Casta Diva, Banca Finnat taglia il rating a hold e riduce il target price

Casta Diva, Banca Finnat taglia il rating a hold e riduce il target price
Casta Diva rating giù

Il giudizio su Casta Diva Group peggiora dopo l'aggiornamento dei conti semestrali e delle prospettive per l'esercizio in corso. La revisione incorpora anche il rinvio di commesse nell'area del Golfo, un fattore che riduce i volumi attesi e rende non più raggiungibili i target del piano industriale al 2026.

Punti chiave

  • Casta Diva Group riceve da Banca Finnat un downgrade da 'Buy' a 'Hold' e un taglio del target price da 3,50 a 3,47 euro per azione.
  • Nel primo semestre 2026, Casta Diva Group registra valore della produzione di 66 milioni di euro (+11,1%) ed Ebitda a 4,8 milioni (+18,2%).
  • Il rinvio delle commesse nell'area del Golfo penalizza le prospettive 2026, obbligando Banca Finnat a rivedere al ribasso l'outlook quadriennale 2026-2029.

Revisione del giudizio dopo i conti semestrali

Come riportato da Teleborsa, Banca Finnat ha abbassato a "Hold" da "Buy" la raccomandazione su Casta Diva Group, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva a livello internazionale nei contenuti digitali e live. La banca ha inoltre aggiornato il target price a 3,47 euro per azione dai precedenti 3,50 euro.

Gli analisti ricordano che il gruppo chiude il primo semestre 2026 con un valore della produzione di 66 milioni di euro, in aumento dell'11,1% rispetto ai 59,4 milioni dello stesso periodo del 2025. L'Ebitda sale del 18,2% a 4,8 milioni di euro da 4 milioni, mentre l'Ebit si attesta a 3 milioni di euro, in crescita dell'1,9%. L'utile netto di gruppo raggiunge infine 2,3 milioni di euro, contro 2,1 milioni nel primo semestre 2025, con un incremento dell'11,3%.

Obiettivi del piano 2026 non più raggiungibili

Alla luce dei risultati del semestre e delle indicazioni fornite dalla società sulle prospettive dell'anno, Banca Finnat rivede l'outlook quadriennale 2026-2029. La revisione arriva dopo la comunicazione della società secondo cui gli obiettivi del piano industriale al 2026 non risultano più raggiungibili.

In particolare, il rinvio delle commesse nell'area del Golfo, attese nella seconda metà del 2026, determina un ridimensionamento dei volumi e dei risultati operativi previsti. Per il gruppo dei contenuti digitali e degli eventi, il rinvio pesa quindi sulle attese di breve termine e porta a una valutazione più prudente da parte degli analisti.

Nel nostro precedente articolo sui ricavi preconsuntivi dei primi nove mesi del 2026 di Casta Diva Group abbiamo evidenziato il calo a 88,4 milioni di euro e, soprattutto, l’effetto dei ritardi nell’area del Golfo sulle proiezioni dei ricavi annuali. Nello stesso aggiornamento, però, il gruppo segnalava un backlog in crescita a fine settembre e indicava nuove iniziative (come Rebel/OTT) insieme alla preparazione di un nuovo piano industriale atteso entro fine 2026.

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