La decisione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense spinge l’argento al ribasso

La decisione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense spinge l’argento al ribasso
Oggi l’argento scende dell’1,03% a $53,34

L’argento (XAG) è scambiato a $53,34, in calo dell’1,03% nella giornata. L’asset resta al di sotto delle sue principali medie mobili, a conferma della persistente pressione ribassista.

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XAG previsione del prezzo
24H 0.12%
52,13 $
48H 0.27%
52,21 $
7D -0.54%
51,79 $
1M -13.98%
44,79 $
3M 7.51%
55,98 $
6M 76.26%
91,78 $
12M 18.34%
61,62 $
Prezzo attuale: 52,07 $ -1.1415 2.15%
Dati in tempo reale 15:02
Intervallo giornaliero 52.01 Arrow from to Icon 53.50
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Punti chiave

  • L’argento è sceso mentre il rafforzamento del dollaro USA e l’attenuarsi delle tensioni in Medio Oriente hanno pesato sulla domanda di beni rifugio.
  • Gli investitori stanno adeguando le posizioni sull’argento in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense, con ripercussioni sulle prospettive della domanda.
  • XAG/USD è scambiato al di sotto delle principali medie mobili, con una dinamica negativa; l’intervallo previsto è $51,08–$55,60 e la probabilità di ulteriori ribassi è del 74%.

La domanda si indebolisce con il rafforzamento del dollaro USA e il venir meno degli acquisti rifugio

L’argento è tornato sotto pressione di vendita, a causa del rafforzamento del dollaro USA e della minore domanda di beni rifugio, mentre le tensioni geopolitiche in Medio Oriente si sono recentemente attenuate. Secondo FXStreet, l’avvicinarsi della prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense ha ulteriormente influenzato il sentiment degli investitori, spingendo gli operatori di mercato a modificare le proprie posizioni in vista dei possibili sviluppi dei tassi d’interesse. Questi fattori macroeconomici hanno contribuito a indebolire le prospettive della domanda di argento nella sessione in corso.

I segnali di ipervenduto si accentuano mentre le resistenze tecniche tengono

Sul grafico H4, XAG è scambiato al di sotto della MA-20 a $53,86 e della MA-50 a $55,04; sul timeframe giornaliero, il prezzo resta inoltre sotto la MA-200 a $67,42. La resistenza immediata si trova al livello Kijun dell’Ichimoku, a $53,62. Gli indicatori tecnici confermano la pressione di vendita prevalente: MACD e ADX segnalano entrambi una forte inclinazione ribassista, mentre l’RSI a 23,93, Stochastic RSI e CCI confermano condizioni di ipervenduto. Su base intraday, il Bull/Bear Power resta in territorio favorevole ai venditori e l’Awesome Oscillator continua a seguire la tendenza al ribasso.

Prevale lo scenario ribassista, con maggiori probabilità di ulteriori perdite

Nel breve termine, si prevede che XAG oscilli tra $51,08 e $55,60 nei prossimi tre giorni di contrattazione, in linea con la volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un rialzo è del 26%, mentre quella di un ulteriore calo è maggiore, pari al 74%. Se il prezzo riuscirà a superare le resistenze, potrebbe seguire un rapido rialzo; al contrario, una discesa sotto il supporto comporterebbe probabilmente ulteriori perdite.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, ritiene che l’argento sia intrappolato in una chiara tendenza ribassista, sia dal punto di vista tecnico sia da quello fondamentale. Sottolinea la persistente pressione di vendita, alimentata dal rafforzamento del dollaro USA e dall’attenuarsi dei rischi geopolitici, mentre gli indicatori di momentum confermano una forte inclinazione negativa. L’analista ritiene che la probabilità di ulteriori ribassi resti elevata, a meno che la resistenza a $53,62 non venga superata con decisione. «In questa fase mantengo un atteggiamento prudente: a meno che l’argento non riesca a recuperare le principali medie mobili, nel breve termine i rischi al ribasso prevalgono nettamente».

In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’argento sarebbe probabilmente rimasto sotto pressione nel breve termine, con i flussi istituzionali e i fattori tecnici a rafforzare le prospettive ribassiste. Gli sviluppi attuali confermano questa valutazione: la persistente dinamica negativa e il riemergere dei venti contrari macroeconomici suggeriscono che i rischi al ribasso restano elevati. Gli operatori dovrebbero monitorare attentamente eventuali movimenti decisi al di fuori dell’intervallo $51,08–$55,60 nei prossimi giorni.

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