Il greggio Brent scende mentre i venditori guidano l'andamento dei prezzi
Il greggio Brent (XBR) è scambiato a $103,99, in calo del 5,41% nella giornata e vicino ai minimi intraday. L'asset si trova al di sotto delle sue principali medie mobili.
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Punti chiave
- Il greggio Brent è stato scambiato vicino a $111,90 al barile mentre gli operatori di mercato reagivano alle tensioni geopolitiche che coinvolgono Stati Uniti e Iran.
- I timori di possibili interruzioni delle forniture globali di petrolio hanno aumentato la volatilità sul mercato del greggio.
- Il greggio Brent è sceso del 5,41% a $103,99; gli indicatori tecnici mostrano un persistente predominio dei venditori e indicano un intervallo atteso tra $100,63 e $107,35 nei prossimi tre giorni.
I timori di interruzioni delle forniture e le tensioni tra Stati Uniti e Iran alimentano un cambio di sentiment
Le recenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran hanno spinto il prezzo del greggio Brent vicino a $111,90 al barile, riflettendo le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture globali di petrolio, secondo Tekedia.
Resistenze tecniche e segnali di ipervenduto in un contesto di persistenti vendite
Sul grafico H4, XBR/USD è scambiato al di sotto della MA-20 a $110,95 e della MA-50 a $113,18, che rappresentano livelli di resistenza; la MA-200 sul grafico giornaliero si trova invece più in basso, a $95,49. Nell'attuale configurazione, la Kijun dell'Ichimoku offre una resistenza immediata a $110,75. MACD e ADX continuano a segnalare pressione di vendita. RSI, Stoch RSI e CCI si trovano tutti in territorio di ipervenduto, indicando un possibile esaurimento delle vendite ma nessuna inversione confermata. Il Bull/Bear Power resta negativo, segnalando il predominio delle vendite intraday, mentre l'Awesome Oscillator mantiene un orientamento ribassista e conferma ulteriormente il momentum al ribasso.
Probabile una fase laterale, con le probabilità ribassiste che prevalgono sul rischio di inversione
Nei prossimi due o tre giorni di contrattazioni, si prevede che XBR/USD si consolidi in un intervallo compreso tra $100,63 e $107,35. La probabilità di un'inversione rialzista è del 21%, mentre quella di un'ulteriore discesa è del 79%. Lo scenario di base è un andamento laterale all'interno di questa fascia di volatilità. Una rottura al di sopra della resistenza immediata rappresentata dalla Kijun potrebbe aprire la strada a una ripresa, mentre il mancato mantenimento dei prezzi al di sopra del limite inferiore potrebbe innescare nuove discese.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il greggio Brent registrava una volatilità elevata e un momentum tecnico contrastato, in un contesto di persistenti tensioni geopolitiche e incertezze sulla produzione. L'attuale configurazione rafforza i rischi al ribasso, con il momentum ribassista dominante. Ai trader si consiglia di monitorare un movimento deciso al di fuori dell'intervallo compreso tra $100,63 e $107,35, che potrebbe segnalare l'inizio della prossima tendenza di rilievo.
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