24H 1.96%
5,72 €
48H 2.85%
5,77 €
7D 3.03%
5,78 €
1M -26.2%
4,14 €
3M -22.82%
4,33 €
6M 0.71%
5,65 €
12M 21.03%
6,79 €
Prezzo attuale: 5,61 € -0.0450 0.80%
Dati in tempo reale 11:39
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Punti chiave

  • Telecom Italia ha riportato ricavi del secondo trimestre pari a €3,51 miliardi, in aumento del 4,3%, e una capitalizzazione di mercato di €12,1 miliardi al 13 ottobre 2026.
  • Il titolo presenta un elevato rapporto prezzo/utili di 48,80, con un dividend yield degli ultimi 12 mesi dello 0,00%.
  • Le azioni di Telecom Italia vengono scambiate al di sotto delle principali medie mobili, con indicatori tecnici che mostrano un persistente momentum ribassista e un intervallo previsto a cinque giorni tra €5,3 e €6,1.

La crescita dei ricavi e le metriche di valutazione inducono gli investitori a un posizionamento prudente

Telecom Italia ha riportato un aumento del 4,3% dei ricavi del secondo trimestre a €3,51 miliardi, con una capitalizzazione di mercato di €12,1 miliardi al 13 ottobre 2026. Il rapporto prezzo/utili della società era pari a 48,80 e il dividend yield degli ultimi 12 mesi è rimasto allo 0,00%. I ricavi del Q2 sono stati inoltre riportati a €6,80 miliardi, in aumento del 2% su base annua.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, mantiene una posizione critica su Telecom Italia dopo il recente aumento dei ricavi. Osserva che le configurazioni tecniche restano poco convincenti, con il titolo bloccato al di sotto di tutte le principali medie mobili e gli indicatori che segnalano condizioni di ipervenduto. Il breve rialzo dei prezzi manca di continuità e il debole rapporto prezzo/utili solleva preoccupazioni sulla valutazione data l'assenza di un dividendo. Kharitonov è cauto rispetto alla persistente impostazione ribassista, evidenziando un potenziale rialzista limitato a fronte della prevalente pressione di vendita. "Finché il titolo non riuscirà a recuperare €6,1 e a superare il momentum negativo, ritengo che il rischio di ulteriori ribassi dominerà le prospettive di breve termine."
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, considera la crescita dei ricavi del Q2 di Telecom Italia un segnale positivo di miglioramento dei fondamentali. È convinto che il mercato stia iniziando a riconoscere il potenziale di rilancio della società, anche se gli aspetti tecnici restano indietro. Karapetjanc sottolinea la solida capitalizzazione di mercato e ritiene che il continuo slancio dell'attività possa portare a una rottura sopra €6,1 nel breve termine. Si aspetta ulteriori rialzi se la performance operativa resterà forte. "La struttura rialzista resta intatta e mi aspetto che emergano ulteriori opportunità di crescita man mano che il mercato assimila questi risultati migliorati."
Sholanke Dele, strategist di mercato, rimane scettico sulle prospettive di Telecom Italia nonostante i dati di crescita in evidenza. Ritiene che il sentiment debole prevalga dopo un altro rally fallito, poiché gli investitori sono scoraggiati dall'assenza di un dividendo e dall'elevata valutazione. Le condizioni macroeconomiche e i flussi negativi continuano a pesare sul titolo. Dele evidenzia l'aumento della volatilità come un segnale di allarme, suggerendo rischi ribassisti irrisolti. "Nell'attuale contesto, ritengo che il persistente sentiment negativo limiterà qualsiasi recupero duraturo."
TIM asset chart
TIM dinamica dei prezzi. Fonte: TradingView.

Persistenti segnali di ipervenduto nonostante il breve tentativo di recupero

Telecom Italia è scambiata al di sotto delle medie mobili a 20 giorni (€6,86), 50 giorni (€7,33) e 200 giorni (€6,87), indicando una forte pressione di vendita su tutti gli orizzonti temporali. La resistenza più vicina è a €6,1, con supporto immediato a €5,69, e l'allineamento delle principali medie mobili suggerisce un potenziale rialzista di lungo periodo ancora presente. Gli indicatori di momentum restano negativi: sia il MACD sia l'ADX riflettono un momentum ribassista in corso. L'RSI si attesta su un valore di ipervenduto pari a 12,64, mentre lo Stochastic RSI è a 0 e il CCI è fortemente negativo a -135,32. Il Bull/Bear Power (BBP) a -0,68 e un Awesome Oscillator negativo rafforzano il quadro di ipervenduto. Nonostante un incremento intraday del 3,43% a €5,7 dopo un gap ribassista, il titolo resta vicino al massimo della sessione con una volatilità intraday del 3,64%, indicando un breve tentativo di recupero in presenza di persistenti segnali tecnici ribassisti.

In precedenza era stato riportato che i rapporti di Telecom Italia con importanti operatori del settore, comprese controversie in corso, e gli sviluppi proprietari nel settore delle telecomunicazioni italiano contribuivano alle incertezze operative e gravavano sulle valutazioni degli asset correlati. In questo contesto, l'attuale configurazione tecnica suggerisce che i trader dovrebbero monitorare attentamente il livello di resistenza di €6,1, poiché una rottura sostenuta al di sopra di esso potrebbe segnalare l'inizio di un recupero più duraturo.

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