Previsione del prezzo dell’oro: il rialzo prosegue con gli acquirenti in controllo e una resistenza a 4,175 $
(XAU) L’oro viene scambiato a 4,131 $, in rialzo dell’1,8% nella giornata. L’asset si trova attualmente al di sopra delle principali medie mobili di breve e medio termine, ma resta al di sotto di una rilevante media di lungo termine.
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Punti chiave
- I rendimenti dei Treasury e il dollaro statunitense sono finiti sotto pressione dopo le vittorie dei Democratici in entrambe le camere del Congresso, sostenendo la domanda di oro come bene rifugio.
- Nel Q3 2026 le banche centrali hanno acquistato 321 tonnellate d’oro, portando il totale da inizio anno a 675 tonnellate; le disponibilità globali di oro degli ETF hanno inoltre raggiunto il record di 4,256 tonnellate.
- Gli indicatori tecnici di breve e medio termine segnalano un forte momentum rialzista per l’oro, il cui prezzo è atteso tra 4,086 $ e 4,175 $ nei prossimi due o tre giorni di contrattazioni, con un rischio di ribasso contenuto.
Domanda robusta di oro: la politica statunitense e le banche centrali orientano i flussi
Le vittorie dei Democratici sia alla Camera sia al Senato degli Stati Uniti hanno esercitato pressioni sui rendimenti dei Treasury e sul dollaro statunitense, creando condizioni favorevoli alla domanda di oro come bene rifugio, secondo FXStreet. A ciò si aggiunge che nel terzo trimestre del 2026 le banche centrali hanno acquistato 321 tonnellate d’oro, portando la domanda da inizio anno a 675 tonnellate e confermando il continuo accumulo da parte del settore ufficiale. Inoltre, nello stesso periodo le disponibilità globali di oro degli ETF hanno raggiunto il record di 4,256 tonnellate, a ulteriore conferma della robusta domanda nei canali istituzionali e retail.
Segnali di momentum contrastanti mentre il prezzo testa i livelli tecnici
Su base oraria, XAU scambia al di sopra delle medie mobili MA-20 e MA-50, mentre sul grafico giornaliero resta sotto la MA-200. Il supporto immediato è rappresentato dalla Kijun Ichimoku a 4,080 $. Il MACD segnala un forte momentum rialzista e l’ADX indica una persistente forza dei compratori. Tuttavia, l’RSI è in ipercomprato, mentre lo Stochastic RSI si trova in ipervenduto e il CCI è neutrale: questo quadro contrastante degli oscillatori evidenzia una divergenza nei segnali di momentum di breve termine. Il Bull/Bear Power resta positivo, a conferma del continuo predominio degli acquirenti, con una volatilità moderata e un lieve divario negativo rispetto alla chiusura precedente.
La tendenza rialzista tiene, mentre il range ristretto indica rischi contenuti
Nei prossimi 2–3 giorni di contrattazioni, il prezzo dell’oro dovrebbe oscillare tra 4,086 $ e 4,175 $, con una probabilità molto elevata di proseguire al rialzo e un rischio di ribasso contenuto. Se il prezzo si consoliderà all’interno di questo intervallo, il quadro potrà essere considerato neutrale. Una rottura al di sopra della resistenza favorirebbe ulteriori rialzi, mentre una discesa sotto il supporto immediato a 4,080 $ indicherebbe l’avvio di uno scenario ribassista.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’oro stava rimbalzando grazie all’indebolimento del dollaro statunitense e al calo dei rendimenti dei Treasury, che miglioravano le prospettive del metallo prezioso nel contesto dei cambiamenti politici a Washington. L’analisi attuale rafforza questa interpretazione, mettendo in evidenza gli ingenti acquisti delle banche centrali e gli afflussi record negli ETF; l’attenzione del mercato è ora rivolta a una possibile rottura sopra i 4,175 $, principale rischio al rialzo.
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