Il prezzo dell’oro resta sotto la resistenza a $3,932, in un mercato laterale e con momentum debole
L’oro (XAU) scambia a $3,900 dopo un lieve calo intraday, restando sotto le medie mobili chiave.
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Punti chiave
- Le preoccupazioni per l’inflazione e la costante attenzione alla politica della Federal Reserve continuano a influenzare la domanda di oro e le condizioni di liquidità.
- L’incertezza sulla politica monetaria resta centrale nella valutazione del rischio legato all’oro e contribuisce a frenare l’attività degli investitori.
- L’oro scambia sotto le principali medie mobili e gli indicatori tecnici sono ribassisti; il range atteso per i prossimi 2-3 giorni è compreso tra $3,853 e $3,946.
La liquidità si riduce mentre l’incertezza sulla politica della Fed frena la domanda di oro
Secondo Fxvnpro, le persistenti preoccupazioni per l’inflazione e l’attenzione alla politica della Federal Reserve continuano a influenzare l’oro, poiché le aspettative di condizioni monetarie più restrittive tendono a pesare sulla domanda di asset che non generano rendimenti. Queste dinamiche macroeconomiche contribuiscono a un sentiment debole e possono ridurre la liquidità nelle contrattazioni di XAU/USD. Il più ampio contesto di incertezza sulla politica monetaria continua a influenzare la valutazione del rischio degli investitori rispetto all’oro.
Il momentum ribassista persiste, mentre le principali resistenze limitano i rialzi
Nel timeframe di riferimento, il prezzo si trova sotto le medie MA-20, MA-50 e MA-200 di lungo periodo, evidenziando un persistente allineamento ribassista. La resistenza immediata è rappresentata dal livello Kijun dell’Ichimoku a $3,932. Gli indicatori di momentum confermano la debolezza sottostante: il MACD segnala una forte vendita e anche l’ADX è in territorio di vendita. L’RSI è a 37,65, indicando una persistente pressione al ribasso, mentre Stoch RSI e CCI sono entrambi neutrali. Il Bull/Bear Power segnala condizioni di ipervenduto, insieme al perdurare della predominanza dei venditori nell’attività intraday. È degno di nota il contrasto tra gli oscillatori di breve termine, che segnalano neutralità, e gli indicatori di tendenza, che restano ribassisti: ciò suggerisce una certa esitazione nell’intensificare le vendite.
Prevale una graduale flessione, mentre la resistenza limita i guadagni a breve termine dell’oro
Nel breve termine, si prevede che XAU oscilli all’interno di una tipica fascia di volatilità compresa tra $3,853 e $3,946 nelle prossime 2-3 sessioni. Per uno scenario rialzista sarebbe necessario superare la resistenza immediata a $3,932, ma questa eventualità è considerata molto improbabile. Lo scenario più probabile è un’ulteriore flessione verso il supporto, soprattutto se il livello di $3,853 dovesse cedere. Lo scenario di base prevede un andamento laterale, con i venditori probabilmente in controllo finché il sentiment non cambierà in modo netto.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le prospettive dell’oro potrebbero migliorare se le banche centrali sospendessero gli aumenti dei tassi, sebbene l’incertezza macroeconomica e le preoccupazioni per l’inflazione abbiano pesato sui prezzi. L’attuale quadro tecnico evidenzia un persistente momentum ribassista e rende il supporto a $3,853 un livello di rischio al ribasso cruciale da monitorare nelle prossime sessioni.
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